Adsl e telefonia, niente pi contratti annuali?

Di Giulio Boresa.

Mytech, 26/1/2007.
http://www.mytech.it/internet/articolo/idA028001067774.art.
Leggo esultanza e tripudio rimbalzare tra molti blog e giornali on line, in queste ore: si applaude alla fine dei contratti annuali per i servizi telefonici
e ADSL, in base alla lettura del disegno di legge sulle liberalizzazioni approvato gioved dal Consiglio dei Ministri. Per prima cosa, l'approvazione definitiva
deve ancora arrivare dal Parlamento, a cui il decreto  stato adesso sottoposto, e quindi ci sono margini per modifiche. E comunque, a parte questo, le
regole stabilite non sono cos stringenti da permetterci di dichiarare morto il contratto annuale.
Si legge nel decreto che l'utente ha ora libert di "recedere o trasferire" senza "vincoli temporali o ritardi non giustificati da esigenze tecniche o spese
non giustificate da costi degli operatori" i "contratti stipulati per adesione con operatori di telefonia e di reti televisive e di comunicazioni elettronica".
Gli attuali contratti devono essere adeguati entro 60 giorni.  prevista quindi una retro attivit. Il tutto avr molto probabilmente un impatto su contratti
di operatori autosufficienti come Sky (che non poggiano su infrastrutture altrui).
Ma per l'Adsl e la telefonia  un altro paio di maniche. La frase illuminante  "esigenze tecniche o spese non giustificate da costi degli operatori".
Ebbene, gli operatori alternativi affrontano costi a monte, da versare una tantum a Telecom Italia, per ogni linea unbundling e/o Adsl attivata. Fanno conto
appunto sul vincolo annuale dell'utente per rifarsi di quei costi e, verso la fine dei primi 12 mesi di contratto, arrivare al profitto su quella linea
attivata.
Nei casi di offerte promozionali, persino, gli operatori scommettono sul secondo anno di contratto (cio sulla conferma da parte dell'utente) per recuperare
i costi. Finch le cose staranno cos, quindi, l'utente che disdice in anticipo dovr sempre pagare i canoni dei mesi restanti.
In teoria, il tutto non dovrebbe valere per i contratti voce e Adsl Telecom. Che sopporta s un costo di attivazione della linea, ma lo ribalta sul cliente.
L'attivazione dell'Adsl Alice, invece, avviene da remoto, senza intervento di un tecnico in centrale. Per finch la regola non cambia per i contratti degli
alternativi, sar immutata anche per quelli Telecom, per una questione di equilibrio nella concorrenza.
In realt, solo l'Autorit Garante delle Comunicazioni (Agcom) pu intervenire sulle regole in modo da eliminare forti costi una tantum a monte e a valle
dell'offerta e cos dare davvero una svolta allo scenario. Il che avverr, forse, con la carta dei diritti dell'utente Internet, la quale  in via di approvazione
presso Agcom.
Per questo motivo, molte delle novit del decreto legge, applicate alle tlc, rischiano di restare senza effetti e si dovr aspettare comunque l'intervento
di Agcom. Che, in ogni caso, su molte delle questioni affrontate dal decreto,  prossima a deliberare.

Giulio Boresa.

