Fare un calendario con excel.

Premessa:
Microsoft Excel  un "foglio di calcolo". In qualunque modo si voglia intendere questa definizione,  comunque evidente che con esso si fanno delle elaborazioni
matematiche. Da quando gli arabi hanno inventato le "cifre" gli uomini hanno fatto un grosso passo avanti nella capacit di calcolare.
Provate a fare qualche operazione usando i numeri romani o scrivendo in formato testo e capirete probabilmente cosa voglio dire. Dunque se scrivo "X+II"
oppure "dieci pi due" posso mentalmente arrivare al risultato che  "XII" o "dodici", ma provate a fare una divisione del tipo "XCXVII diviso per CCXXIV".
Se invece scrivete usando le cifre, allora ci sono delle procedure che si imparano a scuola e che ci portano prima al risultato e poi alla sua convalida
con una qualche prova.
Ancora: si possono moltiplicare 3 mele per 4 pere?
E' un'operazione assurda, ma per dirlo bisogna che il mio cervello capisca che quel numero 3 non  moltiplicabile a quel numero 4, il che avviene attraverso
l'uso delle parole "mela" e "pera".
E quanto fa "7 giorni + 10 palline"? Ho proprio paura che non lo sapremo mai, in quanto il giorno che lo sapessimo, avremmo anche capito di trovarci in
un altro mondo...
Le celle di Excel.
Excel si presenta come un bel quadernone a quadretti, con linee verticali ed orizzontali che, incrociandosi, danno luogo a riquadri, detti celle, in cui
noi scriviamo i dati.
Per il funzionamento generale del programma rimando al corso messo in rete dall'istituto Martuscelli di Napoli. 
http://www.istitutomartuscelli.it/
Quando avremo riempito un certo numero di celle con un certo numero di dati, Excel ci consente di farne delle elaborazioni. Ad esempio, se in una colonna
(ma non  nemmeno detto che debbano stare tutti in una sola colonna) ho impostato i valori delle temperature massime nelle citt italiane, posso chiedere
al programma di ricavarmi la media e di scriverla in una certa cella. Se adesso ci trovassimo nella possibilit di interagire in diretta, io fornirei ad
eventuali allievi una cartella di Excel con una colonna di cifre e chiederei loro di impostare la somma.
Ma, truccando le carte, avrei fatto in modo che quella somma risulti sbagliata.
Fatta e rifatta, si vedrebbe che il procedimento ignorerebbe le cifre in terza e in quinta posizione. Come mai proprio quelle due posizioni e sempre quelle?
Il formato delle celle.
Anche Excel, come Word, ha un menu ed, essendo entrambi parte del pacchetto Office come Acces, Power Point, ecc., le barre dei menu si assomigliano maledettamente.
Dunque anche Excel ha un menu/formato.
Peccato che nessuna delle righe della tendina  in comune con Word. Ovvio: Word tratta testo, Excel tratta dati... La prima riga di menu/formato : "Celle...".
Il formato delle celle.
Se diamo l'invio su questa riga, ci apparir una finestra di dialogo a pi pagine, ma  solo la prima, "generale", ad interessarci in questo discorso.
Con <tab> ci spostiamo di una posizione e andiamo su "categoria", una casella elenco che ci converr percorrere con le frecce verticali per meglio capire
cosa andiamo a fare successivamente. Qui troviamo, per riallacciarci al discorso fatto sopra, le mele, le pere, le ciliege, ecc., ossia l'appartenenza
del numero digitato in quella cella che lo identifica con i suoi simili, potremmo dire con linguaggio poco matematico.
Excel vuol sapere (anche se talvolta lo capisce da solo) se una certa sequenza  un numero, una valuta, una data, un codice fiscale, ecc., oppure se  un
testo. In questo modo non verranno sommati, ad esempio, dei soldi con dei numeri di telefono...
Avanzando di un passo con <tab> arriviamo a "tipo". Qui non possiamo fare una perquisizione della casella come abbiamo fatto prima, poich il tipo per Excel
rappresenta un sottogruppo della "categoria" e quindi  ad essa congruente.
Esempi:
Nella categoria "numero", "valuta" o "contabilit", tramite il tipo noi scegliamo le cifre decimali che deve contenere. Nelle categorie "data" e "ora" tramite
il "tipo" scegliamo alcuni formati specifici (tenere a mente per il discorso del calendario o del diario).
Nella categoria "speciale" troviamo i "tipi" del codice fiscale, del numero di telefono o del codice di avviamento postale.
Credetemi non  una pazzia! Se avrete lavorato bene a questo livello, quando vorrete sommare tutti i valori numerici contenuti in un intervallo di celle,
Excel scarter ore, date, numeri di telefono e quant'altro. E quando vorrete sommare due tempi, avrete che 1.30 x 2 fa 3 e non 2.60.
Diario, registro e calendario.
Immaginiamo di voler impostare tramite Excel un semplice diario, con due colonne, con la data nella prima cella e un'annotazione testuale nella seconda.
Partiamo da quest'ultima che  pi semplice. Tra le "categorie" di cui sopra c'era anche "testo", che non si differenzia in "tipi" e che non sarebbe strettamente
necessario impostare in quanto, come si diceva, Excel riconosce certe evidenze. E se noi ci mettiamo a scrivere parole, non c' dubbio che possa trattarsi
di calcoli, fossero pure numeri romani... finestrare Ma andiamo nella prima cella del foglio, oppure un po' pi sotto se vogliamo usare la prima riga per
scrivere un titolo.
Nella prima cella e digitiamo una data nel formato che ci garba; ad es., 1 gennaio 2004. Dando l'invio e tornando sulla cella, ci accorgeremo che Excel
ce l'ha scritta in un altro modo. Questo perch lui ha capito senz'altro che si trattava di una data, ma ha impiegato il primo formato che gli veniva comodo.
Certo noi possiamo anche tenerlo per buono, ma se non ci piace, andiamo dove si  visto dianzi e modifichiamo il formato della cella. Verificheremo che
il programma si  gi collocato nella categoria "data" e saremo noi a cambiare il tipo.
E attenzione ora. Immaginando che la prima cella si trovi in a1 (altrimenti fate voi), selezioniamo in discesa 365 celle quanti sono i giorni di un anno.
Procedere cos:
<menu/modifica/vai a> oppure <f5>; nella casella digitare a1:a365 (attenzione al segno di duepunti fra le celle), poi <invio>.
Ci stiamo arrivando.
<Menu/modifica/riempimento, sottomenu/serie>. In pratica i valori nella finestra dovrebbero gi andar bene: la data incrementata per unit. Ma state attenti
perch c' anche una cosa carina: l'incremento per giorno feriale, che salta sabati e domeniche.
Diamo l'OK e contempliamo il miracolo.
Una lacuna da colmare.
Quando impostiamo il formato della cella come data, ci rendiamo conto che fra i "tipi" della categoria non si trova un formato del genere "gioved 9 ottobre
2003", ossia mancano i formati comprendenti il giorno della settimana.
Per fortuna l'ultima "categoria" si chiama "personalizza e da qui noi daremo al programma l'informazione che gli occorre.
Andiamo avanti con <tab> e ci rendiamo conto che le caselle "tipo" qui sono due: la prima  un campo editazione, la seconda una casella elenco. Se nel campo
editazione scriviamo: gggg/gg/mmmm/aaaa il risultato sar:
domenica/01/giugno/2003.
Spiegazione:
4 g = giorno della settimana completo;
3 g = giorno della settimana abbreviato, es. lun mar.
Segue una barra.
2 g = giorno del mese in due cifre.
Segue una barra.
4 m = mese completo;
3 m = mese abbreviato, es. gen feb, ecc.
Segue una barra.
4 a = anno a 4 cifre;
2 a = anno a due cifre.
