Sicurezza: Windows Defender inadeguato? Forse, ma con i dovuti distinguo.

DiGuido Sintoni.

Mytech, 21/2/2007.

http://www.mytech.it/internet/articolo/idA028001067960.art.

Windows Defender? Un prodotto che funziona a met, in tutti i sensi. Cos almeno sostiene una ricerca condotta dall'australiana  Enex Testlab: nel 2006 l'antispyware di casa Microsoft avrebbe riconosciuto solo il 53.3% di una lista di minacce appositamente preparata allo scopo. Il dato vale per la modalit di scansione estesa; la scansione veloce si comporta peggio, scendendo sotto il 50%.
Sicurezza In pratica, l'antispyware di Vista - disponibile anche per Windows Xp e Windows 2000 - proteggerebbe da una minaccia su due.

Ma, a ben vedere, si tratta di un'affermazione da prendere con le molle, perch la ricerca in questione  stata commissionata da  Pc Tools , azienda molto sensibile all'argomento, visto che il suo prodotto di punta  proprio un antispyware,  Spyware Doctor.
Quella delle ricerche commissionate (e quindi dichiaratamente non indipendenti)  una prassi abituale in campo informatico, e in particolare del comparto della sicurezza: la stessa Microsoft vi ha fatto in passato ricorso. Ma si tratta di uno strumento che costituisce un'arma a doppio taglio: se la ricerca  troppo spiccatamente di parte (e molte commissionate da Microsoft a Forrester Research lo sono state), a perderne  la credibilit della stessa. Con il risultato che chi paga non ottiene i risultati voluti.

Secondo il comunicato ufficiale di Pc Tools, "abbiamo voluto portare all'attenzione degli utenti come l'antispyware di Vista sia inadeguato, e anzi possa condurre a un senso di falsa sicurezza". Pu essere, e probabilmente  vero: in genere, gli strumenti integrati non hanno mai brillato per efficacia a confronto con quelle di terze parti.
Ma va doverosamente sottolineato che Defender ha iniziato il 2006 ancora in stato di beta, e che un altro test - stavolta patrocinato da Webroot, il produttore di  Spy Sweeper  - ne ha abbassato l'efficacia addirittura al 25% (variando evidentemente la metodologia di test) dimostrando paradossalmente quanto analisi di tale tipo possano essere spesso aleatorie.

Quindi, per una volta tanto, le critiche a Microsoft appaiono quanto mai ingenerose, pur se - a conti fatti - costituiscono una forma di nemesi per l'azienda.

Guido Sintoni.
