Wind e la Sim che scade.

Di Dodi Casella.

Un'altra scaltra mossa del gestore arancione per eludere il decreto Bersani.

ZEUS News .

http://www.zeusnews.it

26-04-2007.


La battaglia di Wind  contro i mulini a vento.

Dopo essere stata duramente bacchettata a proposito del cambio tariffario, Wind riprova a eludere il decreto Bersani. 

Com' noto, il Decreto in questione non permette ai provider di telefonia di far scadere per inutilizzo il traffico o i servizi prepagati di cui non si  usufruito. 

Pare ora che l'azienda guidata da Naguib Sawiris si sia inventata una personale interpretazione, secondo la quale le Sim rimarrebbero soggette a scadenza mentre il piano tariffario resterebbe in vigore, ma non concretamente utilizzabile. Un po' come se la data indicata sulle confezioni dei prodotti alimentari facesse scadere il contenitore salvando il contenuto. 

Perci del tutto illegittima appare la pretesa di Wind di disattivare la scheda telefonica dopo 12 mesi dall'ultima ricarica; o almeno appare illegittima tutte le volte che la scheda conservi un accredito anche minimo. E ci, fino alla prescrizione del credito stesso, che in mancanza di norme contrattuali specificamente accettate dall'utente, dovrebbe rifarsi puramente e semplicemente al Codice Civile (da tre a dieci anni, a seconda di come in pratica si inquadri l'oggetto del contratto). 

Del resto, le condizioni contrattuali di Wind definiscono le Sim come "servizio" senza discriminare tra il mezzo fisico di gestione e controllo del software rispetto al complesso dei mezzi tecnici utilizzati dal gestore per adempiere agli accordi contrattuali con il proprietario della scheda. 

Si potrebbe ancora aggiungere che, vigente il contratto, il gestore dovrebbe essere obbligato a trasportare gratuitamente -salvo il rimborso del costo materiale- l'accredito su nuova scheda ove la vecchia restasse danneggiata per qualsivoglia motivo; ad esempio per smagnetizzazione o usura del chip. 

Dodi Casella.

