UICIECHI.IT: APRILE 2007 - Numero 4.
Sicurezza: Windows Defender inadeguato? Forse, ma con i dovuti distinguo.
Di Guido Sintoni.
Mytech, 21/2/2007.
Windows Defender? Un prodotto che funziona a metà, in tutti i sensi. Così almeno sostiene una ricerca condotta dall'australiana Enex Testlab: nel 2006 l'antispyware di casa Microsoft avrebbe riconosciuto solo il 53.3% di una lista di minacce appositamente preparata allo scopo. Il dato vale per la modalità di scansione estesa; la scansione veloce si comporta peggio, scendendo sotto il 50%.
Sicurezza In pratica, l'antispyware di Vista - disponibile anche per Windows Xp e Windows 2000 - proteggerebbe da una minaccia su due.
Ma, a ben vedere, si tratta di un'affermazione da prendere con le molle, perché la ricerca in questione è stata commissionata da Pc Tools , azienda molto sensibile all'argomento, visto che il suo prodotto di punta è proprio un antispyware, Spyware Doctor.
Quella delle ricerche commissionate (e quindi dichiaratamente non indipendenti) è una prassi abituale in campo informatico, e in particolare del comparto della sicurezza: la stessa Microsoft vi ha fatto in passato ricorso. Ma si tratta di uno strumento che costituisce un'arma a doppio taglio: se la ricerca è troppo spiccatamente di parte (e molte commissionate da Microsoft a Forrester Research lo sono state), a perderne è la credibilità della stessa. Con il risultato che chi paga non ottiene i risultati voluti.
Secondo il comunicato ufficiale di Pc Tools, "abbiamo voluto portare all'attenzione degli utenti come l'antispyware di Vista sia inadeguato, e anzi possa condurre a un senso di falsa sicurezza". Può essere, e probabilmente è vero: in genere, gli strumenti integrati non hanno mai brillato per efficacia a confronto con quelle di terze parti.
Ma va doverosamente sottolineato che Defender ha iniziato il 2006 ancora in stato di beta, e che un altro test - stavolta patrocinato da Webroot, il produttore di Spy Sweeper - ne ha abbassato l'efficacia addirittura al 25% (variando evidentemente la metodologia di test) dimostrando paradossalmente quanto analisi di tale tipo possano essere spesso aleatorie.
Quindi, per una volta tanto, le critiche a Microsoft appaiono quanto mai ingenerose, pur se - a conti fatti - costituiscono una forma di nemesi per l'azienda.
Guido Sintoni.