UICIECHI.IT: APRILE 2007 - Numero 4.
Cellulari: ecco il tetto del roaming.
Di Giulio Boresa.
Mytech, 19/3/2007.
Chiamare con una sim estera, in roaming , all'interno dei confini dell'Europa Unita potrebbe costare al massimo 50 centesimi al minuto, da quest'estate. È quanto vorrebbe la Commissione Europea , che si è incontrata con i 27 ministri delle comunicazioni dell'Europa Unita, informalmente, ad Hannover la settimana scorsa.
Il tetto per le chiamate ricevute sarà invece di 15 centesimi. Significa che le tariffe di roaming dovranno calare di circa il 70 per cento- adesso si paga in media 1,5 euro al minuto.
Già la tendenza dei prezzi è al ribasso, rispetto all'anno scorso, soprattutto in virtù di nuove offerte lanciati dagli operatori; ancora non basta però a soddisfare la Commissione Europea. Secondo i cui calcoli, il costo di gestione di una chiamata in roaming è di 12 cent, quindi gli operatori farebbero una "cresta" inaccettabile.
In più, la Commissione vuole che sia migliorata la trasparenza sulle tariffe in roaming e invita le Autorità nazionali che regolano il settore a tenere sott'occhio anche i prezzi di Sms, Mms e servizi dati in genere. Già, perché il futuro del roaming deve passare da tariffe economiche (o almeno non così care come adesso) anche per Internet mobile.
Nota bene: questa dell'Ue è solo una proposta, che adesso il Parlamento Europeo e i 27 ministri stanno vagliando, ed è entro quest'estate che il processo dovrebbe concludersi. È però già di per sé una svolta che la Commissione sia giunta a una proposta ufficiale, definita. Pare inoltre che gran parte dei ministri si sia detta d'accordo, ufficiosamente, con questi tetti dei prezzi. Di certo, tutti loro concordano sul fatto che bisogni tagliare le tariffe di roaming.
Gli operatori protestano, dicono che rischiano di perdere 4,3 miliardi di euro a causa di questa misura. Storia già sentita: quello del roaming è solo uno dei tanti fronti di battaglia su cui di recente sono stati costretti a misurarsi, testa a testa contro politici e regolatori. Soprattutto in Italia, dove c'è appena stato il taglio dei prezzi di ricarica, si parla dell'abolizione dello scatto alla risposta e anche, di nuovo, della possibilità che l'Autorità Garante delle Comunicazioni arrivi a imporre l'arrivo degli operatori mobili virtuali.
A marzo, infatti, ha riaperto l'analisi del mercato di rete mobile e potrebbe decidere, questa volta, che non è aperto alla concorrenza e che quindi richiede l'intervento del regolatore. In futuro, fanno da spauracchio anche l'arrivo WiMax mobile e ulteriori tagli alle tariffe di terminazione delle chiamate da rete fissa ai cellulari.
È senza dubbio vero che la manna per i mobili sta finendo: per anni e ancora oggi è stato un mercato beneficiato da margini di profitto del 40-50 per cento.
Ai mobili toccherà inventarsi altri modi, più diversificati, per fare i soldi. Senza caricare troppo alcune singole voci di spesa.
Giulio Boresa.