UICIECHI.IT: APRILE 2007 - Numero 4.
Il phishing più diffuso è quello targato Poste.
Di Pier Luigi Tolardo.
I tentativi di phishing più diffusi sono quelli che portano a falsi siti di Poste Italiane.
ZEUS News.
19-04-2007.
Nelle ultime settimane, ogni giorno, saranno arrivate anche a voi almeno tre o quattro email da Poste Italiane o da Bancoposta, che rimandano a siti in cui viene chiesto di aggiornare i dati inserendo password e numero conto corrente, con la minaccia che altrimenti il conto sarà bloccato, sospeso o cessato;
magari, alcuni vi sollecitano a farlo al più presto perché non avete ancora risposto ai numerosi avvisi già inviati. Le email sono apparentemente impeccabili, con i colori sociali e il logo Poste Italiane identico a quello vero.
Si tratta sempre di tentativi di phishing, cioè di carpire in modo fraudolento i vostri dati riservati e personali, che non dovete mai comunicare a nessuno, di correntisti postali, e non importa se, spesso, chi li riceve non è titolare di un conto corrente postale.
Il phishing contro le Poste è quello più diffuso, anche secondo il portale Anti-phishing Italia, che ha pubblicato un rapporto trimestrale sul fenomeno relativo ai primi mesi di quest'anno. Il fenomeno è in continuo aumento: una media di due casi al giorno, con un incremento dell'1,175% rispetto allo stesso periodo del 2006. L'87% delle e-mail phishing è targato Poste Italiane.
Al secondo posto c'è BancaIntesa (6%). Secondo il rapporto, a causa della diffusione dei conti BancoPosta e delle carte prepagate PostePay, sarebbe molto facile raggiungere clienti di Poste Italiane con email truffaldine.
Pier Luigi Tolardo.