Display Braille IRIS: Manuale d'uso.

Di Giuseppe Servidio.

Parte quarta.

MENU FILE:
nuovo (Alt f; n)
L'attivazione del comando nuovo fa apparire l'elenco dei formati di documenti disponibili:
- nuovo:nuovo'braille'informatico (originario .kfi);
- nuovo'file'formato'txt (solo testo);
- nuovo'file'formato'rtf (testo con formattazione);
- nuovo'da'modello.
Selezionando uno dei formati proposti, si aprir un documento nuovo con estensione differente a seconda del formato selezionato (.kfi per informatico e
.txt per testo).
Nel caso scegliate l'opzione nuovo'da'modello, verr aperta la finestra di dialogo apri che vi permetter di scegliere il documento da utilizzare come modello.
Nota bene:
Utilizzando la combinazione di tasti rapidi Ctrl n verr aperto un nuovo documento del formato indicato come default (opzione personalizzabile con il comando
nuovo per default).
apri (Ctrl F12)
Il comando apri fa apparire l'oggetto-padre elenco'file. Selezionare un file dall'elenco per aprirlo.
L'oggetto-padre elenco'file mostra, in ordine alfabetico crescente, tutti i file con la stessa estensione dell'ultimo file aperto o salvato, anch'esso visualizzato
nella cartella in questione. Questo significa che l'apertura o il salvataggio di un file pu modificare l'elenco'file che compare all'attivazione del comando
apri.
Per individuare pi velocemente il file che si cerca, digitare il primo carattere del suo nome.
Se non riuscite a trovare il file,  possibile che il formato sia differente da quello specificato o che sia contenuto in una sottocartella.
Selezionare allora l'oggetto-padre elenco'file.
Nella finestra di dialogo apri che viene visualizzata, effettuare le modifiche necessarie per la nuova ricerca cambiando il tipo'file o la cartella (o entrambi
se necessario).
Fare attenzione:
impostare il tipo come . ha lo stesso significato che chiedere la visualizzazione di tutti i file di qualunque formato presenti nell'elenco.
I diversi formati che possono essere aperti con l'editore di testi sono .kfi (formato informatico originario), .kfl (formato letterario), .kfa (formato
abbreviato), .k (formato file editore Scriba), .l (formato letterario Scriba), .b (formato abbreviato Scriba), .t (formato foglio di calcolo Scriba), .txt
(formato testo semplice), .rtf (formato testo con formattazione).
Per cambiare il livello nella struttura ad albero delle cartelle, sar necessario attivare l'oggetto cartella e farlo diventare oggetto-padre.
Per ulteriori informazioni sulla procedura da seguire, consultare Precisione nelle finestre di dialogo.
Potete scorrere l'elenco dei file utilizzando le frecce direzionali FB ed FA, restando nella finestra di dialogo apri. Quando avete trovato il file, selezionare
il bottone ok per confermarne l'apertura e chiudere la finestra di dialogo.
chiudi (Ctrl F4)
Il comando chiudi se viene selezionato per un documento che  stato modificato, ha come conseguenza l'apertura di una finestra di dialogo con due domande
differenti a seconda che si tratti di un documento nuovo o di un file gi esistente.
Nel caso di un nuovo documento:
attenzione: salvare documento1.kfi prima di chiuderlo?
si. no. annulla T.
Selezionando il bottone si, verr richiesto il nome da attribuire al file. Una volta inserito il nome del file, confermare con Invio per concludere l'operazione.
Nel caso invece di un documento esistente:
attenzione: salvare internaDocumentixxx.txt prima di chiuderlo?
si. no. annulla T.
In entrambi i casi, rispondendo no alla domanda, si perderanno le modifiche effettuate.
La selezione del bottone annulla vi riporta al documento ed annulla la richiesta di chiusura.
Salva: (Shift F12)
Se si utilizza questo comando in un file gi esistente (precedentemente aperto con il comando apri), si otterr come risultato il salvataggio delle modifiche
apportate al file in questione.
Si consiglia, quando si lavora in un file, di selezionare il comando di salvataggio con una certa frequenza, in modo da non rischiare di perdere tutto il
lavoro eseguito in caso si verificassero dei problemi.
Se invece si utilizza questo comando in un file di nuova creazione (e quindi aperto con il comando nuovo del menu file o semplicemente aperto perch si
 avviata l'applicazione ebword), con questo comando viene attivato il comando salva con nome, anche se apparentemente non ce ne rendiamo conto.
Quando allora usiamo il comando salva bisogna intendere l'operazione di salvare le modifiche effettuate su di un file esistente. Quando invece vogliamo
anche dare un nome al file che stiamo memorizzando, quello che utilizziamo  il comando salva con nome.
salva con nome (F12)
Il comando salva con nome fa comparire una finestra di dialogo che domanda il nome da attribuire al file. Digitare il nome di seguito all'etichetta di testo:
nome'file.
Confermare e terminare l'operazione digitando Invio (9A).
Nel caso in cui attribuiate un nome gi esistente al file, viene visualizzata un'ulteriore domanda:
attenzione: interna\Documenti\xxx.txt esiste gi, sostituirlo?
si. no. T.
Rispondendo si alla domanda, verr irrimediabilmente perso il file precedentemente esistente.
Una volta inserito il nome del file e prima di aver premuto Invio,  ancora possibile modificare il formato (tipo) del file e la cartella nella quale archiviarlo.
 inoltre possibile digitare il nome del file seguito dalla sua estensione (doc.kfi per esempio). Se l'estensione digitata  riconosciuta valida da Iris,
verr memorizzata come estensione del file.
In caso contrario, tipo e cartella resteranno gli stessi che sono stati utilizzati l'ultima volta con il comando salva con nome o con il comando apri.
Per conoscere che estensione e cartella saranno utilizzati, selezionare l'oggetto-padre nome'file e risalire al livello gerarchico della finestra di dialogo
(nella quale nome'file scende a livello di oggetto-figlio). Potrete vedere l'oggetto-figlio nome'file seguito dal suo valore associato ovvero dal nome
che avete attribuito al documento o da uno spazio vuoto se non avete ancora scritto niente.
Di seguito trovate l'oggetto-figlio tipo'file seguito dal simbolo di maggiore a (>) e dal suo valore associato, ovvero dall'estensione che verr automaticamente
attribuita al file. Analogamente, la cartella di archiviazione  il valore associato dell'oggetto-figlio cartella e la trovate dopo il simbolo di maggiore
a (>).
Per modificare i valori associati agli oggetti tipo e cartella restando al livello della finestra di dialogo (stesso livello della struttura ad albero senza
entrare in uno dei due oggetti e trasformarlo in padre), utilizzare le frecce direzionali FA ed FB.
Se per desiderate cambiare il livello nella struttura ad albero dell'elenco cartelle,  necessario entrare nell'oggetto-figlio cartella e portarlo al livello
di padre.
Stampa: (Ctrl Shift F12)
Il comando stampa avvia la stampa di un documento a condizione per di aver dichiarato correttamente la periferica di stampa nel sotto menu stampante del
menu Parametri. In caso contrario, verr visualizzata una finestra di dialogo nella quale sar possibile scegliere la stampante desiderata.
imposta pagina:
impostazioni di stampa predefinite, attribuiscono un margine di 1,5 cm per parte.
Il comando imposta pagina propone la scelta tra due oggetti:
Imposta'pagina:intestazione pi'di'pagina T.
Scegliendo uno dei due oggetti, si ha l'apertura di una finestra di dialogo. Ad esempio:
intestazione:sinistra> centrato> destra> ok.. annulla T.
Selezionando la prima casella editabile, otterrete: sinistra:.
Digitare il testo che desiderate compaia allineato a sinistra nella vostra intestazione, servendovi magari del menu Carattere per modificarne la formattazione,
e confermate poi la vostra scelta con Invio.
Se desiderate inserire un testo abbastanza lungo (come ad esempio il vostro nome ed indirizzo) vi consigliamo di utilizzare solo la zona di sinistra in
modo da evitare sovrapposizioni di testo dovute alla disponibilit di una sola riga.
ultimi aperti:
Questo comando, una volta selezionato, visualizza l'elenco degli ultimi otto file aperti nell'applicazione corrente.
nuovo per default:
Utilizzando questo comando potete definire quale formato di file verr creato con la combinazione di accesso rapido Ctrl n: sar possibile impostare sia
un file vuoto in formato kfi, rtf, txt, letterario o abbreviato, sia una copia di un file esistente che verr utilizzato come modello. La modifica di questo
valore sar attiva anche per il documento vuoto che si crea automaticamente all'apertura dell'editore di testi.

Giuseppe Servidio.

