WiFi: allarme rosso per gli hot spot aperti.

Di Giulio Boresa.

Mytech, 3/5/2007.
http://www.mytech.it/internet/articolo/idA028001068569.art.
Sembra assurdo ma  vero, come concordano gli esperti di sicurezza: le reti WiFi di famiglie e aziende sono ancora un colabrodo.
Nonostante i progressi dei protocolli di crittazione e la maggiore consapevolezza informatica diffusa, negli anni il problema non  stato ancora risolto
del tutto.
L'ultima conferma arriva da una indagine compiuta dall'Osservatorio Nazionale per la Sicurezza Informatica, struttura no profit promossa da Yarix in collaborazione
con altre aziende del settore.
Yarix e l'Osservatorio sono andati a fare war driving nelle principali citt del Veneto per scoprire gli access point aperti, di privati e aziende, collegandosi
ai quali non solo  possibile navigare gratis ma anche- attraverso software specifici- tentare di intercettare dati personali come password e codici di
carte di credito in transito sul network.
La scoperta  che il 68 per cento dei punti di accesso WiFi trovati "sono aperti o comunque facilmente accessibili", riporta Yarix. In particolare, uno
degli hot spot aperti  di una nota banca del centro di Treviso.
Di conseguenza, lancia l'allarme Mirko Gatto, dell'Osservatorio: "Immaginiamo non solo cosa possa significare entrare liberamente nella rete di una banca,
ma anche quali pericoli corrono gli ignari utenti. Qualcuno potrebbe utilizzare il loro Ip per commettere reati, scambiare file illegali, commettere truffe".
Certo, si pu obiettare che Yarix abbia tutto l'interesse a fare allarmismo, per vendere i propri servizi di sicurezza; e che tra lo sfruttare la banda
di un hot spot aperto e riuscire, da quella porta, a intercettare dati personali ce ne corre. Tuttavia, i risultati a cui giunge la ricerca sono comunque
preoccupanti e, del resto, in linea con quanto evidenziato da altri osservatori, confermando che  la sicurezza il tallone d'Achille del WiFi.
Il rovescio piacevole della medaglia  che tanti hot spot aperti sono una manna per chi vuole fare Voip in giro per la citt, navigare e consultare l'e-mail
gratis, senza cattive intenzioni; ci non toglie che questa situazione sia segno di immaturit, per lo scenario WiFi.
 auspicabile che, nel lungo periodo, ci siano nelle citt italiane tanti hot spot gratuiti, ma comunque protetti.
 la tendenza che si respira, con lo sviluppo dei progetti di municipalit WiFi (a Roma, Milano, Bologna.), promossi dalle pubbliche amministrazioni.
Ma  un risultato verso cui si sta andando anche grazie agli sforzi di provider privati, come free-hotspot.com, che proprio in questi giorni ha annunciato
di avere raggiunto quota mille hot spot gratis in Europa.
 un servizio che si sostiene con la pubblicit proposta ai navigatori.

Giulio Boresa.

