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UICIECHI.IT: GIUGNO 2007 - Numero 6.

Pubblicità su cellulare, si avvicina il boom.

Di Giulio Boresa.

Mytech, 17/4/2007.
Tanti piccoli segnali messi insieme la dicono lunga: il 2007 è il primo anno in cui si comincia a parlare seriamente di pubblicità su cellulare.
Prima restava nell'ambito delle utopie o giù di lì. È notizia di qualche giorno fa (secondo l'Osservatorio Fcp-Assointernet) che la pubblicità via sms ha fatturato 768 mila euro in Italia a febbraio.
Pochini sulla torta complessiva ma moltissimi rispetto ai 9 mila di febbraio 2006.
Si può parlare di svolta. In cui in Europa in prima linea appare Vodafone, che è pronta a stringere accordi per la prima campagna pan-europea di pubblicità su cellulare.
Dovrebbe partire quest'anno e secondo il Financial Times tra gli sponsor ci potrebbero essere una compagnia di softdrink e un produttore di automobili.
Già da circa quattro anni aziende come Coca Cola sperimentano la pubblicità via sms, ma finora è mancato un partner del calibro di Vodafone, che potrebbe così dare la spinta al mercato.
Che secondo Abi Research varrà 19 miliardi di dollari nel 2011 (nel mondo). Più prudente GroupM: la pubblicità mobile varrà il 2 per cento delle entrate 2010 del settore e sarà al 5 per cento nel 2015.
La verità è che è un business ancora embrionale; potrebbe succedere di tutto a seconda delle pedine che si muovono in questa fase.
Il boom vero arriverà solo se si muoverà un maggior numero di player grossi e se si creeranno standard e piattaforme di misurazione affidabili; anche a tal proposito spicca l'annuncio, qualche settimana fa, da parte di M:Metrics: sta per lanciare nel Regno Unito e negli Usa il primo servizio al mondo che misura l'effetto della pubblicità via cellulare.
Sarà esteso all'Italia, Francia, Germania e Spagna nel corso del 2008.
C'è però un terzo punto da cui dipende il futuro di questo business ed è l'incognita più grossa: gli utenti saranno d'accordo a ricevere pubblicità sul cellulare?
Forse sì, se gli operatori offriranno in cambio sconti sui servizi; sull'acquisto per esempio di loghi e suonerie.
È il modo con cui ad oggi Vodafone sta proponendo la pubblicità, per ora solo nel Regno Unito. Ne potrebbero insomma derivare vantaggi per quegli utenti a cui non dispiace troppo ricevere pubblicità sul cellulare. Nella misura in cui il business si allarga, però, cresce anche il rischio che diventi un'opportunità ghiotta per gli spammer. Saremo tormentati da sms inattesi?

Giulio Boresa.