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UICIECHI.IT: GIUGNO 2007 - Numero 6.

NON è MAI TROPPO TARDI.

Di Nunziante Esposito.

Prima puntata, terzo ciclo.

Adattamento per disabili visivi delle lezioni tratte dal progetto " Non è mai troppo tardi " di Rai Educational in convenzione con il Ministro per l'Innovazione e le Tecnologie.

******.

PROFESSORE:
Ciao Francesca, che piacere.
FRANCESCA:
Ciao a tutti.
TERESA:
Ciao Franci. Ciao.
FRANCESCA:
Bellissima.
CARLO:
Sempre splendida signora maestra.
ALFONSO:
Francesca, carissima.
FRANCESCA:
Sì sì. Salve.
PROFESSORE:
Tutto nuovo. Che bello! Le scrivanie nuove.
MEDICO:
Anche le poltrone nuove. E sono anche più comode.
LUISA:
Questa non deve essere la nostra aula, non c’è nulla di collegato. Dovrebbe essere il solito scherzo di Francesca che ci fa ad ogni inizio di corso.
MARIANNA:
E’ vero Luisa, l’anno scorso ci ha portato in una classe vuota, quest’anno in una classe tutta scollegata, chissà dove faremo davvero lezione.
FRANCESCA:
In questa aula mie cari faremo lezione e questa sarà l’aula che vedrà i vostri affanni per imparare ancora meglio ad usare il computer quest’anno e le vostre fatiche per mettere a posto e sistemare tutto.
SALVATORE:
Sistemare tutto cosa? Mica i computer, io non saprei da dove cominciare!
FRANCESCA:
Giusto Salvatore perché lei durante il primo corso non era presente, però, tutti gli altri dovrebbero sapere perché ne abbiamo parlato dove mettere le mani, giusto?
Ve lo ricordate? Dobbiamo farci dare un occhio in prestito perché bisogna mettere ogni cavo nella sua presa e devono corrispondere i colori. Non possiamo nemmeno confonderci, anche se volessimo, perché se il cavo non viene inserito nella sua presa non entra. Non dobbiamo mai forzare perché sono spinotti e prese che se accoppiati in modo corretto, non ci vuole molta forza per inserirli.
Allora, cavo blu presa blu, cavo verde presa verde, cavo viola presa viola, cavo nero presa nera. Allora, visto che l'ultimo cavo che dovete collegare è quello della rete che inserirete nell'apposita presa della corrente e la scossa non è prevista che la prendiate, quindi io vi auguro buon lavoro e cercate di fare in fretta così iniziamo subito.
CARLO:
Questo è il classico scherzo da prete, e chiedo scusa al prete in questione!
MEDICO:
Non ci resta che piangere, o forse non ci resta che rimboccarci le maniche e incominciare.
ANSELMO:
Io mi ricordo benissimo di tutto, perché io ho aiutato Francesca a sistemare il nostro primo computer.
TERESA:
Va bene Anselmo, allora dopo che avrai sistemato il tuo computer vieni a sistemare anche il mio.
FRANCESCA:
Bravissimi direi, avete fatto in fretta e mi pare anche bene, mi fa piacere constatare che seguite le lezioni eh! Perché comunque collegare il computer è una cosa semplice, però è un lavoro anche di precisione, quindi bravi, bravi, un punto a vostro merito. Ora però cominciamo.
CARLO:
Io prima con il mio problema. Io sempre con il tuo problema. Io non ne posso più. Almeno hai risolto qualcosa?
ANSELMO:
Macché, non ne parliamo proprio. Mio fratello voleva farmi conoscere in diretta il mio nipotino appena nato, te l’ho detto, usando quella piccola telecamera che si collega a internet, ma non c’è stato verso di far funzionare il collegamento.
CARLO:
La webcam, quella che abbiamo visto l’anno scorso nel collegamento da New York?
ANSELMO:
Certo, proprio quell’aggeggio lì.
CARLO:
Ah, peccato che non funzionasse, così tu ancora non conosci il tuo nipotino?
ANSELMO:
Sì sì ho preso il treno e sono andato in Sicilia, certo vederlo dal vivo è tutta un’altra cosa, però non posso prendere il treno tutti i giorni. Ma come, diciamo che la tecnologia aiuta a risolvere i problemi poi quando serve davvero va in vacanza anche la tecnologia?! Ora chiedo spiegazioni a Francesca. Ma perché sei nervoso?
FRANCESCA:
Carlo, Anselmo, non è stato possibile non pensarvi durante le vacanze, mi avete intasato completamente la casella e-mail.
CARLO:
A lei solo quello?! A me Anselmo ha telefonato in ogni ora del giorno e della notte. La prego, spieghi ad Anselmo come si fa a vedere il suo nipotino con la web cam!
FRANCESCA:
Non vi preoccupate perché anche se questo non è assolutamente un argomento con cui iniziare il corso ne parleremo oggi, così vi tranquillizzate un pochino, okay?
ANSELMO:
Meno male, io ho comprato cinque web cam, non me ne funziona una, saranno tutte difettose!
FRANCESCA:
Anselmo, Anselmo! Ma cosa devo fare con lei? Allora adesso spieghiamo una volta e per tutti come risolvere questo falso problema perché in realtà è più facile che si tratti di una mancata connessione ad internet piuttosto che di webcam difettose. Okay, vedo che ci siete tutti, siete anche stati molto bravi a collegare i vostri computer, adesso vediamo se funzionano. Vedo delle facce entusiaste, quindi questo mi fa molto piacere perché avremo degli argomenti assolutamente interessanti quest’anno da trattare insieme. Quindi vediamo, accendete i vostri computer e vediamo insieme se sui vostri desktop compaiono, che cosa Anselmo?
ANSELMO:
Le icone.
FRANCESCA:
Bravissimo. Cominciamo subito con l’argomento che ha fatto impazzire quest’estate Anselmo, perché lui voleva vedere tramite internet il suo nuovo nipotino, giusto? Ma mi sembra che abbia avuto un po’ di problemi, che dici Anselmo?
ANSELMO:
Il collegamento era inesistente, tutto a scatti, e addirittura a volte saltava del tutto, e si bloccava anche il computer.
MARIANNA:
Eppure ormai non si parla d’altro che di webcam, di programmi per messaggi elettronici, ormai lo fanno tutti!
FRANCESCA:
Anselmo è stato certamente un po’ precipitoso perché nella foga di vedere il suo nipotino si è dimenticato che per avere un collegamento video scorrevole è essenziale avere una connessione ADSL. Vi ricordate che cosa è l’ADSL?
Questo è uno snodo molto importante, perché ci consentirà, una volta compreso per bene, di utilizzare servizi quali le videoconferenze, oppure, anche i giochi stessi on line.
Per scaricare video, vedere delle foto pesanti, per ascoltare la musica, scaricare la musica da internet ci vogliono delle connessioni che sono un pochino più veloci delle connessioni tradizionali, e in questo ci vengono in aiuto i servizi ADSL, che sono sempre più frequenti.
MARIANNA:
E’ vero, anche io leggo continuamente di promozioni per l’ADSL. Ma che significa esattamente?
FRANCESCA:
ADSL è un termine inglese, una sigla inglese che sta per ABBONAMENTO SU LINEA DIGITALE ASIMMETRICA
PROFESSORE:
Qui le cose invece di chiarirsi si fanno sempre più oscure e complicate. Credevo di sapere cosa fosse e invece ...
FRANCESCA:
Si tratta di un collegamento digitale che viaggia sulla linea del telefono. Quindi, permette di ricevere i dati ad altissima velocità e di trasmetterli ad una velocità leggermente inferiore, da cui asimmetrico.
Quindi, questa tecnologia ci permette di utilizzare la connessione a internet e, contemporaneamente, di fare una telefonata.
MEDICO:
Caspita, allora bisogna necessariamente sottoscrivere questo abbonamento super veloce.
FRANCESCA:
Calma calma dottore, come in tutte le cose bisogna avere pazienza, informarsi bene sulle cose e sulle offerte e soprattutto bisogna capire se questa è una nostra necessità, cioè se dobbiamo ricevere e inviare file pesanti e a una velocità consistente.
LUISA:
Ma se noi decidessimo di abbonarci all’ADSL a chi dobbiamo rivolgerci? C’è un numero telefonico oppure dei negozi specializzati a cui chiedere informazioni?
FRANCESCA:
Luisa, sono tantissime le compagnie che offrono questo servizio.
è anche possibile interessarsi tramite internet. Naturalmente, l’abbonamento è possibile farlo su internet, telefonicamente e ci si può riferire ai numeri verdi, andare in un negozio specializzato oppure si può chiederlo ai gestori che già hanno con noi un abbonamento per quanto riguarda la nostra linea telefonica.
TERESA:
Ma tutti possono sottoscrivere questo abbonamento veloce?
FRANCESCA:
Sì, a patto che la zona in cui vogliamo l’abbonamento sia raggiunta dai servizi ADSL, ma questo ormai vale credo per tutta Italia o quasi.
PROFESSORE:
Francesca, è possibile vedere come funziona una connessione ADSL?
FRANCESCA:
Certo Professore, a questo dedicheremo proprio una delle nostre prossime lezioni, anzi porterò da casa tutto il necessario per realizzare un collegamento in ADSL e così vedrete che in fondo non è una cosa così complicata come sembra. Ma che ne dite a questo punto di una bella pausa?
* * *.
PROFESSORE:
Scusa Carlo ma ti vedo nervoso, è successo qualcosa?
CARLO:
Eh già. Mi hanno rubato l’orologio, quello da tasca, era un ricordo.
PROFESSORE:
Mi dispiace. Ma come è successo? un furto, una rapina?
CARLO:
Peggio, ho fatto la figura dell’imbecille, uno mi ha chiesto l’ora e io ho tirato fuori l’orologio da taschino, ho guardato l’ora e ...
PROFESSORE:
Sei rimasto come un fesso eh! Scusa scusa Carlo, ma sai, è successo anche a me e so come ci si rimane.
CARLO:
Scherza scherza, io intanto l’orologio non ce l’ho più!
PROFESSORE:
Ma su, faccio per sdrammatizzare, ti capisco. Ma quando è successo?
CARLO:
Un mese fa, non so farmene una ragione sai, era un ricordo bellissimo, ma non so proprio come fare per ritrovarlo, era talmente particolare, sai era un orologio di mio padre, quello delle ferrovie, c’era scolpito dietro un intero treno.
PROFESSORE:
Vieni Carlo, andiamo a chiedere a Francesca se si può fare qualcosa, lei ha sempre una soluzione da offrirci.
CARLO:
Magari!
* * *.
CARLO:
Ho perso l’orologio, me l’hanno rubato più che l’ho perso, tu puoi vedere su internet ...
FRANCESCA:
Come no! Okay.
CARLO:
Adesso provo subito a vedere se riesco a trovare il mio orologio. Magari succedesse.
FRANCESCA:
Dunque ragazzi, Carlo mi ha appena comunicato di aver subito circa un mese fa il furto di un orologio, un orologio prezioso a cui lui tiene molto e chiede che cosa posso fare. C’è qualcosa che possiamo fare tutti insieme, vi ricordate? Utilizzare uno dei servizi del portale del cittadino. Ci ricordiamo come si arriva al portale del cittadino?
LUISA:
Sì sì io mi ricordo. Andiamo sul desktop, cerchiamo l’icona di internet e premiamo invio. Quando si apre la pagina da noi predisposta, apriamo il menu preferiti con alt più p, cerchiamo motori di ricerca, andiamo con freccia destra su Google o altro motore di ricerca e premiamo invio. Quando si apre la pagina del motore di ricerca, ci posizioniamo sul campo editazione per scrivere quello che stiamo cercando, quindi, premiamo invio per attivare la modalità scrittura, scriviamo portale del cittadino e premiamo invio. Dalla ricerca che facciamo, il primo elemento trovato sarà proprio il link che porta al portale del cittadino.
FRANCESCA:
Brava Luisa, ma è anche possibile andare direttamente al sito, il sito ve lo ricordate, è http://www.italia.gov.it. Ecco, apriamo la barra degli indirizzi con control più F12, oppure con alt più D o, ancora, apri dal menu file, scriviamo http://www.italia.gov.it e premiamo invio.
Si apre la pagina iniziale, la home page, e tra i tanti link che presenta questo importante sito troviamo proprio SERVIZI ON LINE. Per raggiungere più in fretta la sezione che contiene il link, si può usare ad inizio pagina il link " sezioni utili" oppure mettiamo in elenco i link e cerchiamo il link suddetto con la lettera S.
Diamo invio sul link SERVIZI ON LINE, e si apre una nuova pagina nella quale ci sono moltissimi link che portano a servizi che hanno a che fare con l’anagrafe, l’istruzione, la sicurezza, eccetera, e, tra questi, anche SMARRIMENTI E FURTI. Scorriamo la pagina alla ricerca di questo link, ma per fare prima, mettiamo in elenco i link e cerchiamo con la S, smarrimenti e furti.
Una volta raggiunto, diamo invio su SMARRIMENTI E FURTI. Si apre una pagina in cui troviamo i link con i quali è possibile andare alla ricerca degli oggetti recuperati dai Carabinieri oppure dalla Polizia di Stato.
Per spostarci subito alla sezione dove ci sono questi due link, ad inizio pagina troviamo il link alla stessa pagina " contenuto della pagina " che possiamo raggiungere con tre o quattro colpetti di freccia giù. Ovviamente vale sempre la stessa regola che se si conosce l'etichetta del link, è meglio mettere in elenco i link e cercare con la lettera iniziale dell'etichetta stessa.
Diamo invio su OGGETTI RECUPERATI DALLA POLIZIA DI STATO; si apre una pagina con una grande bacheca, viene chiamata così, e noi, con due link appositi, possiamo ricercare gli oggetti rubati e denunciati, oppure, gli oggetti rubati e recuperati. Scorriamo la pagina fino a trovare il link " Oggetti rubati e recuperati" e quando lo avremo selezionato premiamo invio.
Si apre una nuova pagina sulla quale troviamo varie sezioni per poter fare la ricerca. Tra queste, c'è una ricerca per categoria e per poterla raggiungere più facilmente basta mettere in elenco i frame, scegliere dalla lista dei frame main e premere invio.
Ci siamo tutti?
Notate, qui tra i link c’è addirittura orologi, quindi, il link che fa per noi. Diamo invio sul link OROLOGI, troviamo una pagina in cui ci sono addirittura le foto degli oggetti che sono stati recuperati dalla Polizia o dai Carabinieri e che sono a disposizione di chi sta cercando il proprio orologio come in questo caso. Se non dovessimo renderci conto dalle descrizioni che troviamo scritte, ci facciamo dare un occhio in prestito da chi conosce l'oggetto e cerchiamo di individuarlo.
Carlo vuole dare un’occhiata se lo trova su questa pagina?
CARLO:
Sì, provo subito a vedere se trovo il mio oggetto. Magari succedesse.
ANSELMO:
La bacheca degli oggetti rubati? Sta a vedere che i ladri prima ti rubano le cose e poi mettono gli annunci per farti ritrovare qualche cosa!
FRANCESCA:
Anselmo, ma questi sono gli oggetti che la Polizia e i Carabinieri hanno ritrovato e quindi adesso li hanno fotografati, li espongono on line in modo tale che se qualcuno trova un proprio oggetto, vedete con i codici di riferimento riesce a rintracciare qual è il commissariato o la centrale di polizia dove si trova questo oggetto e può andare a recuperarlo.
TERESA:
Che tipo di oggetti sono?
FRANCESCA:
ma di tutto. Notate, ci sono orologi, bracciali, ovviamente adesso siamo sotto la categoria orologi, quindi, in particolare ci sono gli orologi, però, se usiamo gli altri link, c’è di tutto.
CARLO:
Ci sono un sacco di fotografie. Fatemi vedere se trovo il mio orologio. Uffa, non c’è. Peccato, c’avevo fatto la bocca a ritrovarlo.
TERESA:
Tu non avrai trovato il tuo orologio ma io voglio ancora provare a vedere fra queste foto, hai visto mai che non riesca a ritrovare qualche cosa di mio perso tanto tempo fa.
FRANCESCA:
Glielo auguro Teresa, anzi se dovesse trovarlo, mi raccomando, come abbiamo visto prima, si segni i codici di riferimento così riesce a telefonare e a rintracciare la questura o il distretto di polizia dove è tenuto l’oggetto. E mentre Teresa gioca alla caccia al tesoro noi ci facciamo una pausa?
CARLO:
Francesca scusi, io e Marianna, dall’inizio della lezione che ci stiamo chiedendo perché quest’anno non ha il suo computer.
FRANCESCA:
Ah, ma è passata un’estate ma voi non siete cambiati per niente eh!
MARIANNA:
E’ vero, proprio così, e per fortuna non siamo cambiati, noi siamo perfetti come siamo. E adesso ci sveli questo mistero per favore.
FRANCESCA:
Uh, diciamo che dopo la pausa caffè io svelo il segreto più volentieri.
* * *.
PROFESSORE:
Solo perché si dice “andiamo a prendere un caffè” uno deve prendere un caffè per forza. Io voglio un gelato grandissimo, tutto colorato con dieci gusti.
SALVATORE:
E’ vero io adesso voglio fargli uno scherzo. Vieni vieni, mettiamoci vicino a Carlo in modo che senta quello che io chiedo.
Sai professore, io a pranzo non ho mangiato e, quasi quasi, approfitterei di questa pausa caffè per farmi una bella scorpacciata. Dato che c’è il fesso che paga, mi ordino circa 3 tramezzini, una bella spremuta d’arancia, un caffè e anche un bel gelato. E poi, non visto, mi faccio pure incartare due pacchi di biscotti da portare a casa!
PROFESSORE:
Allora, ne approfitto anch’io. Ho visto che vendono i pacchi di caffè, me ne faccio dare uno da un chilo e lo porto a casa. Lo faccio, anche perché i fessi che pagano non è uno ma sono due e possiamo aumentare la cifra da pagare.
Com’è che si dice? E sempre sia lodato quel fesso che ha pagato.
CARLO:
E bravi eh! Begli amici che siete eh! Il fesso che paga. No i fessi che pagano sono due, un chilo di caffè, i pacchi di biscotti, bell’esempio di amicizia, approfittatori di offerte di caffè. Ah vi farò una bella propaganda sapete!
SALVATORE:
Ma è uno scherzo, ma è possibile che tu non te ne sei accorto?
CARLO:
Ah sì, adesso scoperti cercate di recuperare vero?
MEDICO:
Posso confermare che era uno scherzo, ho sentito tutto, quando hanno deciso di farti lo scherzo, e poi li ho seguiti con l’orecchio per vedere dove volevano arrivare.
CARLO:
Beh, va bene, io mi fido della parola del dottore e poco della vostra, ma la prossima volta ...
ANSELMO:
Beh, allora i signori hanno deciso?
* * *.
FRANCESCA:
Siccome è la vostra prima lezione come avrete notato ho preferito non stancarvi più di tanto e quindi ho scelto argomenti prettamente teorici così per farvi carburare un po’. Però adesso vorrei che andassimo insieme a visitare un sito che abbiamo già visto insieme l’anno scorso che è il sito delle poste italiane.
TERESA:
Francesca lo sa che ora proprio grazie al sito delle poste non faccio più file per pagare i bollettini? Sì, ho aperto anche un conto corrente e riesco a pagare perfino on line, sono diventata davvero bravina.
FRANCESCA:
E brava Teresa! Beh allora andiamo insieme a vedere questo sito perché scopriremo che si possono fare queste cose ma anche molte altre. Guardate andiamo su Internet e digitiamo l'indirizzo, vi ricordate?, http://www.poste.it, e premiamo invio.
Si apre la home page del sito. In centro pagina sulla quale ci muoveremo con i soliti comandi frecce o con il tasto tab, tra i tanti link troviamo SERVIZI FINANZIARI ON LINE, un link che ci porta sulla sezione del sito dove abbiamo la possibilità di effettuare il pagamento di bollettini, il banco posta on line e il carta post pay. Ecco questi sono i servizi a cui accennava in parte Teresa, che però sono servizi a cui si può accedere soltanto essendo registrati oppure avendo una carta pre-pagata.
MEDICO:
E allora io che non sono registrato non ho il conto corrente né una carta pre-pagata, non posso usare questo sito?
FRANCESCA:
Beh dottore non è così difficile registrarsi, l’abbiamo visto insieme, però ci sono anche tante altre cose che si possono fare sul sito, anche non essendo registrati.
CARLO:
E quali sono questi servizi Francesca?
FRANCESCA:
Se continuiamo a scorrere la pagina con freccia giù o con il tasto tab, passeremo su moltissimi link e a un certo punto, troveremo scritto SERVIZI POSTALI ON LINE, scendendo ancora c’è il link "ALTRI SERVIZI ON LINE".
Se diamo invio su questo link, si apre una nuova pagina sulla quale c’è tutto un lungo elenco di cose e informazioni che si possono avere anche non essendo registrati. Per esempio se io dovessi mandare una lettera e mi ricordassi soltanto in parte l’indirizzo e mi sfuggisse il codice di avviamento postale, su questa pagina, potrei, usando il link "CERCA CAP", potrei rintracciare con la parte dell’indirizzo il codice del mio futuro destinatario. Vediamo come fare. Portiamoci sul link "CERCA CAP" e diamo invio. Si apre una pagina in cui dobbiamo inserire, in un apposito modulo on line, i dati per la ricerca del CAP.
In questo caso, ci portiamo sul primo campo del form da compilare, premiamo invio per attivare la modalità scrittura, scriviamo la località che conosciamo, con tab ci spostiamo sulla casella combinata dove possiamo scegliere con freccia giù o la prima lettera della sigla la provincia, scegliendone una appunto tra quelle in elenco, quindi, con la località, l’indirizzo, insomma quello che abbiamo, le notizie che abbiamo dell’indirizzo.
Non ci resta che spostarci con il solito tab sul pulsante ESEGUI LA RICERCA, premiamo invio e il gioco è fatto.
Quando abbiamo attiva la modalità scrittura non leggiamo un'avvertenza che ci informa di non inserire l'indirizzo se la città non è divisa in zone postali.
CARLO:
Ma ora a chi serve cercare il codice di avviamento postale quando ci sono le e-mail?
MARIANNA:
Ti sbagli Carlo, vedi io, questo servizio a me potrebbe essere molto utile, perché io uso le e-mail ma a me piace tanto scrivere delle belle lunghe lettere, cosa che faccio sempre alle amiche e ai parenti più lontani, però sono abbastanza distratta e smemorata e qualche elemento dell’indirizzo lo dimentico sempre.
CARLO:
Lettere lunghe memoria corta, Marianna mi sa che gli anni cominciano a farsi sentire!
MARIANNA:
Eh no, stavolta non mi puoi prendere in giro, perché io ho scoperto da una fonte molto segreta, ma altrettanto attendibile, che io e te abbiamo la stessa età.
* * *.
PROFESSORE:
Anselmo mi hanno detto che studi canto. Ma è vero?
ANSELMO:
Sì sì, sono un teno bari basso.
PROFESSORE:
Un che?
ANSELMO:
Un teno bari basso, tenore, baritono e basso, insomma posso interpretare tutti e tre i ruoli.
PROFESSORE:
Complimenti. E dove canti?
ANSELMO:
Al coro muto, muovo solo le labbra.
PROFESSORE:
Cioè non ti esce niente, non escono suoni, ma insomma fai il pesce?
ANSELMO:
Eh certo professore, se no che coro muto è!
SALVATORE:
Ma voi due non avete ancora capito che la pausa caffè è finita, un po’ di silenzio per favore.
FRANCESCA:
Che ne dite di soddisfare la curiosità di Carlo e Marianna.
CARLO:
Finalmente, questa curiosità mi è costata più di un caffè, mentre anche gli altri erano curiosi e non solo noi!
FRANCESCA:
Ecco svelato il mistero. Si tratta solo del mio portatile. Bello eh!
ANSELMO:
Un portatile?! E dove pensa di portarlo un portatile?
PROFESSORE:
Ma dove vuoi Anselmo, il portatile è semplicemente un computer di dimensioni ridotte, quindi è facilmente trasportabile!
TERESA:
Ma a che le serve avere sempre un computer a portata di mano?
FRANCESCA:
Teresa aver un computer a portata di mano leggero e maneggevole è una cosa molto comoda, perché io posso per esempio lavorare a casa, oppure posso andare in ufficio, scaricare i dati che mi servono e continuare a lavorare sfruttando un viaggio in treno. Però di questo parleremo in un’apposita lezione al più presto, e comunque è una cosa comodissima.
LUISA:
Ah, a me non sembra tanto salutare lavorare a casa, fuori casa, in treno, e magari anche quando vai a fare la spesa al mercato ti viene in mente di mandare un e-mail a chi sta a casa per sapere cosa desidera a pranzo.
FRANCESCA:
Eh Luisa, va beh al limite potrebbe accadere davvero questo però. Diciamo che la giornata è piena di impegni gravosi, per riuscire a portare a termine tutti i nostri impegni a volte dobbiamo sfruttare i tempi morti, e quindi appunto viaggio in treno oppure un viaggio in pullman.
SALVATORE:
Mah! Sembra impossibile che in così poco spazio ci sia tutto quello che entra in un computer così grande, e magari anche di più
MEDICO:
Salvatore tu sei un ottimo giornalista e sai tante cose, eppure sembri vivere ancora nella preistoria, ormai lo sanno tutti che un portatile è ...
LUISA:
No, sì sì ma questa volta credo che Salvatore abbia ragione, io non credo che un computer portatile possa fare tutte le funzioni di un computer normale.
FRANCESCA:
beh Luisa non è vero, per esempio questo PC che ho appena acceso davanti a voi sicuramente è molto più potente del PC fisso che avete davanti al naso. E forse è questo quello che cercava di dire il nostro medico e non gli abbiamo lasciato dire. Poi ecco l’unica differenza sostanziale tra il mio computer e il vostro per esempio è il costo perché ovviamente è maggiore il costo di una tecnologia miniaturizzata.
MARIANNA:
La tastiera è necessariamente più piccola ma il mouse non c’è. Dov’è? come si scrive?
FRANCESCA:
La tastiera è simile, cioè abituarsi a scrivere è questione di tempo, ma vi assicuro che le funzioni ci sono tutte e sono identiche.
Non parliamo poi del mouse, questo utilissimo strumento per chi vede, cambia leggermente perché è posizionato alla base della mia tastiera ed è una superficie che funziona al tatto, una sorta di tappetino che io aziono movendo il dito e facendolo scorrere sulla superficie e facendo così muovere il cursore.
Alla base della piccola superficie tattile ci sono due pulsanti. Con questi due tasti, sinistro e destro, si usano come i due tasti del mouse per la conferma della scelta, oppure, per aprire il menu di contesto e poter fare una scelta che si conferma sempre con il tasto sinistro. Come dicevo, questo è un utilissimo strumento per chi vede, mentre per noi, a volte, può risultare non solo inutile, ma addirittura un fastidio.
Infatti, soprattutto quando si scrive con la tastiera del portatile e sul portatile non è posizionato in modo ottimale, basta sfiorare questa superficie sensibile al tatto con i lembi della manica della giacca o dei polsini della camicia per spostare il cursore in un'altra posizione dello schermo. Non avendo la possibilità del colpo d'occhio, facilmente andremmo a scrivere in un punto diverso da dove eravamo, con il risultato che poi perderemo molto tempo per riposizionare sia il cursore e sia il testo già scritto.
Se questo inconveniente capita spesso, conviene disabilitare l'uso di questo strumento ed usarne all'occorrenza uno tradizionale.
CARLO:
Io non riuscirei a scrivere così, mi sembra un sistema a dir poco scomodo
FRANCESCA:
Eh Carlo bisogna farci l’abitudine, come tutte le cose, però, con un po’ di pazienza sicuramente si ottengono dei massimi risultati, come abbiamo visto e dimostrato ampiamente nei nostri primi due corsi mi sembra.
E poi, insomma, se proprio non ce la fate ad usare questa tastiera, siccome questi computer hanno tutti una porta USB, che ben sappiamo che cosa sia, possiamo a questa porta attaccarci una tastiera USB tradizionale, con il suo filo, e io userò il computer portatile come ho sempre fatto con il computer da tavolo ed usando la tastiera tradizionale.
Se proprio non volete acquistare una tastiera USB, si può usare un adattatore che con qualche euro vi consentirà di usare una tastiera normale collegata alla porta USB.
ANSELMO:
Comunque continuo a pensare che un aggeggio così piccolo non può essere come un normale computer!
FRANCESCA:
beh Anselmo fino a poco tempo fa avrei potuto darle ragione, ora però la tecnologia è avanzata talmente tanto che tutti i professionisti, i manager hanno deciso praticamente di avere un PC portatile invece di un fisso, e questo sta a significare da sé che non c’è più tanta differenza.
TERESA:
Ma è lecito pensare che tutto questo avviene grazie anche alle miniaturizzazioni?
FRANCESCA:
Esattamente Teresa perché i componenti di un PC portatile, cioè i dischi fissi che contengono tutti i dati e le informazioni, le schede video ed audio sono sì più piccoline, ma hanno prestazioni a volte superiori a quelle dei computer fissi.
E quindi pensate anche che avendo un portatile tutto come un computer fisso, posso ascoltarmi musica, farmi leggere un bel libro piuttosto che ascoltarmi il mio DVD preferito magari anche standomene in treno. Inoltre, ciliegina sulla torta, io posso utilizzare per alcune ore il mio computer anche senza l’esistenza nei paraggi di una presa elettrica.
LUISA:
Incredibile! Non ci posso credere, vuol dire che si può accendere un computer non attaccato alla corrente come se fosse attaccato?
MEDICO:
Ma sembra impossibile, al massimo avrà la batteria incorporata, per il resto ...
FRANCESCA:
Io capisco il vostro scetticismo ma è tutto vero, perché il computer portatile ha in sé una batteria che dura dalle 2 alle 4 ore quindi io posso utilizzare il mio PC anche sul taxi. Okay?
ANSELMO:
Tra poco ci verrà a dire che un portatile fa anche il caffè.
FRANCESCA:
Il caffè ancora no, però diciamo, se volete che io vi sorprenda, che il nostro PC per il momento potrebbe rinfrescarci le idee!
LUISA:
Ma mi sta prendendo in giro un’altra volta?!
FRANCESCA:
Assolutamente no Luisa. Visto che piccole magie fa il nostro PC?
ANSELMO:
Più che magie a me sembrano diavolerie, ma se ci aiutano a combattere il caldo sono benvenute!
* * *.
LUISA:
Io devo sapere chi mi ha aiutato nel momento più brutto della mia vita, per ringraziarlo ...
TERESA:
Certo, è stata un’offerta molto generosa!
ANSELMO:
Di che parlate? Posso sapere o è top secret?
Ho capito, tolgo il disturbo!
LUISA:
No no no, Anselmo resta qui, puoi sapere anche tu, ascolta!
TERESA:
Lei abita nella casa di un ente e purtroppo l’hanno messa in vendita.
LUISA:
E io avevo quasi tutti i soldi per acquistarla, coi miei risparmi, i risparmi di mia figlia, la vendita di qualche gioiello di famiglia, a conti fatti mancavano i soldi per il rogito, per il notaio e per l’avvocato. Mica poco sai!
ANSELMO:
E allora che è successo? Parla, mi fai stare in pena.
TERESA:
Te lo dico io, lei è andata in banca per prelevare i soldi che le servivano per pagare delle bollette e non ci crederai la sorpresa che ha trovato: pensa che qualcuno gli aveva fatto un bonifico della cifra giusta giusta per pagare tutto.
ANSELMO:
Come?! Qualcuno ha mandato che cosa?! E come si chiama questo qualcuno?
TERESA:
Anonimo!
ANSELMO:
Uno che si chiama Anonimo ha mandato dei soldi a Luisa!
CARLO:
Anonimo vuol dire che non si conosce il nome della persona Anselmo, qualcuno che ha detto alla banca di non fare il suo nome. Sei sempre il solito eh! Luisa, ma non è che sia uno sbaglio?
LUISA:
Anch’io lo credevo, ma quando sono andata in banca ha detto che il bonifico è fatto con soldi veri, soldi veri. E io vorrei sapere chi è che mi ha fatto questo prestito o questo regalo.
ANSELMO:
Li avessero mandati a me, avrei portato Francesca a cena al Grand Hotel.

* * *.

Nunziante Esposito.