Arriva la GPL 3 ed  guerra dentro il software libero.

Di Michele Bottari.

Esce la terza versione della licenza che ha cambiato il mondo. Alcune comunit esultano, Linux nicchia, Microsoft prepara le contromisure.
ZEUS News.
http://www.zeusnews.it.
12-07-2007.
Dopo quattro bozze (e un anno e mezzo di polemiche, mani avanti, prese di distanza) la terza versione della licenza GPL (General Public License), il fondamento
del software libero,  stata rilasciata.
Al centro della licenza ci sono sempre le quattro libert fondamentali del software libero, ma anche qualcosa in pi.
Fin dalle prime bozze rilasciate , infatti, si  capito che Stallman e Moglen volevano colpire comportamenti come quello della TiVo, la popolare marca di
video registratori digitali che ha adottato contemporaneamente software libero e DRM , cio restrizioni alla fruizione.
Con questa licenza, non sar possibile in alcun modo blindare i dispositivi per impedire loro l'esecuzione di alcune operazioni (tipicamente la fruizione
di file multimediali protetti da copyright).
Subito sono fioccate le reazioni da parte dei protagonisti del software libero: il Samba Group , una delle comunit di sviluppo pi toste ideologicamente,
 entusiasta. "Sentiamo che questo  un cambiamento importante per l'intero movimento del free software," dichiarano i responsabili del progetto che rende
interoperabili, in una stessa rete, macchine Windows e Linux.
Al previsto entusiasmo di Samba si contrappone l'altrettanto previsto scetticismo dei kerneliani, la trib che sviluppa Linux. "Tecnicamente, la GPL 3 chiede
cose inaccettabili" sostiene il coordinatore Linus Torvalds. "Io personalmente ho installato Linux sui Pc dei miei figli, e limito la possibilit di modificarlo".
Secondo Torvalds, la nuova GPL affronta temi non pi solo legali, sconfinando nel campo delle scelte morali personali. E questo pu rappresentare un pericolo
per il software libero.
Prevista era anche l'ostilit di Microsoft, che per ha ragioni profondamente diverse, che risiedono nella clausola-trappola che impone ai distributori
di software GPL 3 di rinunciare alle royalty derivanti dai brevetti utilizzati nel codice distribuito.
Casualmente, questa  l'attuale posizione di Redmond, che distribuisce software libero di Novell, e che si fa pagare, dalla stessa Novell, un obolo per
i brevetti. Un'eventuale presenza nel pacchetto Suse di applicativi licenziati GPL 3 potrebbe mettere zio Bill in difficolt.
Per questo gli uffici legali Microsoft sono in fibrillazione e lavorano su arzigogolate forme di fornitura che non prevedano la qualifica di distributore.
Magari non sar guerra, ma la terza versione della licenza GPL promette di evidenziare le divergenze esistenti nel variegato mondo del software libero.

Michele Bottari.

