UICIECHI.IT: LUGLIO-AGOSTO 2007 - Numero 7-8.
Aggiornamenti in Vista.
Di Dodi Casella.
Tra qualche mese sarà possibile cambiare versione del sistema operativo a poco prezzo, ma non tutti gli acquirenti ne saranno soddisfatti.
ZEUS News.
03-07-2007.
E' noto che nella versione ordinaria il DVD d'installazione di Windows Vista è unico ed eguale per tutte le versioni (Starter, Home premium, Business ecc.); cambia soltanto il codice di attivazione stampato sulla scatola ed è quello che determina quale versione potrà essere installata di fatto.
La circostanza è chiaramente riportata sul sito Microsoft in USA, anche se nel passato gli aggiornamenti per sovrapposizione non hanno mai dato prova di affidabilità; tutti ricordiamo i problemi di passaggio da Windows 98 al 98 SE e perfino Linux ogni tanto ha mostrato alcune incertezze anche di rilievo.
Sia come sia, tra qualche mese sarà possibile migrare da una versione di Windows Vista a un'altra più performante anche per i rilasci localizzati, previo passaggio dal sito della casa madre per scaricare il solito programmino che consenta il download e l'installazione della nuova versione.
Per gli utenti americani è già possibile effettuare l'aggiornamento, come rivela il sito Amazon; tuttavia i primi acquirenti non hanno di che lodare la politica commerciale (anzi, in questo caso si dovrebbe forse parlare di etica commerciale) perché l'aggiornamento costa assai meno di una versione completa.
Il guaio è che si perde comunque la prima installazione, che viene sovrascritta e non più riconosciuta: il procedimento ha nome Windows Anytime Upgrade (WAU) e potrebbe anche essere valutato non del tutto negativamente se non fosse per alcune considerazioni.
La prima è che dopo aver pagato il pizzo dovrebbe poter essere consentita -magari a scelta- la possibilità di un'installazione ex novo piuttosto che un aggiornamento, tenuto conto della criticità dello stesso; anche perché non si sa bene che succederebbe in caso di crash del sistema in corso di operazione.
Il rischio concreto è di trovarsi con un sistema operativo non più installabile, con relative perdite di tempo e palleggiamenti di responsabilità.
Il secondo motivo risiede nella leggerezza con cui quelli di Redmond ammoniscono l'acquirente a valutare bene se l'hardware che possiede sia in grado di supportare l'adeguamento. Tenuto conto che da anni esistono i programmi in grado di pesare qualsiasi macchina si connetta al sito, ragion vorrebbe che fosse Microsoft stessa a mettersi nei panni del possibile cliente per confermare la possibilità materiale dell'installazione ovvero per sconsigliarne l'aggiornamento.
Dodi Casella.