UICIECHI.IT: LUGLIO-AGOSTO 2007 - Numero 7-8.
Harry Potter non è morto.
Dalla Redazione.
Il forte richiamo esercitato dal giovane mago protagonista della saga di Rowling è stato usato come escamotage per attirare gli utenti e infettare dischi e chiavette Usb.
ZEUS News.
11-07-2007.
Un nuovo virus che colpisce sfruttando la fama di Harry Potter, il giovane mago protagonista della celebre saga di J.K. Rowling.
A pochi giorni dall'uscita del settimo romanzo, conclusivo dell'avvincente successo letterario, che ha fatto registrare 325 milioni di copie vendute, l'attenzione intorno ai protagonisti delle vicende di Hogwarts è massima sul web si diffonde l'allarme: "Harry Potter è morto".
In realtà si tratta di W32/Hairy-A, un worm che colpisce i Pc che hanno impostato l'avvio automatico delle unità Usb, promettendo l'anteprima del romanzo conclusivo della saga Harry Potter and the Deathly Hallows.
In realtà il file di Word, nominato HarryPotter-TheDaethlyHallows.doc è un worm che mostra la frase "Harry Potter è morto". Successivamente inizia a creare nuovi utenti con i nomi dei protagonisti dei romanzi della Rowling: Harry Potter, Hermione Granger e Ron Weasley.
Ogni volta che l'utente del Pc infettato cerca di collegarsi a Internet, vede che la pagina iniziale viene reindirizzata sul sito di Amazon dove si può comprare l'improbabile libro Harry Putter e la camera delle torte al formaggio, parodia malware del secondo e celeberrimo romanzo Harry Potter e la camera dei segreti.
Walter Narisoni di Sophos ha commentato: "Sfruttare la febbrile attesa di milioni di appassionati delle vicende di Harry Potter, attirandoli con l'espediente della preziosissima anteprima del romanzo, è un trucco degno della malvagità di Lord Voldemort, il supercattivo della saga. Consiglio quindi di non essere "babbani", per usare un altro termine caro agli appassionati di Harry Potter, e di applicare sempre la massima attenzione in fatto di sicurezza per proteggere il proprio computer".
La Redazione.