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UICIECHI.IT: LUGLIO-AGOSTO 2007 - Numero 7-8.

NON è MAI TROPPO TARDI.

Di Nunziante Esposito.

Seconda puntata, terzo ciclo.

Adattamento per disabili visivi delle lezioni tratte dal progetto " Non è mai troppo tardi " di Rai Educational in convenzione con il Ministro per l'Innovazione e le Tecnologie.
******.
ANSELMO:
Abbiamo vinto, abbiamo vinto. Abbiamo vinto, abbiamo vinto. Magica Roma, magica Roma. Sei tutti noi.
MARIANNA:
Ma che sarà mai Anselmo, per una partita di calcio vinta ti accalori così.
ANSELMO:
Una partita di calcio?!!! la partita di calcio, senza la Roma non ci sarebbe il calcio, senza il calcio non ci sarebbe lo sport, senza lo sport non ci sarebbe il mondo.
CARLO:
Adesso esageri, anch’io amo il calcio ma non esterno come fai tu in maniera così esagerata.
ANSELMO:
Ancora non ti ho detto quello che penso della mia squadra, ma questa bandiera... questa bandiera ci porterà nel mondo, anzi sapete cosa vi dico? questa bandiera potrebbe essere la bandiera del mondo.
********.
SALVATORE:
Grande.
FRANCESCA:
Ho sentito dire da qualcuno che potrebbe essere scelta la bandiera della Roma come bandiera del mondo. Potrebbe ma nessuno ancora l’ha scelta.
ANSELMO:
Nessuno ci ha ancora pensato.
FRANCESCA:
No Anselmo nessuno ancora l’ha scelta, perlomeno come bandiera del mondo virtuale. E perché vi dico questo? Perché esiste effettivamente un sito dove le bandiere si possono creare, e anzi io vi ho fatto una sorpresa, ho preparato una bella bandiera dedicata a tutti voi. Guardate un po’.
MEDICO:
Per tutti gli amici dell’aula e del web. Francesca ma come ha fatto?
MARIANNA:
Ma io non ho capito. Una bandiera? Il mondo virtuale? Ma esattamente di che si tratta?
FRANCESCA:
Calma, calma, adesso vi spiego. Dunque si tratta di un articolo di giornale in cui ho trovato una iniziativa interessante che è stata creata dal museo Guggenheim, voi sapete il Guggenheim Museum è uno dei più importanti musei di New York, ebbene all’interno del sito del Museo Guggenheim c’è questa sorta di diciamo opera d’arte virtuale, per cui è possibile per chi visita il sito creare una bandiera dedicandola a internet.
TERESA:
Anche noi possiamo disegnarla?
FRANCESCA:
Certo tutti possono, si tratta di un’idea di questo artista che si è inventato quest’opera d’arte e secondo lui il mondo di internet è un mondo che appartiene a tutti e quindi tutti hanno il diritto di disegnare la bandiera che lo rappresenti.
PROFESSORE:
E tutte queste bandiere poi le conservano nel museo?
FRANCESCA:
In un certo senso sì, diciamo che l’ultima disegnata rimane la bandiera ufficiale di internet, le altre, quelle vecchie, vengono registrate nel sito del museo, quindi, rimangono. Qui sul sito ce ne sono alcuni esempi.
Che ne dite di farne una tutta nostra, tutta nuova, che non sia quella della Roma che già una patria ce l’ha, eh Anselmo. Dunque ripercorriamo daccapo la ricerca partendo da internet, vi ricordate come facevamo anche gli anni passati. Andiamo sul desktop, selezioniamo l'icona Internet Explorer e premiamo invio. Dalla pagina che si apre, andiamo nei preferiti con alt più P, premiamo la lettera M, fino a trovare motori di ricerca, freccia destra per aprire il sottomenu, cerchiamo un motore di ricerca, per esempio possiamo andare con freccia giù su VIRGILIO e premiamo invio per aprire la home page di questo motore di ricerca.
Ci spostiamo sulla pagina fino a trovare il campo editazione dove inserire il testo per la ricerca, quindi, premiamo invio per attivare la modalità scrittura, le maschere, digitiamo Guggenheim, premiamo invio. Quando si apre la pagina con il risultato della ricerca, troviamo tra i primi link quello del sito ufficiale del museo di tutti i Guggenheim Museum del mondo. Selezioniamo questo link che raggiungiamo subito, con freccia giù o con il tasto tab, e premiamo invio.
Si apre la home page che contiene naturalmente i link che ci consentono di andare sui siti di tutti i Guggenheim del mondo. Per andare su quello che interessa a noi, secondo l’articolo letto è quello di New York, quindi, cerchiamo il link New York che raggiungiamo con un paio di colpettini di freccia giù o di tab, e premiamo invio.
Quando si apre la home page del sito del Guggenheim Museum - New York, troveremo in basso alla pagina uno spazio con un campo editazione, con scritto search, che in inglese vuol dire ricerca, e, più sotto, un pulsante con scritto Go, che in inglese significa vai. In questo campo editazione scriviamo il nome di questa iniziativa che è net flag, quindi, ci posizioniamo sul campo editazione, premiamo invio per attivare la modalità scrittura, scriviamo net flag, premiamo tab per spostarci sul pulsante Go e premiamo invio per avviare la ricerca.
ANSELMO:
Ahi ahi ahi, incomincia a venirmi il mal di testa.
SALVATORE:
Non fare così Anselmo, net flag, significa bandiera.
FRANCESCA:
Troviamo alcuni risultati. Posizioniamoci sul primo link dei risultati trovati, Guggenheim Collection - Artist - Napier - net.flag, e premiamo invio. È il link più appropriato per la ricerca fatta.
Si apre una nuova pagina e seguendo proprio quello che suggerisce il sito su net flag, scorrendo la pagina troviamo il link clic here to view net flag, cioè clicca qui per vedere la bandiera di net flag, lo selezioniamo e premiamo invio.
Quando si apre la pagina, dobbiamo ancora dare invio sul link net flag che troviamo con freccia giù o con tab, quindi, aspettiamo che si carica la nuova pagina, con un po’ di pazienza, state certi che si sta caricando.
Per sapere a che punto è lo stato del caricamento possiamo usare il comando apposito del nostro screen-reader.
Quando la sintesi inizia a parlare, significa che si è caricata la pagina e compare sul monitor l’attuale bandiera di internet.
Se scorriamo la pagina con freccia giù, troviamo anche le indicazioni sulla data e l’ora della creazione. Ovviamente non possiamo apprezzarne la bellezza, ma possiamo sempre mostrarla a chi vede.
Nota bene:
la parte tra ##** e **## per ovvi motivi non è gestibile da un cieco assoluto.
Però, se chi ha ideato questo sito avesse pensato di rendere usabili tutti i comandi anche da tecnologia assistiva usata da un disabile visivo, avremmo potuto modificare o creare una nuova bandiera anche noi, pur nelle condizioni di non poterla vedere.
##**
LUISA:
E dopo aver usato i link così tante volte cosa si fa? Faccio prima io a disegnare una bandiera con i miei pennelli.
PROFESSORE:
Beh io l’inglese un po’ lo conosco, secondo me a questo punto bisognerebbe dare invio sul link change the net punto flag, che significa cambia la bandiera del web, lì sul menu, a fianco della bandiera, è vero Francesca?
FRANCESCA:
Giusto professore, allora facciamolo. Diamo invio sul link change the net flag e a questo punto si carica il nostro programma che ci consente appunto di creare una nuova bandiera. Si apre la pagina del net.flag editor, con la bandiera attuale, ma essendo tutto grafica, lo screen-reader non intercetta nulla e abbiamo una pagina che, pur se contiene i comandi per poter disegnare una nuova bandiera, è come se fossimo in presenza di una pagina vuota.
A beneficio di chi ha residuo visivo, siamo in presenza di due triangoli, il primo triangolo ha la punta rivolta verso il basso e serve a darmi quali sono le opzioni. Il triangolo con la punta verso l’alto serve per ritornare al menu principale.
MEDICO:
Quali sono le nostre possibilità? cioè come possiamo intervenire?
FRANCESCA:
Cliccando sul primo dei triangoli, vedete, noi possiamo scegliere country shape mining e colour, che sarebbe lo stato, le varie forme che voglio inserire in questa bandiera, i significati di queste forme, che risalgono naturalmente ai significati che hanno in ciascuna bandiera del mondo e i vari colori.
TERESA:
Perché non disegniamo un bel cielo stellato, che ne dite? E’ possibile Francesca?
FRANCESCA:
Senz’altro. Allora cominciamo con il nostro cielo stellato, diciamo che il cielo è blu, quindi andiamo su color, vedete clicchiamo una volta su color, scegliamo per esempio il primo blu. In questo modo si identificano tutte le bandiere che nel mondo contengono quel blu. Allora se noi vogliamo un cielo tutto blu prendiamo la bandiera che ne contiene di più. Quella australiana, si apre così la nostra bandiera australiana, vedete, e se io col mio mouse vado sul blu, e clicco sul blu che è quello che mi serve, il mio programma mi consente di aggiungere lo sfondo blu alla mia bandiera. Ecco qui. Clicchiamo su ad blu to the flag, okay, ed ecco che abbiamo lo sfondo blu.
LUISA:
E ora come si fa ad andare a prendere le stelle di tutti i colori per riempire la bandiera?
FRANCESCA:
Eccoci allora ritorniamo sul nostro triangolino, vedete. Ricordate c’era shape, che sarebbe forma, clicchiamo su shape e troviamo tutte le possibili forme che sono contenute in tutte le bandiere, possiamo sceglierne tantissime, per esempio cerchiamo una stella, partiamo da una stella verde per esempio, clicchiamo sulla stella e come succedeva prima anche ora ci mostra tutte le bandiere che nel mondo contengono una stella verde. Scegliamo per esempio la bandiera del Senegal, clicco su Senegal, vedete noi volevamo una stella, giusto? Quindi clicchiamo sulla stella, clicchiamo su AGGIUNGI e guardate che cosa accade dando l’okay: abbiamo la nostra prima stella. Poi naturalmente io posso aggiungerne tante altre, per esempio sempre ritornando sullo stesso menu andiamo a prendere le stelline bianche, per esempio contenuti, come abbiamo visto prima, nella bandiera australiana, prendiamo la stella. Quando io clicco su un disegno di una bandiera, il mio programma fa un’ulteriore specifica: se c’è mi dà il significato di quel disegno. Vedete per esempio la grande stella contenuta nella bandiera australiana è la stella delle federazioni e rappresenta l’unione e il cielo. Clicco, aggiungo queste stelle alla mia bandiera. Vedete poi queste io le posso anche spostare perché nella bandiera australiana sono due, e così via. Vediamo se riusciamo a divertirci ad aggiungere altre stelle, per esempio anche una grande stella gialla come quella del Camerun, clicchiamo ancora una volta sulla stella, diamo l’ok. Vedete, non è che è sparita quella verde, io clicco, come abbiamo imparato a fare con il trascinamento, vi ricordate? tengo premuto il tasto sinistro del mouse, sposto il mouse, eccolo qui, e così posso creare la mia bandiera. Diciamo che questa potrebbe essere la nuova bandiera secondo il nostro punto di vista. Da quando ho iniziato il mio disegno è comparso questo pallino rosso, vedete, che serve per salvare il nostro progetto. Clicchiamo sul pallino rosso, serve un titolo, che ne dite cielo stellato?
MARIANNA:
E’ bellissima, io direi che quel disegno sarebbe molto bello anche su un tessuto per abiti
FRANCESCA:
Sì Marianna sarebbe molto bello, anche per un tessuto per abiti. Una volta che la vostra bandiera è stata salvata, vi ricordate il triangolino verso l’alto? noi abbiamo le nostre opzioni. Se andiamo a guardare le bandiere che sono state salvate nel web, flags on the web, con un po’ di pazienza, guardate un po’ che cosa accade: ed ecco che troviamo non soltanto le bandiere fatte in precedenza, ma anche la nostra, vedete, eccola qui.
ANSELMO:
Mi sento come il primo uomo sulla luna, oggi anche noi abbiamo piantato la nostra bandiera sul nuovo territorio, però purtroppo non è quello della Roma.
CARLO:
E’ vero, anche se è solo un territorio virtuale siamo riusciti a piantare la nostra bandiera. Ora sì che siamo dei veri esploratori del web. Abbiamo anche lasciato la nostra impronta.
FRANCESCA:
Allora Carlo, e a tutti, per questa nostra grande impresa direi che ci meritiamo un buon caffè.
**##
BAMBINA:
Tu la devi smettere di parlare sempre di fidanzati, sei piccola, hai solo 4 anni
GAIA:
Io non sono piccola, c’ho così di anni. So parlare? Sì. So mangiare? Sì.
BAMBINA:
Sai fare i compiti? No. Sai scrivere col computer? No.
GAIA:
So scrivere Gaia con la penna e so baciare in bocca.
PROFESSORE:
Cosa? Ho sentito “so baciare in bocca”.
BAMBINA:
No nonno hai capito male, Gaia voleva dire “so mangiare con la bocca”, perché io la rimprovero sempre che mangia, si sporca le mani, e così penso che mangia con le mani e non con la bocca.
PROFESSORE:
Bah, credo di aver capito male eh! Va bene. Guardate cosa vi ha portato il nonno, quale vuoi tu, questa?
BAMBINA:
Grazie.
PROFESSORE:
E mi raccomando eh Gaia, mangiale con la bocca e non con le mani, non ti sporcare come al solito, va bene?
SALVATORE:
Anche le mie bambine fanno così, si coprono sempre l’una con l’altra. Meno male, perché così dimostrano d’amarsi. Eh, dopotutto... quanto è bello l’amore in questa vita.
*******.
FRANCESCA:
E dunque voglio riprendere il discorso fatto nell’ultima lezione che riguardava l’utilizzo del portatile in macchina, in treno, e vi voglio presentare un nuovo strumento: la PC card
CARLO:
Lo sapevo che la mania dell’inglese mi avrebbe perseguitato anche quest’anno. Io che non so una sola parola d’inglese.
MEDICO:
Questo è un grave errore Carlo, non avere imparato almeno una lingua.
FRANCESCA:
Allora Carlo le prometto che dedicheremo un’intera lezione a studiare i termini inglesi che più comunemente si usano andando in internet o comunque navigando in rete, va bene?
LUISA:
Mi sembra un’ottima idea. Certe volte non è così facile seguire le istruzioni che appaiono sullo schermo, o parole come questa PC card.
FRANCESCA:
E’ vero Luisa, lei ha ragione, l’inglese a volte incute un po’ di soggezione, come tutte le lingue che non si conoscono e che siamo costretti ad utilizzare in qualche modo.
Però, in questo caso si tratta di una cosa molto semplice, guardate si tratta di una scheda, nient’altro che una scheda e vi spiegherò come usarla. E’ molto comoda perché una volta inserita nell’apposita porta del nostro computer portatile questa scheda consente di collegarci in internet stando in treno, in macchina, a casa, senza avere a disposizione una linea telefonica.
TERESA:
Sì l’aveva appena introdotto questo discorso. Internet senza fili, in treno mi sembra una vera magia.
FRANCESCA:
Beh non si tratta di magia in realtà Teresa, si tratta di pura tecnologia, però ecco è una tecnologia piuttosto costosa, quindi devo dirvi che non tutti ancora la possono utilizzare.
PROFESSORE:
Ma esattamente come funziona questa carta?
FRANCESCA:
Dunque questa carta, vedete, è nient’altro che una scheda che contiene al suo interno una sim card, vedete, che non è altro che una scheda telefonica, nulla di diverso dalle schede telefoniche che abbiamo nei nostri cellulari, tant’è che se io prendessi il mio cellulare, prendessi la scheda telefonica contenuta nel mio cellulare e la infilassi in questa pc card potrei tranquillamente navigare in internet. Facile no?!
SALVATORE:
Mi perdoni Francesca, ma questa scheda come può farci entrare in internet se non è collegata a un telefono
FRANCESCA:
Semplice Salvatore, si infila nell’apposita porta, questa qui a sinistra del computer, vedete, così, apriamo la sua piccola antenna, e il gioco è fatto. Posso navigare in internet, scaricare la mia posta, mandare file da qualunque luogo.
LUISA:
Cosa fa il computer? Sembra che cerchi qualche cosa.
FRANCESCA:
Si sta collegando, è praticamente come quando io accendo il mio telefono cellulare, sta cercando la linea, e questa cosa, questo processo viene visualizzato sul mio computer e lo screen-reader ci fa leggere dalla sintesi tutte le fasi del collegamento, dal momento che do invio sul pulsante per avviare la connessione, fino a quando, a connessione avvenuta, ci dice che siamo connessi.
Non appena il computer è pronto, cioè quando la sintesi ci dice che la connessione è stata stabilita, per me sarà possibile collegarmi in internet dando invio, come al solito, sull'apposita icona di Internet Explorer sul desktop.
PROFESSORE:
E dopo aver dato invio sull'icona di Internet Explorer possiamo davvero navigare in internet?
FRANCESCA:
Come sempre, come quando qui ci colleghiamo con la connessione tramite il cavo telefonico, solo che in questo caso, ci connettiamo tramite una connessione che avviene con onde radio, insomma, come avviene per le normali connessioni dei telefonini.
MARIANNA:
Sembra fantastico Francesca, ma lei prima ci ha detto che si tratta di un servizio molto costoso.
FRANCESCA:
Sì Marianna, in effetti una pc card costa tra i 150 e i 300 euro, e poi bisogna anche tener presente il prezzo dell’abbonamento oppure il prezzo che si deve pagare all’operatore telefonico per la connessione e quindi il prezzo ovviamente sale.
MEDICO:
Caspita, un gran bell’investimento!
FRANCESCA:
Sì dottore, certamente, ma il costo dipende dal tipo di tecnologia che decidiamo di utilizzare per la nostra connessione.
ANSELMO:
E che differenza c’è tra queste tecnologie?
FRANCESCA:
Anselmo la differenza sta nella velocità di connessione, ossia più veloce è la connessione più questa diventa costosa. Se navighiamo in GPRS, la velocità sarà massima come un normale modem analogico, mentre se la connessione è UMTS e sue variazioni, si raggiungono velocità simili a quelle dell'ADSL che stiamo usando in questo momento. Fortunatamente tutti i gestori fanno delle tariffe tali che con venti o al massimo trenta euro si può navigare senza limiti o quasi per un mese intero.
Comunque a parte questo non è fantastico riuscire a navigare così con un portatile senza fili?
LUISA:
In effetti è davvero utile per chi ha voglia o interesse di farlo. Per me sarebbe inutile.
FRANCESCA:
Allora Anselmo passata quest’avversione per il pc portatile?
ANSELMO:
Avversione? Io? Dovete aver preso un grosso abbaglio.
TERESA:
Hai il coraggio di negare il tuo scetticismo o ti sei lasciato convincere dalle spiegazioni di Francesca?
ANSELMO:
Sarà ma sono anche conquistato da questa carta... e dalle spiegazioni di Francesca. Peccato che il mio portafogli non sia ben fornito.
*******.
LUISA:
Teresa non si vive più... Adesso sarà anche che io ho speso tutti i miei soldi per la casa... io non mi posso lasciare invogliare da nulla, altrimenti vado fuori con l’accuso, come si dice a Roma.
Ma scusa Teresa, ma qual è la tua grande passione che non puoi rinunciare?
TERESA:
Guarda, mi piace molto leggere ma la mia grande passione sono i concerti, la musica, la bella musica, infatti domani andrò proprio ad assistere ad un bel concerto all’Auditorium. Ci andrò da sola senza mio figlio perché è impegnato e non mi può accompagnare. Anzi perché non vieni tu con me?
LUISA:
Se il biglietto non costa troppo. A che ora andiamo?
TERESA:
Per l’ora poi magari ci informiamo e per il biglietto non ti preoccupare, ti posso offrire quello di mio figlio.
INSIEME:
L’autobus.
********.
MEDICO:
Francesca, siccome ho un po’ di confusione in testa, noi abbiamo visto come funziona la sua carta per collegarsi a internet senza fili, ma io ho dimenticato come si fanno le ricerche in rete, potremo fare un breve ripasso?
MARIANNA:
Ma ancora non l’hai capito, è una cosa elementare!
FRANCESCA:
Va bene Marianna, lasci che lo spieghi per tutti. Allora, lo abbiamo già visto, o no?
In questo caso noi ci colleghiamo con Explorer, quindi, andiamo sul desktop, selezioniamo l'icona Internet Explorer e premiamo invio.
Si apre la pagina del collegamento in internet. Quando ci siamo collegati in internet, nella parte superiore della pagina compare una striscia con varie etichette che è la barra dei menu. A questo menu si accede con il tasto alt che troviamo alla sinistra della barra spaziatrice e ci si muove al suo interno con le frecce direzionali, dando i comandi, che di volta in volta vengono visualizzati, con il tasto invio.
Sotto alla barra dei menu, troviamo una zona libera e, premendo alt più D, comando di Internet Explorer, compare l'indirizzo della pagina sulla quale siamo posizionati.
Se il sito lo abbiamo già visitato, usando le frecce verticali, possiamo selezionare uno degli indirizzi delle pagine già visitate e possiamo aprire quella pagina premendo invio.
Appena premiamo alt più D, ci viene letto proprio l’indirizzo esattamente della pagina dove ci troviamo, del sito in cui siamo in questo momento. Iniziano tutti per http:// questi indirizzi.
ANSELMO:
Quindi le pagine su internet hanno l’indirizzo proprio come le nostre case.
FRANCESCA:
Bravo Anselmo, un indirizzo. L’indirizzo serve per rintracciare la pagina dove siamo. Se naturalmente noi vogliamo trovare un indirizzo con qualunque riferimento che abbiamo, possiamo andare su un motore di ricerca, vi ricordate, lo abbiamo già usato, poco fa abbiamo usato Virgilio, cerchiamone un altro, per esempio Google, quindi, apriamo il menu preferiti con alt più P, premiamo M fino a trovare motori di ricerca, freccia a destra per entrare nel sottomenu, troviamo Google e premiamo invio.
TERESA:
Francesca domani dovrei andare ad assistere a un concerto all’Auditorium, non potrebbe aiutarmi a cercare su internet l’orario di inizio del concerto, anche per non arrivare in ritardo o addirittura troppo in anticipo?
FRANCESCA:
Niente di più facile Teresa. Quando si apre la pagina del motore di ricerca e siamo sulla home page di Google, ci posizioniamo sul campo editazione dove dobbiamo scrivere cosa vogliamo cercare, premiamo invio per attivare la modalità scrittura e scriviamo.
Se conosciamo l’indirizzo del Comune di Roma, che mi sembra il più adatto per la ricerca in questione, lo scriviamo direttamente nella barra degli indirizzi che, se vi ricordate, si apre con alt più F12, con alt più D,oppure con il comando apri del menu file.
Se invece l'indirizzo non lo ricordiamo, possiamo scrivere nel nostro motore di ricerca, quindi, scriviamo comune di Roma e premiamo invio.
LUISA:
Questi sono i risultati della ricerca, vero?
FRANCESCA:
Esattamente Luisa. Questi sono tutti i link che portano agli indirizzi nel web che contengono queste tre parole COMUNE DI ROMA.
SALVATORE:
Ma Francesca come facciamo a scegliere il risultato che ci interessa e sapere qual è esattamente quello che volevamo
FRANCESCA:
Beh in questo caso ci interessa proprio il comune di Roma, il sito ufficiale del Comune di Roma per iniziare la nostra ricerca, quindi, ci portiamo con le frecce o con il tasto tab sul primo, che è il sito istituzionale e premiamo invio.
Entriamo così nella home page del sito del Comune di Roma
SALVATORE:
Con tutte queste informazioni sarà impossibile trovare notizie su mostre e concerti.
FRANCESCA:
Niente affatto. Come abbiamo visto nei corsi precedenti, la home page è una sorta di pagina madre, di prima pagina, dove ci sono tutti i link, cioè i collegamenti che ci portano ad altri siti che servono a soddisfare le nostre esigenze, in questo caso quelle di Teresa e di Luisa.
CARLO:
Meno male, così per un po’ starà tranquilla.
FRANCESCA:
Allora, cominciamo la nostra ricerca. Scorriamo la pagina e nella parte centrale del sito ci sono le ultime novità sui servizi e gli eventi in città, mentre se continuiamo a scendere con le frecce andiamo sulla parte dove c’è scritto turismo, in corrispondenza c’è il link vai al sito ROMA TURISMO, e diamo invio.
Si apre la nuova pagina nella quale dovremmo trovare tutto quello che accade in città.
Notate che, essendo questo nuovo sito costruito con pagine in tecnologia flash, con gli screen-reader andiamo proprio male e non riusciremo a rintracciare quasi niente dei contenuti, eccezion fatta per le liste di pulsanti che, anche se si riesce a rintracciarli, non portano a nessun contenuto, anche se lo screen-reader che usiamo supporta i flash.
Tutto quello che segue e fino agli asterischi è inutile per chi non vede, perché oltre a farlo in flash, il sito è inaccessibile.
È purtroppo una amara realtà, ma chi ha costruito questo sito, non ne sa nulla di accessibilità. Inoltre, nonostante la legge 4/2004 obblighi i responsabili del sito al rispetto di certi standard di accessibilità, si riscontra un certo ritardo nell'adeguamento dei siti delle pubbliche amministrazioni e siamo, il più delle volte, costretti a rinunciare all'uso dei siti come questo.
Nel caso descritto di seguito si può aggirare l'ostacolo. Infatti andiamo direttamente sul sito dellAuditorium, aprendo la barra degli indirizzi, scriviamo http://www.auditorium.com/ e premiamo invio.
Dal sito che si apre, questa volta usabile, si possono rilevare tutte le informazioni sugli spettacoli che sono programmati.
PROFESSORE:
In questa pagina troviamo notizie su alberghi e agriturismo, consigli su come visitare Roma in pochi giorni e molte altre informazioni utili, se poi clicchiamo sulla voce EVENTI DI ROMA si apre il calendario completo di mostre, balletti, spettacoli teatrali e concerti in programma in città.
FRANCESCA:
E selezionando un evento ci apparirà una finestra con la data, l’ora e qualche notizia in più sulla rappresentazione. Bravo professore che si ricordava tutto.
MEDICO:
E’ un concerto di musica classica quello che andrai a sentire Teresa?
TERESA:
E’ un concerto di un’orchestra di New York.
FRANCESCA:
Andiamolo a cercare New York, ecco qua. Eccolo con tutte le informazioni sugli orari e i giorni dello spettacolo.
MARIANNA:
Ma è fantastico Francesca, è come avere la città in tasca.
SALVATORE:
Da oggi non avremo più scuse per impigrirci e restare a casa, hanno ragione loro a muoversi con tutto quello che c’è da vedere in giro! Anche se con due bambine.
*******.
PADRE BENITEZ:
Buongiorno, vi aspettavo
TERESA:
Buongiorno Padre Benitez, grazie per averci aspettato.
PADRE BENITEZ:
Buongiorno. Che cosa vi porta qui?
MEDICO:
Dovrei cercare un libro per mio figlio, mi ha detto che qui avete una biblioteca molto vasta.
PADRE BENITEZ:
E’ così, allora di che libro si tratta?
MEDICO:
Questo è il titolo, Emanuel Kant Risposta alla domanda che cos’è l’illuminismo
PADRE BENITEZ:
Così sarà facile trovarlo perché qui abbiamo uno schedario digitale
MEDICO:
Bene, grazie.
PADRE BENITEZ:
Andiamo, possiamo andare.
MEDICO:
Bene, grazie.
TERESA:
Ma è tutto informatizzato questo archivio?
PADRE BENITEZ:
Sì.
TERESA:
Mi sembra quasi impossibile che qualcuno abbia potuto realizzare questo straordinario lavoro.
PADRE BENITEZ:
Veramente è stato un grandissimo lavoro, mettere tutta la biblioteca della Gregoriana in rete e tutto digitalizzato e ancora non è finito questo lavoro.
Signora la saluto, è stato un piacere
TERESA:
Anche per me Padre.
PADRE BENITEZ:
Dottore ci vediamo.
MEDICO:
Grazie, grazie ancora.
PADRE BENITEZ:
Ma se volete sapere qualsiasi libro che si trova qui lo potete rintracciare per la pagina web della Gregoriana http://www.unigre.it.
MEDICO:
Bene, grazie.

*******.

Nunziante Esposito.