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UICIECHI.IT: SETTEMBRE 2007 - Numero 9.

Ooma, la Voip community peer to peer.

Di Giulio Boresa.

Mytech, 23/7/2007. http://www.mytech.it/internet/articolo/idA028001069198.art.

È arrivato, finora solo negli Usa, un servizio Voip dalle caratteristiche molto originali: è il primo a permettere chiamate gratis a numeri normali sfruttando la forza di una community. Un principio che ricorda, per certi aspetti, il funzionamento alla base di Fon e di WeFi, entrambe community WiFi.

Ooma è una start up di Palo Alto (Silicon Valley, California), che ha ricevuto 27 milioni di dollari da venture capitalist.

Il cuore dell'offerta è un apparecchio, l'Ooma Box, che costa 399 dollari e che permette di fare chiamate nazionali gratis per sempre, tramite un normale telefono che vi è collegato. Se l'utente vuole usare un ulteriore telefono, deve pagare 39 dollari per l'adattatore Scout.

Funziona così: ipotizziamo che un utente di New York voglia chiamare un numero di San Francisco. Si sfrutta la connessione dell'utente per dirigere la chiamata fino a un altro apparecchio Ooma Box presente a San Francisco o comunque la città più vicina al destinatario.

In questo modo è come se la chiamata fosse locale, per l'ultimo tratto, che utilizza la rete nazionale (mentre da apparecchio ad apparecchio si usa il Voip). Si abbattono così i costi.

Il sistema funziona se ci sono numerosi apparecchi Ooma sparsi per i vari Stati e nelle principali città americane: è il tipico problema dell'esternalità della rete, che servizi come questo devono affrontare per poter decollare. Per superare l'ostacolo, Ooma ha lanciato una campagna distribuendo 2mila Ooma Box. Un po' come ha fatto- appunto- Fon agli inizi.

È possibile fare anche chiamate internazionali, a prezzi molto bassi (1 cent al minuto verso l'Europa; è la metà di una tipica tariffa Voip), ma è evidente che la forza dell'offerta sono le telefonate nazionali gratuite. È il vantaggio che fa digerire all'utente l'esborso iniziale, non indifferente, di 399 dollari. Si noti che negli Usa le chiamate "long distance", tra Stato e Stato, sono ancora abbastanza care.

Tutto sta a vedere se Ooma riuscirà a costruire presto una community abbastanza larga. L'inizio è tutto in salita, perché se la community è poco estesa il servizio è poco attraente (circolo vizioso). Se andrà bene, il prosieguo sarà invece in discesa (più utenti aderiranno più il servizio sarà attraente: circolo virtuoso).

Ecco perché sarà opportuno che Ooma sfrutti i milioni di finanziamento ricevuto per continuare la promozione, regalando le scatolette.

Giulio Boresa.