UICIECHI.IT: SETTEMBRE 2007 - Numero 9.
Adsl: nuovi costi di recesso per Fastweb.
Di Giulio Boresa.
Mytech, 31/7/2007. http://www.mytech.it/internet/articolo/idA028001069272.art.
Fastweb ha rivisto quel complicato meccanismo con cui calcolava il costo di recesso da una linea Adsl (con o senza telefono/IpTv). Ne ha varato uno più semplice e trasparente, che sarà però sgradito agli utenti che hanno un abbonamento per più di un anno.
D'ora in avanti infatti la disdetta costerà 49 euro, in qualunque momento dell'abbonamento sia fatta. Prima invece i costi di recesso erano decrescenti nel tempo (da un massimo di 217,20 a un minimo di zero, a seconda del mese di abbonamento in corso). Recedere era insomma gratis dopo il primo anno di abbonamento (così com'è con Telecom Italia), mentre ora diventa a pagamento sempre e comunque.
Fastweb fa sapere che questa decisione "è frutto di una concertazione con le principali associazioni dei consumatori, e in particolare con Adiconsum. L'associazione di difesa dei consumatori si è infatti impegnata per trovare un equilibrio tra le necessità di Fastweb per la copertura dei costi e le esigenze di trasparenza da parte dei consumatori".
In questo dibattito, grande assente è l'Autorità Garante delle Comunicazioni (Agcom) che pure da un mese starebbe indagando sulla legittimità di questi costi di recesso, per scoprire se siano o no rispondenti al decreto Bersani. Cioè se davvero coprano costi inevitabili da parte dell'operatore. Certo è che ogni operatore calcola a modo proprio questi costi. I calcoli più generosi appaiono quelli di Telecom Italia e Wind.
La prima chiede 48 euro solo durante il primo anno (ma 60 euro se c'è sia Adsl sia il telefono da disdire). Wind applica invece una penale di 40 euro, in qualsiasi anno dell'abbonamento. Il prezzo sale a 60 euro con Tiscali. Varia con gli altri operatori, caso per caso.
Ricordiamo che resta comunque in piedi un altro vantaggio del decreto Bersani, per il recesso: la possibilità di farlo in qualsiasi momento, con un preavviso di appena 30 giorni.
Giulio Boresa.