BlindMath: Progetto per la matematica.

Di Ciro Cascinelli.

Un innovativo editor scientifico per studenti non vedenti

Attualmente gli strumenti didattici, anche computerizzati, che consentono di redigere documenti tecnico-scientifici rimangono del tutto inaccessibili alle
persone non vedenti; di conseguenza, fino ad oggi, lo studio di materie scientifiche  risultato precluso o estremamente difficoltoso per gli studenti
non vedenti sia nella scuola, sia nell'universit.

BlindMath  il progetto ideato dalla Commissione per l'inclusione degli studenti con disabilit dell'Universit degli Studi "Federico II" di Napoli che
consente, tramite l'uso del computer, della sintesi vocale e del braille, di leggere, immettere, modificare qualunque formula matematica in stretta osservanza
delle regole della codifica Braille, integrandosi perfettamente con gli strumenti software di uso pi comune in campo didattico e scientifico.

BlindMath  il risultato dell'integrazione di prodotti commerciali quali lo screen reader Jaws della freedomscientific, che viene gi abitualmente impiegato
dagli studenti ciechi, e il visualizzatore techexplorer (freeware); il sistema prevede, inoltre, l'utilizzo di codice di programmazione, sviluppato in
ambiente DELPHI che fa da "collante" tra gli altri strumenti.

Tutto il processo ruota attorno ad un documento in formato LaTex, il linguaggio professionale pi usato per realizzare documenti scientifico/matematici
in formato elettronico. Il Latex rappresenta la via obbligata per trasformare una struttura simbolica e bidimensionale in una stringa in formato testo
di tipo lineare con una serie di regole di struttura che consentono di conservare l'univocit della rappresentazione bidimensionale.

 opportuno sottolineare che il sistema si dimostra utile e funzionale ad ogni livello scolastico e universitario, senza richiedere specifica conoscenza
del codice Braille.

Di seguito sono riportati gli strumenti utilizzati ed una loro breve descrizione.
elenco di 2 elementi
 Il software Jaws, della freedomscientific, attualmente  uno degli screen reader pi diffusi tra i non vedenti, versioni demo pienamente funzionanti possono
essere utilizzate con delle restrizioni temporali (funzionano per 40 minuti poi occorre riavviare il sistema). 
 Il software Scientific Work Place, della macKichan viene fornito gratuitamente dal CDS ai docenti e agli studenti dell'Ateneo (la ver. 3 ai docenti e
quella 2.5 agli studenti). Questo programma, intuitivo  semplice da usare, consente di scrivere documenti contenenti formule matematiche bidimensionali,
familiari ai vedenti. Esso consente di salvare il file in modo che le formule siano automaticamente codificate in Tex consentendo allo studente non vedente
accedervi attraverso un comune editor di testo e lo screen reader Jaws con il dizionario opportunamente aggiornato. 
fine elenco

Ciro Cascinelli.

