Tutto sul podcasting.

Come spesso avviene nel campo della microinformatica per il mercato di massa, il continuo progresso tecnico "quantitativo" (nella fattispecie: aumento della
velocit, della capacit della memoria di massa, dell'autonomia della batteria e riduzione delle dimensioni, del peso e del prezzo), superata una certa
soglia, permette anche un vero e proprio salto "qualitativo" nel tipo di applicazioni e di dispositivi che  possibile realizzare e lanciare sul mercato.

Nel caso dei dispositivi portatili con capacit multimediali come palmari, console portatili per videogiochi, lettori MP3 e lettori multimediali audio/video,
la memoria di massa  cresciuta al punto che sono sempre pi numerosi i dispositivi di costo abbordabile che risultano in grado di memorizzare centinaia
di ore di musica o migliaia di brani, riproducibili con ottima qualit audio.

Quasi sempre  presente un display chiaro e ben visibile, con un pratico sistema di controllo che consente di selezionare velocemente il brano da ascoltare,
liberando l'utente dalla quasi necessit di ascoltare i brani in ordine sequenziale o casuale; in alcuni tipi di dispositivi  perfino presente una qualche
capacit di accesso wireless alla rete, via Wi-Fi o GPRS. La leggerezza, le minime dimensioni, la lunga autonomia di funzionamento a batteria consentono,
poi, un comodo utilizzo in mobilit anche per lunghi periodi.

Questi "ingredienti", contemporaneamente presenti in un unico dispositivo, aprono la possibilit di scaricare sul proprio lettore non soltanto un vasto
repertorio di canzoni, ma anche registrazioni audio di altro genere, come notiziari, letture di libri (audiobook), trailer di film o semplicemente brani
digitalizzati di programmi radiofonici o anche televisivi.

Dal Walkman all'iPod.

Il fatto che il prodotto pi rappresentativo e desiderato, stilisticamente molto curato e tecnicamente aggiornato, ormai vero e proprio emblema di questa
categoria di dispositivi digitali, sia il riuscitissimo Apple iPod, ha reso quasi spontanea l'identificazione dei player multimediali con il termine pod.

 immediato il parallelo con il mitico Walkman, un riuscitissimo prodotto Sony diventato poi un suo marchio commerciale ultraprotetto, anche se il termine
era ormai entrato nel linguaggio comune per identificare un riproduttore portatile stereo di audiocassette con cuffia, indipendentemente dalla marca.

Rispetto all'antenato Walkman, la novit dell'iPod e di tutti i dispositivi che gli assomigliano (sebbene cerchino di differenziarsi nel tentativo di conquistare
una propria identit) , in fondo, la facilit e la velocit con cui enormi quantit di contenuti multimediali, non solo audio, possono esservi riversati
per un ascolto in diretta (nel caso sia possibile una connessione in rete e quindi lo streaming) o in differita, attingendo alla memoria di massa del lettore.

Se ora grazie ai pod  possibile questa nuova forma di fruizione differita o in mobilit di programmi radiofonici, la cui diffusione via etere  detta broadcast,
ecco che la lingua inglese ha partorito nel 2004 l'ennesimo neologismo tanto intraducibile quanto efficace: podcast. Alcuni sostengono, invece, che POD
non sia altro che un acronimo di Personal On Demand; ai posteri l'ardua sentenza.

Il termine  talmente calzante ed entrato nell'uso comune da essere stato inserito gi nel 2005 nel New Oxford American Dictionary, che ne d la seguente
definizione ufficiale: "Una registrazione digitale di un programma radio o simile, reso disponibile via Internet per il download su un riproduttore audio
personale".

Vantaggi del podcasting.

Uno dei principali vantaggi del podcasting come modalit di fruizione di contenuti multimediali  sicuramente quello di poter differire con estrema facilit
il momento dell'ascolto rispetto al momento della pubblicazione o trasmissione del materiale: una sorta di funzione timeshifting senza limitazioni, resa
possibile dalla grande capacit di memorizzazione dei player multimediali, che immagazzinano i contenuti da riprodurre in seguito.

Appositi feed RSS vengono usati dagli autori o da chi diffonde i contenuti per annunciare nuove puntate di una serie, nuovi capitoli di un audiobook, nuovi
argomenti di una discussione, nuove notizie di un canale informativo.

"Sintonizzandosi" con questi feed  quindi possibile essere messi al corrente sulla disponibilit di nuovi contenuti interessanti e scaricarli sul proprio
lettore.

Meglio ancora, si pu fare in modo che l'operazione di individuazione di nuovi contenuti e il loro scaricamento sul lettore portatile avvengano in modo
completamente automatico.

Esistono innumerevoli canali podcast sui pi svariati argomenti, dai classici canali all-news alle comic strip quotidiane, dagli audiobook ai trailers di
film.

Sempre pi numerose, poi, sono le radio che accanto al classico canale "hertziano" stanno adottando la forma podcast per diffondere la propria programmazione.

Il bello  che gran parte dei materiali, spesso di ottima qualit,  disponibile gratuitamente.

RSS e Atom.

Elemento fondamentale del sistema podcast  il formalismo con cui i siti intenzionati a pubblicare contenuti scaricabili possono esporne su Internet la
lista in una rappresentazione che consenta a un programma automatico (detto aggregator) di individuare l'eventuale comparsa di nuovi contenuti.

Il formato RSS, oggi giunto alla versione 2.0 considerata "definitiva", ha avuto una storia piuttosto lunga e tormentata.

I precursori dell'RSS vero e proprio possono essere considerati il CDF (Channel Definition Format), introdotto nel 1997 da Microsoft per supportare gli
ActiveChannel di Internet Explorer 4, e l'RDF (Resource Description Framework), un formalismo progettato per identificare e descrivere risorse in rete,
standardizzato dal W3C nel 1999.

L'RDF venne impiegato nel quadro di uno schema pi ampio, l'RDF Site Summary (RSS), per descrivere l'intero contenuto scaricabile di un sito.

Lo standard risultante, proposto nel 1999 da Netscape dopo una fase iniziale di sviluppo condotta in Apple, si chiamava RSS 0.9.

Successivamente, nonostante lo standard e le sue applicazioni stessero conoscendo una crescente diffusione, Netscape perse interesse nel guidare lo standard,
che venne cos preso in carico da un apposito gruppo, RSS-DEV, che nel 2000 emise lo standard RSS 1.0 proprio mentre, in parallelo, altri sviluppatori
indipendenti proponevano versioni evolute dell'RSS 0.9.

Nel 2002 si arriv a un punto di unificazione con il rilascio della versione RSS 2.0, in cui all'acronimo veniva ufficialmente assegnato il significato
di Really Simple Syndication, e la propriet e manutenzione dello standard venivano assegnate ufficialmente alla Harvard University.

Con questa storia cos poco lineare, non stupir sapere che l'RSS non risulta essere uno standard progettato in modo particolarmente robusto e "pulito".

I suoi limiti consistono principalmente in un imperfetto recepimento di alcuni importanti standard del mondo XML e Internet, come il formato di rappresentazione
di date, attributi e titoli, o come il processo di registrazione del MIME type usato per etichettare il tipo di flusso RSS.

Altro difetto dello standard RSS 2.0  il fatto che la sua gestione non sia stata affidata a un ente normativo riconosciuto a livello internazionale ma
a un soggetto privato, seppure autorevole (la Harvard University).

Queste ragioni hanno portato alla comparsa, nel 2003, di uno standard alternativo, Atom, questa volta ratificato dall'IETF dopo la classica fase iniziale
di brainstorming.

La comparsa di Atom come formalismo alternativo, unito alla dichiarata intenzione dei manutentori di RSS 2.0 di congelarne l'evoluzione a tempo indeterminato,
fa presumere che in futuro il mondo del podcasting possa progressivamente migrare da RSS ad Atom, specialmente se in RSS dovessero emergere problemi o
limiti incompatibili con eventuali nuovi tipi di contenuto o nuove forme d'utilizzo.

Per questo, cominciano a vedersi degli aggregator che supportano sia RSS che Atom, ed  lecito aspettarsi che il trend continui nei prossimi anni.

Che cosa occorre.

Qualunque lettore multimediale portatile collegabile al PC pu essere usato per la fruizione di contenuti in podcast.

Tutto quello che si deve fare  installare sul PC un apposito programma aggregator (per feed RSS), o pi specificamente podcatcher (in particolare per feed
RSS che annunciano contenuti destinati al podcasting) e lasciarlo attivo in background sul proprio PC.

Periodicamente, il podcatcher si collega con i feed RSS sui quali ci siamo registrati e verifica se sono comparsi nuovi contenuti.

In caso affermativo, li segnala all'utente che pu comandare manualmente il download oppure, se espressamente configurato per farlo, li scarica automaticamente
sull'hard disk del PC in una apposita cartella.

In seguito, quando l'utente collega il lettore multimediale al PC, il podcatcher potr trasferire automaticamente i contenuti sul dispositivo, oppure l'operazione
potr essere effettuata con un semplice drag and drop.

Va da s che l'operazione di trasferimento automatico  preferibile, in quanto garantisce che i contenuti presenti nei due file system siano perfettamente
allineati, anche in caso di file omonimi recentemente modificati. In questo caso si parla di sincronizzazione, una funzione purtroppo non presente in tutti
i sistemi.

Uno dei migliori esempi di integrazione fra podcatcher e lettore multimediale , naturalmente, l'accoppiata iTunes+iPod proposta da Apple.

Il software iTunes  un ottimo aiuto per l'organizzazione della propria libreria multimediale e per il download di nuovi contenuti gratuiti o a pagamento,
ma soprattutto integra una funzione per la gestione dei podcast che si occupa sia di facilitare al massimo l'accesso a elenchi ragionati di podcast per
categorie, sia di scaricare automaticamente i nuovi contenuti dei podcast quando compaiono, sia (ciliegina sulla torta) di sincronizzare automaticamente
i contenuti dell'iPod con gli ultimi materiali quando il player viene parcheggiato nella sua sede, o comunque collegato al PC.

L'utente non deve effettuare alcuna operazione e tutto avviene in modo automatico.

iTunes  probabilmente la soluzione di podcatching pi completa e diffusa, ma  fortemente rivolto all'impiego con iPod: chi dispone di player multimediali
di altro tipo non pu sfruttare la sua comodissima funzione di sincronizzazione automatica dei contenuti.

Vero  che rimane sempre l'opzione drag and drop per popolare manualmente il lettore, ma esistono alternative.

Per esempio, programmi di podcatching promettenti ma ancora in fase di maturazione sono l'open source Juice, il recente Doppler e l'interessante FireAnt
(in grado di supportare anche target inusuali con capacit video come la Sony PSP e di scaricare contenuti via BitTorrent e in streaming ).

Il sito specializzato PodcatcherMatrix.org ha censito, ad oggi, ben 20 diversi programmi per il podcatching che differiscono, oltre che per il prezzo (molti,
fortunatamente, sono gratuiti) per i sistemi operativi supportati, le funzioni accessorie come la gestione delle playlist, i download a orari programmati
o a pi riprese, la sincronizzazione pi o meno automatica con iPod, PSP e Media Player, la capacit di riprodurre direttamente contenuti prima di trasferirli
su un lettore, il supporto ai protocolli RSS o Atom per la descrizione dei feed e ai protocolli HTTP, BitTorrent e altri per il trasferimento dei contenuti.
Scegliere il proprio podcatcher diventa allora quasi una questione di gusti: noi vi consigliamo di provarne diversi prima di decidere.

Una interessante alternativa ai podcatcher classici da installare sul proprio PC  quella dei servizi on line.

In pratica, il podcatcher risiede su un server Internet e su quel server grava, quindi, il carico di lavoro per il controllo periodico dei feed e per il
download e immagazzinamento dei contenuti via via pubblicati. L'accesso al servizio potr avvenire da qualsiasi postazione Internet, liberando l'utente
dalla necessit di portare con s il PC e di riempirne il disco con contenuti spesso ingombranti solo per riscaricarli subito dopo sul lettore portatile.

Per i gestori del sito, invece, il vantaggio  la riduzione del consumo di banda, visto che in caso di feed a cui sono registrati pi utenti questo sistema
permette di effettuare una sola scansione e un solo download per tutti.

Info prelevate da: 
http://www.pcopen.it/01NET/HP/0,1254,4s5009_ART_74183,00.html.

