Craccata la posta di Google.

Di Dodi Casella.

Un hacker ha dimostrato come sia possibile accedere a tutti i dati personali degli utenti di Gmail.

ZEUS News.

http://www.zeusnews.it.

01-10-2007.

Non sembra che per Google tiri un vento favorevole; dopo il Dipartimento di giustizia americano, tutto arroccato a difesa di Microsoft mentre ancora pende
il giudizio per le acquisizioni dell'ex motore di ricerca e a Redmond si cerca di contenere l'offensiva della suite online della rivale, sulla testa di
quest'ultima si abbatte una tegola di notevoli dimensioni.

Infatti in pochi giorni sono state scoperte una decina di falle nei servizi in linea di Google, segnatamente per quanto riguarda Picasa e il servizio di
webmail, che potrebbero condurre al furto dei dati personali e sensibili degli utilizzatori.

Un pool di hacker e di programmatori di professione le hanno rese pubbliche dopo avere avvertito Google, che pur assicurando di studiare misure per contenere
o eliminare il danno, a tutt'oggi nulla ha fatto e meno che mai ha a sua volta pubblicizzato la cosa avvertendo gli utenti del servizio.

L'ultimo bug scoperto risale a met della scorsa settimana a opera di Billi Rios, che ha detto di poter mediante un qualsiasi oggetto in Flash intercettare
i dati di un qualsiasi utente di Gmail conservati nel data base del programma e dandone anche la dimostrazione sul proprio blog.

Un paio di giorni prima l'esperto in sicurezza informatica Petko Petrof (quello delle falle di QuickTime e del formato PDF) aveva rivelato che gli utenti
di Gmail potevano essere tratti in inganno cliccando un certo indirizzo contenente codice pirata dove venivano recapitate sia le email che gli eventuali
allegati.

Pochi giorni fa, ancora Billy Rios ha dimostrato come sia possibile impadronirsi degli scatti privati di un utente di Picasa digitando una Url contenente
Picasa come primo argomento; altra falla  stata segnalata in relazione al sistema di voto di Blogspot, ospitato ancora da Gmail.

Visto il numero delle falle e la vastit dei programmi interessati, gli esperti esprimono qualche dubbio sull'effettiva capacit da parte di Google di risolvere
il problema alla radice e in poco tempo; l'unico consiglio che si pu quindi dare consiste nel ribadire l'aureo principio cha consiglia di affidare al
web il minor numaro possibile di dati personali.

Dodi Casella.

