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UICIECHI.IT: FEBBRAIO 2008 - Numero 2.

In arrivo una primavera ricca per le Adsl.

Di Giulio Boresa.

Mytech, 24/1/2008.

http://www.mytech.it/internet/articolo/idA028001070442.art

È ormai confermato che grazie al bitstream da questa primavera le Adsl italiane miglioreranno. Il bitstream è la nuova offerta all'ingroso di Telecom Italia e sarà disponibile da febbraio agli operatori.

Secondo i primi annunci, si può già intuire che le promesse del bitstream saranno almeno in parte mantenute e si avrà un salto di qualità dell'Adsl italiana, anche se non sarà quella rivoluzione sperata dai provider (da qui le proteste di Aiip, associazione dei principali provider italiani).

Il bitstream dimezza i costi per l'accesso alla rete Telecom all'ingrosso e riduce quelli per il trasporto di banda. Abbatte i costi di attivazione delle Adsl nude (quelle date a utenti privi di linea voce Telecom): a 50 euro una tantum, dagli attuali 150 euro (Iva esclusa).

Di conseguenza nell'immediato si vedrà l'aumento di velocità di picco, in alcuni listini, e soprattutto l'upgrade della velocità reale raggiungibile dalle connessioni (poiché gli operatori la pagano di meno a Telecom, potranno essere più generosi con gli utenti).

Dovrebbero diminuire anche i costi di attivazione, per gli utenti, delle Adsl nude.

Il tutto vale per le Adsl su rete Telecom, com'è ovvio, e non per quelle su unbundling, che finora sono state avvantaggiate per prezzi e prestazioni. Il bitstream ridurrà le differenze, finora abissali, tra le caratteristiche delle Adsl in unbundling e le altre.

Wind per esempio ha annunciato che grazie al bitstream migliorerà la stabilità e la velocità reale delle Adsl non in unbundling (che già sta portando a 7 Mbps). MC-link ha appena varato un upgrade di massa delle bande di picco e garantite. Fastweb da questa primavera avrà solo Adsl flat a 20/1 Mbps, in unbundling e non.

Crescono quindi le opportunità per l'utente di abbandonare Telecom e avere Adsl e telefonia VoIP di qualità anche nelle zone dello Stivale non raggiunte dall'unbundling. È un bene anche per le grandi città, dove c'è l'unbundling: poiché il bitstream rende più interessanti le Adsl dei provider non dotati di infrastrutture proprie, fa crescere la concorrenza tra le offerte e la loro varietà.

Aiip è critica perché sostiene che c'è ancora una grande differenza tra i prezzi bitstream e i reali costi affrontati da Telecom per fornire il servizio.

È possibile però che nelle prossime settimane saranno varati ulteriori sconti sul bitstream, in fase di approvazione dell'offerta 2008 da parte dell'Autorità Garante delle Comunicazioni.

Ad oggi, i prezzi sono tali da rendere poco praticabile uno dei servizi bitstream: il multicast, cioè la possibilità per un operatore di creare offerte IPTv su rete Telecom Italia. Il che permetterebbe un fiorire di offerte IPTv, di tanti operatori e su quasi tutto il territorio nazionale (ad oggi solo Alice Home Tv raggiunge oltre il 50 per cento della popolazione; la tv di Fastweb è ferma al 50 per cento e Tiscali e Wind sono solo su tre e due città, rispettivamente).

Giulio Boresa.