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UICIECHI.IT: FEBBRAIO 2008 - Numero 2.

NON è MAI TROPPO TARDI.

Di Nunziante Esposito.

Settima puntata, terzo ciclo.

Adattamento per disabili visivi delle lezioni tratte dal progetto " Non è mai troppo tardi " di Rai Educational in convenzione con il Ministro per l'Innovazione e le Tecnologie.

******

PROFESSORE: Come state? Siete arrivati, eh!

SALVATORE: Siete arrivati prima di noi.

PROFESSORE: Come va?

TERESA: Bene bene!

CARLO: Non vedo Benedetto.

ANSELMO: E chi è Benedetto?

CARLO: L’archeologo che ci dovrebbe portare a fare il giro, no!

ANSELMO: Mah, verrà?

CARLO: Speriamo. Mi sembra un sogno, ecco vedi questa è la via sepolcrale scoperta nel 1927 in occasione delle grandi pulizie di recupero e di frecciature dei percorsi.

ANSELMO: E’ una cosa fantastica, non avevo mai visto un cimitero così bello, anche se da noi in Sicilia, a Piazza Ermerina, ad Agrigento, c’è la Valle dei Templi.

CARLO: Ma non è un cimitero Anselmo, questa è una necropoli. Hai capito? Qui Ci sono le tombe delle famiglie nobili, celitane, tra cui i Tarquini e i Tarla. Ecco guarda, guarda, vedi adesso passiamo sotto uno stretto ponticello e poi dopo una breve ma ripida salita andiamo verso il pianoro, dove lo sguardo arriva fino al mare, attraverso una lussureggiante campagna.

ANSELMO: Come sei romantico! Però è vero, questo luogo porta ad essere romantici, ci fosse qui la mia Francesca!

CARLO: Ma falla finita con Francesca, non è la tua Francesca, tu sei quasi fidanzato, eh! Ma guarda fuori piuttosto. Adesso dovremmo vedere il grosso tumulo Moretti e sfiorare il manganello.

ANSELMO: Ma qui non ci dovrebbe essere una strada che si chiama, la Via dell’Inferno?

CARLO: Mamma mia, sei il solito ignorante Anselmo. Sì sì, dovremmo arrivare dopo le tombe del laghetto in via degli Inferni e non dell’Inferno, e poi rientrare sul piazzale della metropoli. Hai capito?

ANSELMO: Ho capito, ora adesso appena scendiamo che incontriamo Benedetto devo chiedergli alcune cose.

CARLO: Povero Benedetto!

* * *

FRANCESCA: Buongiorno a tutti.

Tutti: Buongiorno Francesca.

FRANCESCA: Allora vi siete stancati in gita scolastica? Mi dispiace tantissimo di non essere potuta venire con voi, ma insomma ci rifaremo alla prossima gita. Ma vedo che Marianna è tornata tra noi. Marianna le confesso che c’è mancata, però la vedo tutta bella rilassata, come è andata alle Terme?

MARIANNA: Sono stata molto bene e voi mi siete tutti mancati, e ma dopo essermi ritemprata in quelle acque favolose sono pronta a riprendere le nostre lezioni.

FRANCESCA: Bene. E voi vi siete divertiti?

ANSELMO: Francesca, sarà proprio orgogliosa di me e di Carlo, in un solo giorno siamo stati a Cerveteri e siamo anche diventati turisti ecologici.

PROFESSORE: Cosa vuol dire Anselmo diventare turisti ecologici?

CARLO: Siamo stati appunto a Cerveteri dove il comune ha avuto un’intuizione fantastica. Un trenino elettrico turistico, niente inquinamento, niente rumore mentre si viaggia attraverso le tombe degli Etruschi. Io ed Anselmo ce lo siamo goduto questo percorso memorabile, gli altri non lo so.

ANSELMO: E anche la cucina locale, che non era niente male.

CARLO: Infatti, io quasi quasi tornerei indietro!

PROFESSORE: Verrei anche io di nuovo con voi a Cerveteri e non solo per mangiare, eh! Nei dintorni ci sono delle zone archeologiche bellissime, pensate che Tarquinia e Cerveteri sono state dichiarate dall’Unesco patrimonio dell’umanità!

ANSELMO: Ma tu professore come fai a essere così super-informato su tutto?

FRANCESCA: Molto giusto quello che dice il professore, anzi direi per iniziare la lezione andiamo sul sito del comune di Cerveteri, così vediamo cosa mi sono persa. Che ne dite?

Medico: Sì Francesca, sarà un viaggio nel nostro passato, nel mondo degli etruschi.

FRANCESCA: Va bene, allora andiamoci subito. Dal desktop, come al solito, selezioniamo l'icona Internet Explorer e premiamo invio. Quando si apre la pagina preimpostata di internet explorer, apriamo la barra degli indirizzi con control più F12, digitiamo l’indirizzo, che è http://www.comune.cerveteri.rm.it. Questo è il sito ufficiale, come capita spesso c’è una versione italiana e una versione inglese, noi scegliamo il link " Il sito Ufficiale del Comune di Cerveteri " e, premendo invio, entriamo nella versione italiana.

Troviamo subito un piccolo problema rappresentato da una finestra popup che si apre coprendo la home page del sito. Niente paura, basta premere alt più F4 e si chiude detta finestra, ammesso che non avevate già bloccato le finestre popup con l'apposito comando di Internet Esplorer.

Per chi non lo sapesse, per bloccare questo tipo di finestre informative o pubblicitarie che d'altronde sono vietate dalla legge sull'accessibilità, con la pagina visualizzata, basta andare nel menu strumenti premendo alt e poi freccia destra, freccia giù per finestre popup, freccia destra per entrare nel sottomenu, scegliamo attiva blocco popup e premiamo invio.

Sicuramente avrete notato che non vi ho indicato il comando rapido alt più S per accedere al menu strumenti. Su questo sito alcuni comandi rapidi non funzionano. Infatti, alcune lettere sono state usate per l'accesso rapido ai link, cioè quei comandi che si eseguono premendo alt e la lettera associata al link per posizionarsi subito sul link da qualsiasi posizione. Inoltre, tutti i link sono rappresentati da oggetti grafici e non è stata associata nessuna etichetta che ci può essere letta per sapere dove portano. Per poter sapere quali pagine aprono questi link, sarà necessario usarli, quindi, per ogni link si deve selezionare e premere invio.

CARLO: Ecco dove c’è scritto necropoli della Banditaccia, è il link che porta alla pagina che sicuramente ci spiega e fa vedere il posto dove siamo stati.

ANSELMO: Eh già, che grandi esploratori siamo!

FRANCESCA: Esattamente. Dando invio proprio su quel link, si apre la pagina che ci mostra spiegazioni e foto sulla Necropoli della Banditaccia. Ecco quello che diceva il professore, dal 2 luglio 2005 la necropoli è stata riconosciuta dall’Unesco come patrimonio mondiale dell’umanità. Dopo aver dato invio sul link necropoli della Banditaccia, appunto, c’è anche una piccola descrizione di che cosa è l’Unesco così possiamo andare a vedere anche dove siete stati, dove sono stati i nostri due esploratori là in fondo.

Allora, per far questo, quando siamo sulla home page, io mi sono già fatta un giro in questo sito, per andare nella pagina dove si descrive tutto quanto di archeologico è presente sul territorio comunale, bisogna andare sul link " Img/corpo2_r01_c7" che porta alla pagina " ARTE CULTURA E TRADIZIONI".

Quando si apre la pagina, possiamo scorrere la pagina e dopo i link non etichettati, troveremo le indicazioni ed i link che ci occorrono.

Diamo invio sul link Aree archeologiche che sono quelle che ci interessano, e si apre la pagina delle aree archeologiche.

Qui possiamo scegliere e dare invio su vari link che sono la necropoli della Banditaccia, quella che avete visto voi, grandi tumuli delle tombe del comune, altra necropoli, e molte altre cose.

Diamo invio sul link la necropoli della Banditaccia, ed è come fare una visita on line, un viaggio virtuale.

Si apre una pagina che contiene un po' di tutto. Ci sono tutte le foto e tutte le spiegazioni che possiamo leggere tranquillamente. È possibile in qualche modo visitare virtualmente questo luogo.

CARLO: Eh sì, sono proprio le zone che abbiamo visitato.

MARIANNA: Scusi Francesca, ma per conoscere gli orari di apertura dei luoghi, il costo dei biglietti e quant’altro, vale sempre lo stesso discorso?

FRANCESCA: Sicuramente Marianna, proprio all'inizio dello spazio della pagina dove troviamo tutte le informazioni, c’è il link orario visite, per esempio, dando invio su questo link ci sono tutte le informazioni che riguardano biglietteria e orari.

Poi, in fondo ad ogni pagina, c'è il link ai nuovi numeri del comune, che evidentemente sono cambiati da poco, quindi, dando invio su questo link si apre la pagina con tutti i numeri ai quali potete eventualmente telefonare per chiedere ulteriori e dettagliate informazioni. C’è tutto insomma.

MARIANNA: Beati voi che avete potuto fare una gita fuori porta, io tra il lavoro da fare in casa e la mia amica ammalata, non riesco mai ad allontanarmi dalla città. Mi sarebbe piaciuto scoprire qualcosa di più sui nostri illustri antenati. Peccato!

TERESA: Però Marianna, se tu puoi lasciare la tua amica per un giorno e ti fai sostituire noi ti accompagniamo a visitare il museo etrusco, sì che vorremmo vedere anche noi. Lì ci sono dei veri capolavori, e Carlo dice di conoscere anche l’archeologo che ha riportato alla luce una grande quantità di quelle meraviglie, e che ci potrebbe anche accompagnare, che ne dici?

MARIANNA: Davvero mi accompagneresti Teresa?!

ANSELMO: Molto volentieri, e ti faremo da guida tra gli etruschi.

CARLO: naturalmente vengo anch’io, e con Benedetto vi faremo vedere cose grandiose.

MARIANNA: Fantastico. Non vedo l’ora!

* * *

PROFESSORE: Oggi è una giornata splendida.

ANSELMO: Eh sì professore, il cielo è terzo.

PROFESSORE: E TU SEI ULTIMO IN ITALIANO. SI DICE TERSO, CON LA S, NON TERZO CON LA Z, ANSELMO!

ANSELMO: Professore, s o z, tutte lettere dell’alfabeto sono. L’importante è che uno ti capisca.

PROFESSORE: vedi Anselmo, io lo dico sempre anche alle mie nipotine: più parole si conoscono e più si è padroni del mondo perché riesci ad esprimerti, a comunicare esattamente le tue sensazioni, i tuoi desideri, a raccontare bene i fatti.

ANSELMO: Allora adesso porterò con me sempre un vocabolario, vedrai li batto tutti!

PROFESSORE: Speriamo eh, speriamo. Teresa, ma che è successo?

TERESA: Non ci posso credere, ogni tanto perdo qualche cosa, ecco adesso non trovo più la mia tessera sanitaria. Chissà dove l’avrò infilata. Forse deve essere capitato quando ho tolto dalla borsa il portafoglio per mostrare un documento. Cosa fare adesso? Beh forse è meglio che vengo con voi a lezione così mi calmo e poi domani dovrò andare di corsa in circoscrizione per chiedere un duplicato.

PROFESSORE: Stai tranquilla, stai tranquilla, coraggio.

* * *

TERESA: Niente da fare, solo questa ci mancava.

FRANCESCA: Che succede Teresa, qualcosa non va?

TERESA: No si figuri Francesca! Solo un piccolo problema: ho perso la mia tessera sanitaria e domani dovrò chiedere a mio figlio di accompagnarmi a chiederne il duplicato, però lui ha impegni di lavoro e l’ufficio è lontano da casa, e io non ho altri e non guido.

FRANCESCA: Ma non si preoccupi Teresa, guardi non ci vuole assolutamente la patente per recuperare la tessera sanitaria, stia tranquilla.

TERESA: Ah no, e allora come? A piedi, con l’autobus?

LUISA: Io ho un’idea di come si possa fare: forse senza utilizzare i mezzi io ce l’avrei.

Medico: E quale Luisa? Forse tu e Francesca ci nascondete un segreto che neanche io che sono un medico conosco?

LUISA: Ma no dottore! Era solo un’idea, pensavo che se nelle precedenti lezioni abbiamo usato il portale del cittadino per regolarizzare Maria la mia badante, e per ricercare l’orologio di Carlo tra gli oggetti smarriti, così poteva essere utile anche questa volta usare il portale.

FRANCESCA: E brava Luisa, che memoria! complimenti. Dunque innanzitutto Teresa lei dovrà denunciare lo smarrimento della tessera sanitaria all’autorità di pubblica sicurezza, per prima cosa. E poi provvedere, possiamo proprio andare sul sito: http://www.italia.gov.it.

Allora, andiamoci. Ormai sappiamo da dove partire, quindi, desktop, Internet Explorer ed invio. Control più F12, scriviamo bene l’indirizzo: http://www.italia.gov.it ed invio.

Ormai siamo di casa, e dalla home page che si apre, andiamo sul link Servizi on line.

Sulla pagina che si apre ci sono tutti i link che portano a tutti i temi principali di questo sito. Cerchiamo il link anagrafe, per fare prima mettiamo i link in elenco, selezioniamo con le frecce anagrafe e premiamo invio.

Poi, dalla pagina che si apre, tra le pratiche possibili, al centro della pagina abbiamo proprio il link per risolvere il problema di Teresa: richiedere il duplicato del codice fiscale o della tessera sanitaria.

TERESA: Perfetto direi. Ed ora come potrei proseguire per inviare la mia richiesta?

FRANCESCA: Dunque cerchiamo questo link alla stessa pagina "Il codice fiscale", a fianco del quale è scritto richiedere il duplicato del codice fiscale o della tessera sanitaria, e premiamo invio. Si apre una nuova pagina e se andiamo al contenuto della pagina con il link apposito o con gli altri comandi che ormai conosciamo, troviamo la breve spiegazione su cosa andiamo a fare e due link che sono avanti e istruzioni.

Ora vi spiegherò come fare però se doveste farlo da soli o doveste dare un consiglio a qualcun altro si potrebbe dare invio sul link istruzioni e ci sarebbero le istruzioni dettagliate su come ricevere a casa sia la tessera sanitaria sia un nuovo codice fiscale.

TERESA: Grazie Francesca, lei è così cara, ci aiuta sempre a risolvere i nostri piccoli problemi quotidiani.

FRANCESCA: Teresa, a me piacerebbe prendermi tutto il merito ma in realtà è solo merito di internet, e diciamo che è possibile tramite internet risolvere velocemente alcuni problemi che se no richiederebbero molto tempo e molti spostamenti.

Allora, andiamo avanti. Abbiamo detto che ci sono due link, premiamo invio appunto sul link AVANTI, ed apriamo la pagina dove inserire i dati per poter fare la richiesta del duplicato del codice fiscale.

Anche qui, per fare prima useremo il link vai ai contenuti, oppure, come sempre, usiamo i comandi dello screen-reader per saltare alla parte della pagina che ci interessa.

A me non mi interessa il codice fiscale ma in questo caso a noi interessa la richiesta dei dati anagrafici, quindi cerchiamo il link "Richiesta per dati anagrafici", premiamo invio e si apre una ulteriore pagina.

Questa pagina contiene un form da compilare in cui dobbiamo inserire i nostri dati e poi confermare con invio sul pulsante RICHIEDI. Molto semplice. È ovvio che quando siamo posizionati sul primo campo editazione dobbiamo dare invio per attivare la modalità scrittura e che per spostarci da un campo all'altro useremo il tasto tab.

MARIANNA: E se si commettessero errori nella compilazione del modulo che cosa succederebbe?

FRANCESCA: Nulla di grave, se per caso io dovessi scrivere qualcosa di sbagliato posso sempre correggere mentre sto scrivendo e se mi rendo conto che devo rifare tutto, dopo il pulsante richiedi, c’è il pulsante CANCELLA DATI, che mi annullerebbe appunto eventualmente tutti i campi. Inoltre una volta che abbiamo premuto invio sul pulsante RICHIEDI, mi compare una nuova pagina con tutti i dati riscritti come da me inseriti.Anche su questa pagina se c’è qualche errore posso sempre tornare indietro e correggere.

MARIANNA: E dopo aver confermato che cosa dobbiamo fare?

FRANCESCA: Dovremo semplicemente aspettare che ci arrivi per posta il nuovo documento, che sia il codice fiscale o la tessera sanitaria nuova, l’importante è tener presente che l’indirizzo al quale viene inviato è quello dell’anagrafe tributaria. Quindi se avete qualche dubbio sul fatto che magari questo indirizzo non sia quello corretto, è meglio sempre contattare l’agenzia delle entrate.

TERESA: Ora sono più tranquilla, e penso che lo siamo un po’ tutti noi. Senza di lei e senza il computer non avrei saputo come fare.

* * *

LUISA: Sai Salvatore, da quando ho questo nipotino la mia vita è veramente cambiata. Prima avevo perfino avuto pensieri di morta, e forse volevo morire. Ma ora voglio vivere, voglio godermi questo bambino!

SALVATORE: Ma perché parlare di morte Luisa, la vita anche se spesso è molto dura, va affrontata. Ma sapessi quanta miseria e quanta disperazione ho visto io in Africa, sapessi quante richieste d’aiuto ho ricevuto, e quanto poco purtroppo ho potuto fare. Beh, ti assicuro, nella mente di quelle persone la parola morte non è mai passata perché per loro la vita, anche se così dura, loro vogliono viverla, perché sperano di migliorarla, capito?

LUISA: Sì sì hai ragione Salvatore, molte volte mi vergogno dei pensieri tristi che ho avuto certi momenti della mia vita e di non aver saputo reagire subito. Ma sai, la morte di mio marito, mia figlia si voleva separare, e poi il bambino. Oggi è una giornata bellissima, viene Mattia. Eccoli eccoli, vieni vieni da nonna bello.

SALVATORE: Non è Maria che mi hai presentato l’anno scorso e che ti è stata molto d’aiuto quando avevi quei terribili dolori alle gambe?

LUISA: Sì è proprio la mia dolce Maria, l’abbiamo fatta tornare. Non ti ricordi che abbiamo fatto tutte le pratiche via internet? E poi stavolta non è venuta per stare appresso a una vecchia come me, ma farà la baby sitter per il bambino. Sai mia figlia deve riprendere il lavoro e qualcuno deve pensare a Mattia.

Maria: e bisogna sapere a chi affidare i bambini, e lui certamente con me starà molto molto bene. Io poi lo conosco da qualche giorno ma già lo amo come un figlio.

Figlia LUISA: Grazie Maria, sappiamo bene che ti occuperai di lui nella giusta maniera. Grazie.

* * *

FRANCESCA: Ragazzi eccomi, eccomi arrivata. Scusate il ritardo. Sono passata a casa a cambiarmi. Voilà, una nuova maestra. Dunque nel frattempo ho avuto l’illuminazione, ho pensato che andremo a fare un piccolo ripassino di Outlook Express. Allora c’è qualcuno di voi che per caso si ricorda a che cosa serve?

MARIANNA: E’ un programma che serve a gestire la posta elettronica, se non sbaglio.

FRANCESCA: Bravissima. Bravissima Marianna. E c’è qualcuno che si ricorda per caso perché è un programma così utile?

SALVATORE: Con Outlook Express si può controllare la posta elettronica dei vari indirizzi, le e-mail che abbiamo ricevuto.

PROFESSORE: Ed è un programma che serve anche a risparmiare un po’ sulla bolletta, perché con Outlook Express possiamo scrivere la e-mail che vogliamo inviare senza essere collegati a Internet. Le possiamo preparare con comodo e solo quando decidiamo di inviarle ci colleghiamo alla rete e usando un semplice comando, control più invio, le possiamo spedire tutte insieme.

TERESA: E invece per leggere le e-mail in arrivo mi sembra che non dobbiamo essere connessi.

PROFESSORE: Assolutamente no, dobbiamo essere connessi solo il tempo necessario ad Outlook Express per scaricarle, una volta scaricate, chiudiamo la connessione e possiamo leggere la posta in arrivo quando vogliamo, senza avere il bisogno di avere alcuna connessione.

FRANCESCA: Sono esterrefatta degli studenti modello direi, insomma state battendo la maestra, siete più bravi di me. Va bene allora andiamoci su questo Outlook Express, usiamo la mia di casella email, così diamo un’occhiatina insieme.

Allora, andiamo da Menu avvio, programmi, cerchiamo Outlook Express e premiamo invio. Se abbiamo l'apposita icona sul desktop, possiamo usare anche quella.

Una volta che si è aperto il nostro Outlook Express, noi possiamo usare tutta una serie di comandi da tastiera, magari fra studenti modello c’è qualcuno che mi sa dire qualcosa su questi comandi?

MARIANNA: niente di più facile. Con control più N, oppure, nuovo messaggio dal menu file, sono due comandi che servono a predisporre un nuovo messaggio di posta elettronica.

FRANCESCA: Premiamo control più N, infatti, brava Marianna, e compare proprio la nostra mail, così come la scriveremo.

Ci troviamo sul campo A, scriviamo il destinatario, premiamo tab per spostarci al campo CC, scriviamo eventuali destinatari per far ricevere loro la stessa email in copia carbone, Ancora tab per il campo oggetto, scriviamo l'oggetto, ancora tab e siamo sull'ultimo campo, quello del nostro messaggio.

Se noi chiudiamo questo messaggio ancora non scritto con il tasto escape, ci ritroviamo sulla cartella posta in arrivo, sui messaggi da leggere, dove è possibile usare altri comandi , chi sa dirmi quali?

SALVATORE: Dunque il comando control più R, serve a rispondere al messaggio di chi ci ha inviato il messaggio. Se si aggiunge anche lo shift, quindi, control più shift più R, si risponde a tutti coloro che sono stati inseriti nei campi "A" e "CC" della email alla quale rispondiamo. Mentre se premiamo control più F, si INOLTRA il messaggio a qualcuno e serve ad inviare a qualcuno, una e-mail che abbiamo ricevuto da qualcun altro.

FRANCESCA: Bravissimo Salvatore. E andiamo avanti quindi come si fa INVIA E RICEVI?

Medico: Premiamo control più M, oppure F5. Possiamo così scaricare tutta la posta in arrivo, e inviare tutte le e-mail che abbiamo scritto quando non eravamo in connessione con internet, cioè quelle che abbiamo messo da parte per spedirle al momento della connessione.

Oppure, usando i comandi che troviamo nel menu strumenti possiamo fare una sola delle due operazioni, cioè inviare i messaggi oppure ricevere la posta in arrivo. Quindi, alt più S, per trovarci su invia e ricevi. Freccia destra e troviamo i comandi con i quali possiamo solo inviare, solo ricevere, oltre a poter inviare e ricevere contemporaneamente come già detto con i comandi control più M o con F5.

SALVATORE: Gli ultimi due comandi sono control più shift più B, per aprire la nostra rubrica, la lista dei contatti dei nostri amici, e control più shift più F per trovare una e-mail di cui conosciamo il mittente, l’oggetto, oppure altre informazioni.

Poi c'è da dire che bisogna impostare bene il nostro Outlook Express. Infatti, la prima cosa da fare, dobbiamo predisporre che quando si apre Outlook Express dobbiamo andare in posta in arrivo, perché è in questa cartella che troveremo la posta che il programma ci scarica una volta connessi ad Internet.

Per farlo, con Outlook Express aperto, andiamo nel menu strumenti con alt più S, freccia su fino ad opzioni ed invio.

Appena si aprono le opzioni di posta, sul primo campo troviamo proprio la casella di controllo che dice: All'avvio vai alla cartella posta in arrivo, ed attiviamo con la barra spaziatrice.

Raggiungiamo il pulsante applica con il tasto tab e premiamo invio. Ancora con il tasto tab raggiungiamo il pulsante OK e premiamo invio. Chiudiamo Outlook Express e lo riapriamo, ed ecco che ci troviamo in posta in arrivo pronti a leggere i messaggi arrivati.

FRANCESCA: Sono esterrefatta, è chiaro, è evidente che non vi servo più. Ditelo.

LUISA: Sono esterrefatta anch’io, ma è chiaro che lei è indispensabile ora e credo sempre.

PROFESSORE: Io che invece non sono un genio chiedo: il menu che contiene posta in arrivo, quello Francesca a cosa serve?

FRANCESCA: Ah meno male mi risento utile.

Per prima cosa dobbiamo dire che questa schermata che si presenta all''apertura di Outlook Express, dopo aver obbligato il programma ad aprirsi nella cartella posta in arrivo, come spiegato da Salvatore, è formata da vari campi. Per passare da un campo all'altro, ci possiamo muovere con il tasto tab.

Allora, il menu che contiene posta in arrivo si raggiunge premendo ripetutamente il tasto tab fino a quando non ci viene detto dallo screen-reader proprio Posta in arrivo.

Quello che il professore ha chiamato menu, altri non è che la lista delle cartelle della nostra posta. Quando siamo sulla cartella Posta in arrivo, usando le frecce verticali ci possiamo spostare sulle altre cartelle, quindi, possiamo andare sulla posta in uscita, quella inviata, quella cancellata e nelle bozze.

Ogni volta che selezioniamo una di queste cartelle, ripeto, con le frecce verticali, il programma ci mostra sempre nella stessa finestra, di volta in volta i messaggi della posta in arrivo, della posta in uscita, della posta che è stata inviata, della posta che abbiamo cancellato con il tasto canc e le bozze, cioè i messaggi che ancora non abbiamo inviato, non abbiamo ben definito.

Insomma, sono le cartelle che contengono i messaggi della nostra posta.

Quando siamo sulla lista delle cartelle, una volta che abbiamo scelto la cartella, premendo una sola volta tab ci posizioniamo sulla lista dei messaggi in essa contenuti, messaggi che scorreremo con le frecce verticali e che apriremo con invio per leggerli. Un messaggio aperto con invio, lo si chiude con il tasto escape, anche se la lettura non è terminata.

Spero di aver reso l'idea, allora, tab per passare dalle cartelle ai messaggi, mentre con shift più tab passiamo dai messaggi alla lista delle cartelle.

Qui è da tener ben presente la struttura per capire come muoversi. Infatti se noi ci spostiamo con il tasto tab, premendolo ripetutamente,ci spostiamo ciclicamente su vari campi che sono in totale quattro.

Passeremo quindi anche sulla scritta POSTA IN ARRIVO, per ritornare poi nel riquadro dove rimangono tutti i messaggi che ci sono arrivati.

Quando un messaggio non lo abbiamo ancora letto, lo screen-reader ce lo dice.

In questo caso li abbiamo già letti tutti perché su nessuno di questi lo screen-reader ci dice da leggere. Se premiamo di nuovo ripetutamente tab ci riposizioniamo di nuovo sui campi ripetendo il giro. Se premiamo shift più tab il giro dei vari campi lo facciamo a ritroso.

Quando siamo sull'elenco di tutti i messaggi arrivati, se premiamo una sola volta tab e ci troviamo su un campo con il testo del messaggio aperto e ci troviamo proprio sul dettaglio del nostro messaggio, significa che abbiamo il riquadro di anteprima abilitato.

Poiché avere il riquadro di anteprima aperto è pericoloso per alcuni virus che si possono attivare senza nemmeno aprire il messaggio, con dei comandi automatici, dobbiamo disabilitare tale visualizzazione.

Per farlo, andiamo con alt più V, nel menu visualizza, freccia giù fino a layout ed invio. Con il tasto tab raggiungiamo il campo riquadro di anteprima e disattiviamo con la barra spaziatrice la casella di controllo. Premiamo tab fino al pulsante OK e premiamo invio.

Però devo continuare a dirvi Bravi, bravi, perché mi date tanta soddisfazione e visto che mi seguite così bene, ora vi spiego qualche altra cosa per chiarirvi meglio i concetti.

Quando abbiamo disabilitato il riquadro di anteprima, così come spiegato sopra, dobbiamo chiudere e riaprire Outlook Express.

Rimangono gli altri campi, tre per la precisione, sui quali ci moviamo sempre con tab in un senso e con shift più tab nel senso contrario.

Vediamo quali sono. Quando ci troviamo sulla lista dei messaggi, con tab passiamo alla lista dei nostri contatti, ancora tab e passiamo alla lista delle cartelle, ancora tab e siamo di nuovo alla lista dei messaggi. In ogni lista, come sempre, ci possiamo muovere con le frecce verticali per selezionare gli elementi della lista.

Per il momento penso sia sufficiente e facciamo una pausa che vi siete proprio meritati.

* * *

CARLO: Salvatore, Salvatore. Abbiamo una cosa da farti vedere, dammi il tempo di andare in macchina a prenderlo.

TERESA: E’ qualche settimana che andiamo facendo ricerche per te.

SALVATORE: Ricerche? per me? E come mai?

TERESA: Adesso vedrai.

CARLO: Ecco qua, hai visto che bella sorpresa?

SALVATORE: Ma di che si tratta? io ancora non capisco. Che cosa sono tutti questi fogli di giornale?

CARLO: Salvatore, ti sei rimbambito per caso, non riconosci i tuoi articoli?

SALVATORE: I miei articoli?! Volete dire che questi sono i miei ... ma io non li ho mai messi da parte, e voi ... Ma come avete fatto a trovarli?

TERESA: E’ bastata qualche piccola ricerca in emeroteca, siamo stati bravi dì la verità.

SALVATORE: Sì, è un regalo bellissimo, il più bel regalo che potevate farmi, i miei articoli. Qui ci sono tutte le interviste che ho fatto, tutte, tutti i personaggi me li ricordo uno per uno. Quanta passione e quanta nostalgia. Ma ditemi, posso tenerli sì?

CARLO: Certo, altrimenti che regalo sarebbe, scusa, eh. Così potrai farli vedere a tua moglie, alle tue bambine.

SALVATORE: Ma certo certo, le farò vedere tutte ai miei cari e le conserverò per i miei bambini così li potranno vedere quando saranno più grandi. Oh che cari amici che siete, incontrarvi è stata una delle più grandi fortune della mia vita.

* * *

Tarcisio: Buongiorno Francesca.

FRANCESCA: Buongiorno. Dunque Tarcisio Lattuada, un mio grande amico, vi presento, lui è il tutor dei tutor, il navigatore per eccellenza, prego Tarcisio si accomodi, venga qui con noi. Dunque dovete sapere che Tarcisio era di passaggio per Roma e mi aveva detto che sarebbe passato qui al centro anziani per farci una sorpresa, per vedere a che punto siete con le nostre lezioni, quanto siete diventati bravi, vero Tarcisio, e per raccontarci quali sono le ultime novità in fatto di anziani e di computer nella provincia di Milano.

Tarcisio: So che siete bravi e lo vediamo nelle lezioni, le seguiamo, e gli anziani hanno appreso e apprendono dai vostri insegnamenti, quindi stiamo progredendo anche noi grazie a voi.

FRANCESCA: Ecco guardate cosa vi ha mandato Tarcisio. Prego.

Tarcisio: E’ un po’, è l’ultima creatura, noi che ormai abbiamo 93 centri che sono aderenti ad Ancescao, 20 sono con degli sportelli, speriamo di arrivare ad altri pronti presto, fanno dei corsi e quindi vediamo di continuare su questa strada, anche col vostro aiuto.

LUISA: Sor Lattuada, siccome io sono milanese, vorrei sapere se da quelle parti ci sono anche là i vecchi, i ecci come me che insegnate il computer

Tarcisio: Sì ce ne sono venti, i centri aderenti ad Ancescao sono 96, ma dove si fanno i corsi per adesso sono una ventina, speriamo che altri si aggiungano.

FRANCESCA: Ecco quindi ci sono per intenderci moltissimi anziani che si ispirano a Non è mai troppo tardi e che quindi vogliono imparare sempre di più ad utilizzare il computer.

Tarcisio: Sì perché hanno scoperto che è un utile mezzo per arrivare a delle informazioni che prima non potevano avere. Difatti sono partiti con il progetto di punti internet dove c’era la provincia di Milano ed Ancescao che hanno inventato questo, dove si poteva navigare in internet, arrivare ad avere quelle informazioni sulle istituzioni che non era facile avere, e quindi da lì sono nati i punti internet

FRANCESCA: Ecco vedete punti internet a disposizione degli anziani in moltissimi centri

Tarcisio: Ma anche della popolazione, quindi di tutti.

ANSELMO: Ma cos’è che volete fare ulteriormente per gli anziani?

Tarcisio: Ma adesso stiamo sperimentando, ed arrivare a fare dei punti di informanziani dove l’informazione sia più completa per gli anziani e anche per gli altri cittadini e si riesca a capire che cosa sono le istituzioni. Questi nascono da un progetto del Ministero del welfare, cofinanziato da Ancescao e consente di avere tutte le possibilità le informazioni che realmente servono.

TERESA: Mi sembrerebbe molto bello se si esportasse l’esperienza da Milano a Roma, a Napoli, a Palermo.

Tarcisio: Ma Ancescao in questo progetto lo sta facendo, i primi centri informazione sperimentali sono stati fatti a Milano, veramente a Bresso, poi a Bologna, a Firenze, a Civitanova Marche, a Eboli e a Palermo. Quindi questi sono i nostri primi centri però speriamo, ed Ancescao si pone come propositore, di portare questa esperienza in tutti i centri che aderiscono a Ancescao, e sono oltre mille. Quindi saranno in tutti questi posti veramente presenti.

FRANCESCA: Benissimo, quindi non soltanto punti internet ma anche sportelli informazione. Beh grazie Tarcisio per averci dato questa piccola novità, naturalmente tornerà a trovarci, ci racconterà come stanno andando le cose poi sul campo, vero? Grazie mille.

Tarcisio: Grazie, arrivederci.

******

Nunziante Esposito.