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UICIECHI.IT: APRILE 2008 - Numero 4.

ItCMS: un Content Management System Open source.

Di Nunziante Esposito.

Terza parte.

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Come registrare gratuitamente un dominio su Altervista

La volta scorsa, abbiamo terminato con l'installazione del CMS sul nostro computer per poterne apprezzare la versatilità di utilizzo ed abbiamo visto come trasferire ItCms su uno spazio Web, per poi eseguirne l'installazione.

Per poter cominciare ad usare questo CMS ed inoltrarsi nella bella avventura di costruirsi un sito da soli o quasi, ora vedremo come registrarsi al sito di Altervista, http://www.altervista.org, sito che offre gratuitamente uno spazio Web di 200 mega, più che sufficiente per poter cominciare ad usare ItCms, direttamente da Web e senza spendere soldi.

Inoltre, se decidessimo di ospitare pubblicità, il sito da noi costruito potrebbe divenire anche fonte di reddito, ma non essendo una cosa obbligatoria, possiamo anche rinunciare alla pubblicità.

Non è mia intenzione illudere nessuno, ma basta un minimo di conoscenza di programmazione HTML e, con l'aiuto di ItCms, possiamo costruirci un sito da soli, pur essendo disabili visivi.

Per chi fosse a digiuno di programmazione HTML, basta farsi costruire una Skin apposita, cioè una struttura di sito. In pratica, ci faremmo costruire un logo, stabilire colori e tutti gli oggetti che vogliamo che compongano il nostro sito.

Basta rivolgersi al sito http://www.itcms.it e prendere contatto con chi offre questo servizio a pagamento, appositamente per questo CMS, o rivolgersi a chi è pratico di programmazione HTML e farsi costruire una pagina come desiderato.

Per attivare questo spazio Web gratuito di 200 mega, dobbiamo collegarci al sito di Altervista e registrarci. Per farlo, faremo così:

  1. Apriamo Internet Explorer, dal menu file, scegliamo apri e premiamo invio. Possiamo usare anche i comandi rapidi, control più F12 e control O, rispettivamente per le versioni 6 e 7 di internet Explorer.
  2. Digitiamo http://www.altervista.org e premiamo invio.
  3. Aspettiamo che si carica la home page, ce ne accorgiamo quando Jaws inizierà a parlare e lo fermiamo con il tasto control.
  4. Scorriamo la pagina con i soliti comandi di movimento sulla pagina, ma se è la prima volta che apriamo questo sito, consiglio di scorrere tutte le pagine con le frecce, per non perdere niente del contenuto. Proprio se andiamo di fretta o se conosciamo già il sito, facciamo prima se premiamo insert più F7, per mettere in elenco i link, premiamo la lettera R fino a trovare il link "Registrati" e premiamo invio.
  5. La pagina che si apre, dopo il menu di navigazione quasi uguale per tutte le pagine, contiene il form per potersi registrare. Per saltare più in fretta al primo campo del form, dopo esserci posizionati ad inizio pagina con control più home, possiamo effettuare dei salti con insert più invio, basta premerlo tre volte, oppure fare una ricerca sulla pagina, con il comando control più F, cercando la parola "Registrazione". Si raggiunge il form anche premendo ripetutamente la lettera F, fino a quando Jaws non dirà: "http://www, editazione".
  6. Arrivati al primo campo del form, dobbiamo leggere le righe che precedono questo campo e poi dobbiamo scorrere tutto il form. Oltre a capire quali dati si devono immettere, dobbiamo andare a leggere con i link appositi il regolamento e il trattamento dei dati personali. Consiglio di fare questa lettura, in modo da renderci conto di cosa accettiamo e quali regole dobbiamo rispettare per poter usufruire di questo servizio gratuito. Alla fine del form, troviamo anche una registrazione di esempio.
  7. Una volta che abbiamo letto quello che dobbiamo sapere, ci riportiamo sul primo campo. Per farlo, sarebbe meglio se ci portassimo ad inizio pagina con control più home e dessimo uno dei comandi come suddetto. Una volta che siamo sul primo campo da compilare, il nome del sito, premiamo invio ed attiviamo la modalità scrittura, quella che Jaws chiama maschere. Come da avviso, inseriamo il nome del sito, o per dirla meglio, quello che poi comporrà il nome complessivo del sito. Infatti, essendo il nome del sito così composto: http://www.miosito.altervista.org, in questo campo metteremo il nome che sostituirà miosito in questo indirizzo appena riportato. Ad esempio, per il mio sito registrato su Altervista, l'indirizzo è: http://www.nunziantesposito.altervista.org, al momento della registrazione ho inserito "Nunzianteesposito", senza le virgolette. Se andate a questo indirizzo, troverete la pagina che appare quando il sito è stato appena installato, oppure quando, per qualunque motivo, lo stiamo modificando.
  8. Premiamo tab e passiamo sul secondo campo e poi a seguire sui successivi, dove inseriamo rispettivamente: nome, cognome, indirizzo e la città.
  9. Continuando con la pressione di tab, in una casella combinata, scegliamo la provincia e, a seguire, inseriamo il CAP, il numero di telefono e due volte l'indirizzo email.
  10. Dopo l'indirizzo email, possiamo attivare la casella di controllo "Alias", che consente di usare un indirizzo fittizio che consente di ricevere sempre la posta al proprio indirizzo di posta, ma senza che sia mostrato sul sito, in modo da evitare lo spam.
  11. Subito dopo, troviamo il link "...Cosa?" che porta alle spiegazioni di cosa è un alias. Se apriamo questa finestra pop-up, dopo il testo di spiegazione, troveremo il link "Chiudi" che ci riporta sul form.
  12. Premendo tab, troviamo prima un campo editazione dove possiamo inserire un nostro commento e poi la casella di controllo che dobbiamo attivare per la conferma di accettazione del regolamento e del trattamento dei dati personali.
  13. Subito dopo la casella di controllo, troviamo due link che ci consentono di leggere sia il regolamento, sia il trattamento dei dati personali, come suddetto.
  14. Ultimo campo è quello che non vorremmo mai che ci fosse in un form, perché siamo costretti a farci dare un occhio in prestito. Si tratta di leggere dei caratteri mostrati in un grafico e di scriverli in un campo editazione. Inutile dire sempre le stesse cose, quindi, facciamoci aiutare da un vedente ed inseriamo nell'apposito campo editazione i caratteri mostrati nel grafico.

15 Un ultimo colpo di tab e siamo sul pulsante login. Premiamo invio e, dopo qualche secondo, si apre una ulteriore pagina.

  1. Con i soliti comandi visti anche sopra, ci portiamo dopo il menu di navigazione e leggiamo un avviso. Questo avviso sarà di errore, nel caso avessimo commesso errori nella compilazione, altrimenti, ci viene indicato che sarà inviata una comunicazione di avvenuta registrazione all'indirizzo email indicato nel form di registrazione.
  2. Quasi immediatamente, ci viene recapitata una email che contiene tutti i dati della registrazione, compresi i dati per accedere al sito e allo spazio FTP. Inoltre, proprio ad inizio di questa comunicazione, troveremo il link per completare la registrazione al sito.
  3. Prima di conservare questa email in modo sicuro, diamo invio sul link per il completamento della registrazione al sito.
  4. Si apre una pagina che, sempre dopo il menu di navigazione, conferma l'operazione ed invita a loggarsi sul sito con i dati inviati nella email.
  5. Sulla stessa pagina, ma anche aprendo la home page con l'indirizzo http://www.altervista.org, possiamo provare se la registrazione è veramente andata a buon fine, inserendo nell'apposito form la userid e la password che ci sono stati inviati.
  6. portiamoci sul campo "username", premendo ripetutamente la lettera F. Premiamo invio per attivare la modalità scrittura. Scriviamo la nostra userid, nome utente, quello che abbiamo scelto anche per il sito.
  7. Premiamo tab e passiamo al campo Password. Scriviamo la password che ci è stata recapitata nella email.
  8. Con tab ci portiamo sul pulsante "Login" e premiamo invio. C'è anche la casella che, se attivata, consente di essere ricordati dal sito, ma consiglio di non attivarla.
  9. Una volta che abbiamo premuto invio sul pulsante "Login", si apre la parte privata e protetta nella quale siamo abilitati a fare tutto quello che possiamo fare sullo spazio web appena registrato.
  10. Ci rendiamo conto che tutto è andato a buon fine se ci viene mostrato sulla pagina il messaggio di benvenuto. Per uscire, consiglio di usare il link apposito che esegue il log-out, uscita sicura che non lascia tracce nella cache del computer. Per questo sito, troveremo il link "Esci" che facciamo in fretta a raggiungere mettendo i link in elenco con insert più F7 e premendo la lettera E.

Nota bene: sul portale di Altervista, abbiamo la possibilità di usare un pannello di controllo che ci consente di costruire un sito con quello che viene messo a disposizione dai gestori del sito stesso.

Poiché non tutti i comandi da usare sono accessibili ed, inoltre, il sito generato, non ha i requisiti di accessibilità che noi disabili visivi siamo soliti recriminare quando non riusciamo ad usufruire dei contenuti di un sito, conviene chiudere e usare ItCms, già capace di rispettare quasi completamente l'accessibilità.

Collegamento FTP allo spazio Web e trasferimento, su di esso, del software ItCms, usando Filezilla

Dopo aver ottenuto da Altervista lo spazio Web necessario a poter installare ItCms, dobbiamo trasferire su di esso il software necessario per farlo, software scaricato dal sito dell'autore come spiegato negli articoli precedenti.

Per eseguire il trasferimento dei file e delle cartelle che compongono il software di installazione di ItCms, possiamo usare la funzione FTP di Internet Explorer, ma è sicuramente meglio usare un client FTP, se non altro, perché ci consente di tenere sotto controllo il trasferimento dei dati. Inoltre, se si verificassero blocchi del sistema o errori di connessione, un client FTP ci consente di riprendere l'Upload, trasferimento dal nostro computer al sito web, direttamente da dove lo avevamo interrotto.

Di client FTP per poter trasferire file e cartelle su uno spazio Web ce ne sono molti, ma sono pochi quelli accessibili, con la possibilità di poterli usare in piena autonomia.

Personalmente ritengo che l'uso di Filezilla sia abbondantemente confacente con le nostre necessità di utilizzo e di accessibilità, quindi, vedremo di seguito come usarlo per questo trasferimento. Inoltre, cosa da non sottovalutare, questo software è Free, anche se, facendo una donazione agli sviluppatori, li incentiveremmo a continuarne lo sviluppo.

Per chi desiderasse sapere come scaricarlo da Internet e come installarlo, vi rimando ad un mio articolo pubblicato su questo stesso giornale, nel numero 4 di Aprile 2007.

Non è accessibile per tutto, perché alcune scritte di messaggio che compaiono a schermo non vengono lette direttamente da Jaws e si deve usare il cursore del mouse comandato con le frecce direzionali, ma per quello che serve ad un disabile visivo per effettuare trasferimenti in download ed in Upload tra il proprio computer e lo spazio web che si vuole usare per il proprio sito, credo che sia quello che serve.

Una volta installato, lo si può far partire dall'icona che eventualmente abbiamo fatto collocare dal programma stesso sul desktop, oppure da Menu avvio, programmi o tutti i programmi, FileZilla, FileZilla ed invio.

Si apre il programma e la finestra che viene mostrata presenta, oltre ai menu, un form che ci serve per inserire i dati dello spazio web che vogliamo gestire dal nostro PC.

Il primo campo è un campo editazione nel quale dobbiamo scrivere l'indirizzo FTP con il quale si raggiunge lo spazio web. Questo indirizzo lo possiamo rilevare dalla email che Altervista ci ha inviato.

Con tab ci spostiamo sul campo dove ci viene chiesto il nome utente ed inseriamo anche questo. Questo è sempre la userid che ci serve anche per loggarci al sito di Altervista ed è il nome che abbiamo scelto per il nostro sito.

Sempre con tab ci spostiamo sul campo dove inseriamo la password che ci è stata fornita da Altervista.

Con tab ci portiamo sulla porta da usare e scriviamo21 se non abbiamo avuto un numero diverso dal nostro provider dei servizi cui ci siamo affidati.

Sempre usando Tab, ci portiamo fino al pulsante connessione veloce e premiamo invio.

Durante la manciata di secondi che il programma impiega per collegarsi allo spazio web, durata che dipende dalla velocità di connessione, Jaws non vocalizza nulla. Però, se premiamo insert più T, sappiamo se Filezilla è in connessione o se il sito è stato collegato.

Se i dati inseriti sono giusti, il programma si connette allo spazio web che, una volta connessi, vedremo come se fosse una normale cartella del nostro computer. Le modalità di accesso le vediamo di seguito.

Le informazioni che il programma ci fornisce mentre si connette, come suddetto, non vengono lette direttamente da Jaws, ma se portiamo Jaws a pc con insert più meno del tastierino, potremo leggere quello che il programma sta eseguendo.

Se vogliamo inserire tutti i dati e nello stesso tempo vogliamo creare una identità da salvare ed usare ogni volta che vorremo, e premendo semplicemente invio sul pulsante connetti, dobbiamo aprire dal menu file, il site manager. Come dice il comando stesso, il gestore dei siti ai quali ci vogliamo connettere.

Con questo comando, non si apre una pagina completa per l'inserimento dei dati, ma avremo a disposizione dei pulsanti che ci consentono di fare alcune cose. Tra questi pulsanti troviamo nuovo sito. Lo raggiungiamo con tab e Premiamo invio.

Per la creazione della nuova identità di accesso, si apre un form con qualche campo in più al form precedente e, tra i dettagli, per primo c'è il nome del sito. Qui indicheremo un nome semplice, in modo che lo possiamo ricordare facilmente.

I dati da inserire sono sempre gli stessi e, ovviamente, li preleviamo dalla email che ci è stata recapitata da Altervista.

Inseriremo i dati come segue:

  1. Sul primo campo, inseriamo il nome di questa connessione. Consiglio di inserire un nome che ci faccia ricordare di quale spazio Web si tratta, come per esempio,miosito su Altervista.
  2. Premiamo tab e ci viene chiesto l'Host del sito. Noi inseriamo l'indirizzo FTP, nel nostro caso, miosito.altervista.org.
  3. Premiamo tab, ci viene chiesto di inserire il numero di porta. E' già inserito 21, numero che è proprio quello che dobbiamo inserire, quindi, premiamo tab.
  4. Siamo su una casella combinata dove dobbiamo scegliere il tipo di connessione. Di default troviamo FTP, quella che dobbiamo usare, quindi, premiamo tab.
  5. Con le frecce, scegliamo il tipo di Logon e, precisamente, sceglieremo "Logon normale".
  6. premiamo tab e siamo su una casella di controllo che, se attivata, consente al programma di ignorare le impostazioni del proxy. Attiveremo questa casella solo se usiamo un proxy.
  7. Premiamo tab ed inseriamo il nome utente che, per il nostro sito su Altervista, è anche il nome del sito.
  8. Con tab, saltiamo un campo di sola lettura e inseriamo la password che Altervista ci ha fornito.
  9. Premiamo tab fino alla casella di controllo che consente di non memorizzare la password. Attivando questa casella, la password viene richiesta quando avviene la richiesta di connessione. Se il computer viene usato da altre persone, conviene attivare questa casella.
  10. Premiamo tab fino a raggiungere il pulsante salva ed esci. Premiamo invio ed abbiamo salvato l'identità di connessione al nostro sito.

Aprendo di nuovo il site manager dal menu file, troveremo una visualizzazione ad albero che contiene la nostra identità appena creata.

Premendo le frecce direzionali, possiamo posizionarci sul nome di questa identità e, se premiamo tab ripetutamente, ci spostiamo sul form con tutti i dati precedentemente inseriti.

Per connettersi dovremmo portarci sul pulsante connetti e premere invio, ma se premiamo direttamente invio sul nome della identità, Filezilla si connette allo spazio web come dalle impostazioni inserite in quella identità.

Se abbiamo attivato la casella di controllo per non memorizzare la password, appena premiamo invio, Filezilla ci chiede la password da usare per la connessione FTP allo spazio Web. Inserendo la password e premendo invio, il programma si connette e ci mette in comunicazione diretta con lo spazio Web.

Per renderci conto che siamo connessi, ammesso che vogliamo vedere ed essere certi, basta andare a leggere il titolo della pagina con insert più T.

Se siamo connessi, leggeremo: "FileZilla - Collegato a Mio sito su Altervista", ammesso che il nome della identità di connessione sia Miosito su Altervista.

Una volta connessi, sempre premendo tab, troveremo nel form vari campi che prima non c'erano. Tra questi, anche quelli della cartella dello spazio Web e quelli della cartella del computer dove sono posizionati i file da trasferire nella cartella dello spazio Web. I primi campi che troveremo sono quelli per inserire nuovi dati e servono nel caso volessimo collegarci ad un altro sito FTP.

Dopo i campi per inserire i dati per una nuova connessione, troveremo il percorso che FileZilla ha messo di default. premendo tab al campo successivo troviamo una visualizzazione ad albero e con le frecce ci portiamo sulla cartella nella quale abbiamo i file da trasferire. Consiglio di posizionare la cartella che contiene cartelle e file del software di installazione di ItCms in una cartella facilmente raggiungibile, ad esempio, sulla root principale del disco C o di altro disco. Facciamo l'ipotesi di avere la cartella ItCms9 e di posizionarla sulla partizione D, e che al suo interno ci sono le cartelle ed i file di installazione di ItCms.

Quando siamo sulla visualizzazione ad albero, premiamo il tasto home e siamo su desktop, freccia giù fino a trovare l'unità D, disco D, la apriamo con freccia destra, freccia giù fino a trovare ItCms9.

Raggiunta la cartella ItCms9, con tab ci spostiamo sul campo successivo, dove troviamo tutti i componenti del software di installazione di ItCms, quindi, le cartelle box, img, instal, moduli, eccetera. Premiamo tab ed andiamo per il momento oltre.

Sul campo successivo troviamo la cartella del sito che, in questo caso, sarà quella di Altervista. Su questo spazio troveremo una barra.

Premiamo tab e sul campo successivo troviamo tutto il contenuto che genera le pagine del sito quando ci colleghiamo al sito con l'indirizzo http://www.miosito.altervista.org. Prima di aver trasferito il software di installazione, troveremo una cartella Php5 ed alcuni file, tra cui il file index.html. Questo file è la home page del sito, quella che Altervista ha previsto per noi.

Se continuiamo a premere tab, troviamo un campo vuoto e poi ricominciamo da capo.

Vediamo ora come fare il backup dei dati che sono presenti sullo spazio web per ripristinarli all'occorrenza.

Nella cartella che vogliamo, io consiglio proprio quella che contiene il software di installazione di ItCms, creare una nuova cartella che chiameremo "Backup sito".

Se tale cartella l'avessimo creata prima di aprire FileZilla, con shift più tab ci portiamo sul campo che contiene i file del sito preparati sul nostro computer e selezioniamo tale cartella. Nel caso la cartella l'avessimo preparata dopo aver aperto Filezilla, chiudiamo questo programma e lo riavviamo, per poi connetterci di nuovo e cercare la cartella che ospiterà i file di cui dobbiamo fare il backup.

Ora portiamoci sul campo dello spazio web che contiene quelle poche cose e selezioniamo con shift più freccia giù tutti i componenti.

Dopo aver selezionato i componenti, premiamo il tasto applicazioni.

Il menu di contesto presenta al primo posto il comando Download. Premendo invio i contenuti che avevamo selezionato vengono copiati nella cartella "Backup sito" appositamente preparata. Il trasferimento è abbastanza veloce perché si tratta di dati che occupano poco spazio.

Una volta che siamo certi di aver salvato i file originali del nostro provider, in modo da poterli ripristinare all'occorrenza, posizioniamoci sul file index.html, premiamo il tasto applicazioni, freccia giù fino a rinomina e premiamo invio.

Scriviamo index.old e premiamo invio. Con questa modifica, provvisoriamente non avremo più accesso al sito, per cui digitando http://www.miosito.altervista.org, non troveremo nulla ed avremo il messaggio di errore: "Pagina non trovata".

Vediamo ora come trasferire il software di installazione di ItCms che abbiamo preparato sul nostro computer nella cartella ItCms9 che si trova in D.

Per prima cosa, portiamoci sul campo che contiene la visualizzazione ad albero delle cartelle sul nostro computer. Selezioniamo la cartella ItCms9 e con tab passiamo al campo successivo.

Qui troveremo cartelle e file per l'installazione e, se l'abbiamo creata, anche la cartella "Backup sito". Con freccia giù, portiamoci sulla cartella "Box", per selezionare e poi trasferire file e cartelle.

Possiamo selezionare tutto il contenuto, premendo shift più tasto fine, oppure trasferire il contenuto selezionando un elemento per volta. In ogni caso, una volta selezionato quello che si vuole trasferire sul sito, premendo il tasto applicazioni, troveremo al primo posto il comando Upload e premendo invio avviene il trasferimento. Il tempo impiegato dipende dalla velocità di upload della vostra connessione.

Con Filezilla, pur essendo sicuro trasferire i contenuti in blocco con un solo comando, consiglio di trasferire, almeno le prime volte, un elemento alla volta, per avere la percezione di quello che stiamo facendo.

Quando il trasferimento dei dati è in corso, le percentuali le possiamo controllare esplorando lo schermo con il cursore del mouse. Inoltre, l'ultimo campo che in fase di spiegazioni del form di connessione, se ricordate, era vuoto, ci mostrerà le operazioni in corso e diventerà di nuovo vuoto quando tutto è stato trasferito sullo spazio Web.

Se tutto è stato eseguito senza errori, possiamo iniziare l'installazione di ItCms semplicemente collegandoci al sito http://www.miosito.altervista.org.

Intanto, chiudiamo Filezilla che ormai, se tutto è andato bene, non ci occorrerà più a meno che non si debba sostituire qualche file in seguito.

Ora, non ci resta che aprire Internet, dal menu file scegliamo apri e premiamo invio. Digitiamo http://www.miosito.altervista.org e premiamo invio.

Parte l'installazione di ItCms, procedura che è stata spiegata ampiamente nel primo articolo.

Vi rimando alla prossima volta per iniziare a configurare il nostro sito.

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Per ulteriori chiarimenti, scrivere a: Nunziante Esposito.