UICIECHI.IT: APRILE 2008 - Numero 4.
NON è MAI TROPPO TARDI.
Di Nunziante Esposito.
Nona puntata, terzo ciclo.
Adattamento per disabili visivi delle lezioni tratte dal progetto " Non è mai troppo tardi " di Rai Educational in convenzione con il Ministro per l'Innovazione e le Tecnologie.
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PROFESSORE: Anselmo, cosa stai facendo? Oggi sei addirittura in anticipo sulla lezione.
ANSELMO: Scusatemi scusatemi, sono davvero impegnato, anzi impegnatissimo.
MARIANNA: Ma pure te! proprio sicuro di sentirti bene, perché io non ti ho mai visto attaccato al computer come adesso? Si può sapere che combini?
ANSELMO: Scrivo, chatto, con tutte le persone a me care, ho un sacco di cose da raccontare, e voi due dovreste prendere esempio da me, è bellissimo.
PROFESSORE: Bah, sarà anche divertente ma ti ricordi che Francesca ci ha sempre detto di stare attenti alle chat perché non sai mai chi puoi incontrare. Forse una telefonata sarebbe più sicura.
ANSELMO: Ma no, ma io chiacchiero solo con le persone che conosco, con Messenger. Ma ve ne siete già dimenticati. Oh certo che voi due siete proprio distratti!
MARIANNA: no, noi ce lo ricordiamo bene, la cosa strana è che tu ti possa ricordare un programma che ci è stato spiegato lo scorso anno. A me in tutta questa faccenda c’è proprio qualcosa che mi puzza. E a proposito, ma dove l’hai preso il programma?
ANSELMO: Semplice, l’ho scaricato da internet, e gratis.
PROFESSORE: Beh, non mi far credere o non ci far credere che tu hai fatto tutto da solo. Litighi sempre con il computer.
ANSELMO: Sicuro, ma ora non posso proprio perdere tempo con voi due diffidenti, chatto, chatto a ritmo del, del tango tango.
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ANSELMO: Francesca, ho un sacco di cose da chiederle!
FRANCESCA: Quanta fretta Anselmo. Innanzitutto buongiorno.
Tutti: Buongiorno.
FRANCESCA: Quest’anno ho una classe eccezionalmente zelante, ma sono onorata! Allora che cosa c’è Anselmo, quali sono queste domande per le quali c’è così tanta urgenza, mi dica?
ANSELMO: La webcam, la mela morsicata, non so proprio da dove incominciare!
CARLO: Se qualcuno ha smozzicato la tua mela, non sono stato certo io, sia ben chiaro, anche se ho un certo languorino!
FRANCESCA: Calma calma ragazzi, che è, di prima mattina tutta questa agitazione! Anselmo cerchi di spiegarci una cosa per volta.
ANSELMO: D’accordo, prima parliamo di messenger. Vi ricordate della mia quasi fidanzata?
TERESA: Sì certo, quest’anno non abbiamo avuto ancora il piacere di vederla.
ANSELMO: Perché siamo ancora quasi fidanzati, certo se qualche altra si decidesse.
FRANCESCA: La vuole smettere! allora cos’è che stava dicendo della sua quasi fidanzata?
ANSELMO: Ah sì quello che volevo dirvi è che è partita per l’Argentina, a prendere lezioni di tango, ci sentiamo grazie a messenger, me l’ha insegnato lei ad installarlo, la webcam, questa è la mia prima domanda, potrebbe insegnarmi ad usarla, perché chattare è divertente ma vedersi è tutta un’altra cosa.
FRANCESCA: Oh finalmente si fa capire Anselmo. Allora nella prossima lezione impareremo tutti quanti a utilizzare la web cam. Va bene, e oggi invece passiamo alle altre domande.
ANSELMO: Certo certo, e che le altre domande, veramente era solo questa la domanda.
CARLO: E che c’entra la webcam con la tua mela morsicata?.
TERESA: Oggi è molto più strano degli altri giorni.
ANSELMO: Ah già la mela, sì ora ricordo, Francesca, è che la mia quasi fidanzata ha un computer diverso da questi che usiamo noi qui in aula, io ho provato a usarlo ma non ci sono riuscito, però le ho portato un indizio, questo computer ha sopra una mela morsicata.
FRANCESCA: Ah, allora tutto chiaro Anselmo. Non è affatto un computer strano, anzi guarda è un computer che è molto più facile da utilizzare di quanto lo si possa immaginare. Si tratta di un MacIntosh, che è un computer che ha fatto parte della storia dell’informatica, è un pezzo importante della storia perché negli anni 80 questo computer ha conquistato una grandissima fetta di mercato, una grande fetta di pubblico proprio perché si è inventato la scrivania virtuale, che prima non esisteva.
LUISA: La scrivania virtuale, e cioè il desk top quello che usiamo anche noi.
FRANCESCA: Bravissima, vedo che cominciate a prendere confidenza con le parole inglesi che utilizziamo nell’informatica, proprio il desk top ma non solo il desk top, anche le icone, il mouse, il puntatore, tutte parole che adesso per noi sembrano normali, di utilizzo quotidiano che però un tempo non esistevano, sono state tutte introdotte, ovviamente, parole ed utilizzazioni, dal Mac, che quindi ha reso più possibile il fatto di utilizzare un computer anche per i non addetti ai lavori.
SALVATORE: potremmo dire che è stata una rivoluzione, e non di piccole dimensioni.
FRANCESCA: Assolutamente, ma non soltanto una rivoluzione degli anni 80, la rivoluzione è continuata perché MacIntosh ha puntato soprattutto sul design e sulla bellezza di questi computer, sono computer molto particolari, sono molto più belli di quelli che usiamo noi normalmente, forse per questo la sua fidanzata l’ha preferito a un altro genere di computer. Comunque Anselmo ci faccia sapere come andrà la prossima volta, ci metta un po’ di impegno come al solito che quello ci vuole, e invece passiamo a un altro argomento, parliamo di truffe in internet quest’oggi.
PROFESSORE: Ma ne abbiamo parlato tante volte, ormai nessuno può coglierci più in castagna!.
FRANCESCA: Sempre meglio essere prudenti comunque professore. Però questa volta le truffe in internet sono un po’ diverse. Allora andiamo insieme sul sito delle poste, che è un sito che noi già conosciamo. Quindi, apriamo la barra degli indirizzi come sempre, digitiamo http://www.poste.it, premiamo invio ed aspettiamo il caricamento della home page. Vi voglio parlare del phishing.
TERESA: E cosa sta a significare questa parola phishing?.
FRANCESCA: Calma. Ecco qui. Ve lo spiego subito, anzi ve lo spiega proprio il nostro computer, perché se scorriamo la pagina fino al link " phishing", premendo invio , si apre una pagina dove c’è proprio scritto che il phishing è una frode informatica realizzata con l’invio di e-mail contraffatte che è finalizzata all’acquisizione per scopi illegali di dati riservati, magari proprio i dati del vostro conto corrente postale per esempio.
Questo link lo raggiungeremo più presto se mettiamo i link in elenco e premiamo ripetutamente la lettera P.
CARLO: Ma noi sappiamo già che non dobbiamo mai fornire i nostri dati via e-mail. Non è sicuro.
FRANCESCA: Ha ragione Carlo ma questa è una frode piuttosto subdola, perché i truffatori richiedono i dati adducendo questioni tecniche, oppure qualche malfunzionamento del computer.
DOTTORE: Quindi c’è realmente il rischio che uno di noi in buona fede gli creda e invii i suoi dati?.
FRANCESCA: Esattamente dottore, il rischio è questo, diciamo il rischio che carpiscano la buona fede, però c’è un buon metodo per difendersi.
SALVATORE: E quale Francesca? Su internet come ti giri ti giri sembra che ci siano truffatori dappertutto.
FRANCESCA: Beh, non dobbiamo essere così allarmisti Salvatore. Possiamo per esempio far buon uso delle regole che ci suggerisce il sito delle poste italiane. Andiamoci insieme, se, dopo aver letto l'informativa sul cosa è il phishing, diamo invio sul link "COME PROTEGGERSI DAL PHISHING", link che troviamo subito dopo il testo, si apre una nuova pagina ed abbiamo una sorta di decalogo, cioè alcune regole di base da seguire. Leggiamone qualcuna.
Per esempio la prima è la fondamentale.
Se hai fornito i tuoi codici personali cambia al più presto la password di accesso ai servizi on line e informa immediatamente le poste italiane telefonando al numero verde che c’è scritto qui oppure inviando una e-mail all'indirizzo indicato.
Questo naturalmente vale per le poste italiane, ma vale anche per altre situazioni per le quali sicuramente ci sarà il numero dove telefonare e l'e-mail dove scrivere.
Quindi, non so, per esempio, avete dato i vostri codici personali della carta di credito, avete dato i vostri dati del conto corrente bancario, se magari il conto non lo avete alle poste.
Oppure guardiamo diffida delle e-mail che chiedono inserimento di dati riservati.
PROFESSORE: nel caso in cui una e-mail contenga richieste sospette non rispondere alla e-mail stessa.
FRANCESCA: Esatto. Insomma è buona regola essere diffidenti. State attenti a quello che fate, soprattutto leggete tutto, mi raccomando, prima di mandare una e-mail.
CARLO: Mi è venuta un’idea, potrei stampare questa guida e darne copia a ciascuno di voi. Che ne dice FRANCESCA?.
Tutti: Sì sì sì.
FRANCESCA: Ottima idea Carlo, anzi sa che c’è? se noi ci facciamo una piccola pausa di dieci minuti e lei rimane qui a stamparci la e-mail per tutti?.
Carlo: Certo, ora salvo anche il testo come file da tenere sempre a portata di mano, magari sul desktop del computer.
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SALVATORE: Luisa ma che ti succede? qualcosa non va?.
LUISA: Eh sì Salvatore, ultimamente ho dei forti dolori alla schiena e li avverto anche quando sto in piedi o seduta.
SALVATORE: Ma guarda che capita spesso anche a me, si tratta del cambio del tempo, ecco, è l’umidità.
LUISA: Ma no, quei dolori più o meno forti quando cambia il tempo io li conosco, queste sono fitte che durano nel tempo, li avverto tante volte anche quando sono sdraiata. L’altra notte non riuscivo a prendere sonno ...
SALVATORE: Allora deve trattarsi quasi sicuramente di una sorta di colpo della strega ecco, oppure è l’umidità che ti entra dentro le ossa.
DOTTORE: E basta, ma vuoi smettere di sparare diagnosi a raffica Salvatore?! Vi improvvisate tutti medici, vorrei ricordarti che qui c’è un vero medico e sono io.
SALVATORE: Scusa scusa, hai ragione, hai ragione.
DOTTORE: Luisa e da quando esattamente avverti questi dolori?.
LUISA: Beh non saprei, circa un mesetto, e queste fitte stanno aumentando, sia di intensità che di durata.
DOTTORE: E in quale punto preciso della spina dorsale?.
LUISA: Ma direi al centro, verso il basso, queste fitte partono, arrivano alla gamba e al nervo sciatico.
DOTTORE: Ah ecco. Deve trattarsi senz’altro di una infiammazione lombare, ma è inutile parlarne qui. Devi farti visitare dal tuo medico curante e farti segnare una radiografia della spina dorsale.
LUISA: Sì sì ci sono già stata, ma se fosse possibile prenotare attraverso internet io starei a posto.
DOTTORE: Io credo senz’altro di sì, vieni andiamo da Francesca che certamente saprà come fare.
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DOTTORE: Francesca scusi, ho da rivolgerle una domanda per conto di Luisa, si possono prenotare le visite mediche via internet?.
FRANCESCA: Vorrei capire un attimo Luisa, lei è andata dal suo medico e il medico le ha fatto una visita e una diagnosi?.
LUISA: Sì sì ci sono andata, e mi ha già fatto l’impegnativa per una lastra, solo che sono giorni che cerco di telefonare al centro prenotazioni per questa radiografia, ma negli orari indicati il telefono è sempre occupato.
ANSELMO: E non puoi andarci direttamente?.
LUISA: E questo è il problema, è quello che stavo parlando prima con Salvatore, il centro prenotazioni è molto lontano da casa mia perché io possa andarci a piedi, e in questo momento non ho nessuno che possa accompagnarmi.
TERESA: Tenete presente anche la fila che dovrebbe fare la poverina con quella gamba dolente. L’ultima volta che sono stata al centro prenotazioni c’era tanta di quella gente, mi sono stancata io pensate un po’ lei!.
FRANCESCA: Su su, Luisa, vedrà che insieme troveremo una soluzione per farle risparmiare tempo e fatica inutili.
Indovinate qual è il sito in cui possiamo risolvere il problema di Luisa? Problema poi che riguarda moltissime persone, che è il problema di risparmiare tempo, e denaro anche, per fare commissioni che però bisogna fare per forza?
Allora, è un sito che conosciamo benissimo, su su...
CARLO: Il portale del cittadino naturalmente. Ecco cosa ho stampato, eh. Questi poi sono i dischetti sui quali vi ho salvato la pagina in questione.
FRANCESCA: Bravo Carlo! Allora, andiamo sul portale del cittadino, poi il decalogo stampato da Carlo ed i dischetti li distribuiamo con calma dopo.
Allora, andiamo come al solito sul desktop, selezioniamo l'icona Internet Explorer e premiamo invio. Quando si è caricata la pagina preimpostata, apriamo la barra degli indirizzi e scriviamo http://www.italia.gov.it, cioè l’indirizzo del nostro portale del cittadino, e premiamo invio.
Quando si apre la home page del portale, scorriamo la pagina con le frecce o con il tasto tab e cerchiamo il link " Servizi on line ". Se vogliamo fare prima, possiamo usare il link vai al contenuto della pagina, posizionato tra i primi link della pagina, oppure usiamo i comandi del nostro screen-reader per mettere in elenco i link o saltare ai vari paragrafi della pagina.
Una volta selezionato il link "Servizi on line", premendo invio apriamo una nuova pagina, la stessa che abbiamo aperto per cercare gli oggetti rubati e recuperati dalla polizia, vi ricordate?
Allora, quando si apre questa pagina, cioè quando lo screen-reader comincia a parlare, lo fermiamo con l'apposito comando, ci portiamo ad inizio pagina con control più home e cerchiamo il link vai ai contenuti che è uno dei primi.
Dando invio su questo link, ci portiamo ai contenuti della pagina, dove possiamo usare i link per fare le cose più svariate. Scorrendo la pagina troviamo il link "Salute e benessere", lo selezioniamo e premiamo invio.
Dalla pagina che si apre, scegliamo il link "vai al contenuto della pagina" e premiamo invio. Cerchiamo e selezioniamo, in questa parte della pagina, il link " Servizi sanitari" e premiamo invio.
Si apre la pagina che contiene tutti i link per eseguire le prenotazioni on line di tutte le strutture che offrono questo servizio.
Andando sul corpo della pagina con il link "Vai al contenuto della pagina", abbiamo la possibilità di prenotare le visite sanitarie per telefono o via e-mail, via internet, e ci sono anche le possibili regioni.
Se diamo invio sul link " I CUP nelle regioni" si apre una pagina che consente di scegliere le regioni che offrono il servizio.
TERESA: Scegli la regione, vuol dire che possiamo prenotar visite specialistiche in ogni regione d’Italia?.
FRANCESCA: Certo Teresa, pensate che comodità prenotare una visita specialistica in qualunque regione noi vogliamo stando comodamente seduti a casa, certo meglio sarebbe non averne bisogno di visite specialistiche, è anche vero però che può capitar a tutti di aver bisogno di una visita, di fare una radiografia, di controllare il sangue tramite degli esami. Quindi è vero che tenersi in costante osservazione medica è il miglior modo per stare in salute.
DOTTORE: prevenire è certamente meglio che curare.
ANSELMO: Lo diceva anche una famosa pubblicità.
FRANCESCA: Anselmo una volta tanto ha ragione. Ma guarda. Torniamo comunque alla prenotazione di Luisa, e usando sempre il link di inizio pagina "Vai al contenuto della pagina", ci spostiamo al centro della pagina dove troviamo una casella combinata per la scelta delle regioni che offrono il servizio.
Ci posizioniamo sulla casella combinata e premiamo invio per poter attivare la modalità scrittura, per poi fare la scelta con le frecce.
Scegliamo la regione, siamo nel Lazio, quindi scegliamo Lazio, con tab ci spostiamo sul pulsante vai e premiamo invio.
SALVATORE: Ed ecco apparire l’elenco degli ospedali della regione Lazio, vedi, non devi far altro che cliccare su quello che ti serve, dopo di che si aprirà una finestra che ti mostrerà passo dopo passo come fare per prenotare la prestazione medica che ti occorre.
PROFESSORE: Poi una volta che, con calma e senza fretta eh, avrai seguito tutte le istruzioni non resterà che presentarsi all’ospedale in questione il giorno stabilito.
LUISA: Grazie tante a tutti, siete tutti così gentili, non so chi ringraziare per prima, ma ora io mi sento veramente più tranquilla.
FRANCESCA: Ma bravi i miei disciplinati allievi, molto molto bravi.
MARIANNA: Certo che questo portale del cittadino ci risolve veramente sempre tanti problemi. Che grande invenzione!.
FRANCESCA: Assolutamente Marianna, ma la grande invenzione è anche internet che ci permette, pensate questo è straordinario, di stare a casa al nostro computer e contemporaneamente stare in contatto con tutto il mondo. Adesso dimentichiamoci di tutto il mondo e concentriamoci sulla nostra Luisa, e speriamo Luisa che anche tramite la nostra soluzione via e-mail lei riesca a fare i suoi accertamenti e a stare meglio al più presto.
LUISA: Grazie Francesca, già il fatto di non dover fare tanti spostamenti mi fa sentire più tranquilla.
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CARLO: E adesso vediamo se il signorino ha studiato. Mi dica tutte le operazioni che fa quando decide di usare la macchina.
ANSELMO: Prima di tutto apro lo sportello, mi posiziono davanti al volante e poi via di fretta!.
CARLO: E quando accendi il motore? Sì sì d’accordo d’accordo, lo accende. E dopo cosa fa?.
ANSELMO: Cammino, mi muovo.
CARLO: E la freccia, dove la mette la freccia?.
ANSELMO: E’ vero, è vero, la freccia ...
CARLO: Bene bene bene, se lei deve raggiungere un determinato punto e deve scegliere fra una strada lunga due chilometri e una strada corta di pochi metri, ma contromano...
ANSELMO: Io faccio la strada lunga, rispetto sempre le regole.
CARLO: Dunque lei si deve immettere in una via e vede sopraggiungere una macchina a 200 metri da destra, lei cosa fa?.
ANSELMO: Mi fermo do la precedenza e poi mi immetto.
CARLO: Dunque se una persona deve attraversare le strisce ed è incerta, titubante, lei cosa fa?.
ANSELMO: Mi blocco, prendo la persona sotto braccio e la faccio attraversare.
CARLO: E se per la paura non riesce a muovere le gambe?.
ANSELMO: La prendo in braccio e la porto dall’altra parte.
CARLO: Se una macchina che la precede cammina come una lumaca e c’è il divieto di sorpasso...
ANSELMO: Mi accodo, il mio motto è: chi sorpassa dove è proibito è un mascalzone inaudito, con la multa va punito e in galera va spedito.
CARLO: Ho capito, ho capito. Va bene, va bene!.
ANSELMO: Allora, sono andato bene? Quando me la danno la patente?.
CARLO: La patente? Ma a che ti serve la patente, se tu guidi come hai detto nessuno ti dà la patente, a che ti serve la patente? Non circoleresti mai!.
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FRANCESCA: Adesso per favore un po’ di attenzione perché visto il vostro impegno ho deciso di farvi una sorpresa.
ANSELMO: Una sorpresa? Che bello!.
FRANCESCA: Oggi vi ho portato un software che vi permetterà di essere improvvisamente tutti dei registi!.
SALVATORE: Registi? Ma come?!.
FRANCESCA: Lasciate che vi spieghi. Allora questo è un programma con il quale ciascuno di noi può fare un piccolo montaggio video, cioè possiamo prendere le foto che più ci piacciono e creare una specie di video facendo un’alternanza di queste foto con dei movimenti e degli effetti particolari e poi magari ci aggiungiamo anche della musica, e il gioco è fatto, e così possiamo scegliere di mettere insieme, non so, le foto della vacanza, oppure di un bel compleanno, insomma un ricordo che ci piace particolarmente.
LUISA: Francesca è una cosa molto bella ma mi sembra difficile, non so se saremo in grado e se possiamo.
FRANCESCA: No, stia tranquilla Luisa. Dunque, è ovvio che alcune cose non le potremo controllare ed è sempre necessario avere un occhio in prestito, ma non è difficile fare da soli alcune cose, io questo programma l’ho scelto apposta perché è uno tra i più semplici per far questo genere di montaggio.
Quindi, andiamo tutti insieme, allora apriamo il menu avvio, è il nostro modo canonico di aprire un programma, scegliamo programmi o tutti i programmi, ci posizioniamo su ProShow Gold, freccia destra per aprire il sottomenu, freccia giù fino a ProShow Gold ed invio. Il programma è possibile avviarlo anche dal desktop, perché durante l'installazione inserisce anche qui per default la sua icona.
LUISA: Francesca, questo è molto diverso dai programmi a cui siamo abituati.
FRANCESCA: Lo so lo so, ma non vi preoccupate, adesso guardandoci bene dentro vedrete che ritroviamo le nostre solite cose.
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Nota bene: Le indicazioni fornite di seguito, comandi e combinazioni dei tasti per esplorare lo schermo, fanno riferimento all'uso dello screen-reader Jaws per Windows.
I comandi usati, anche se diversi, sono presenti in tutti gli screen-reader ed è solo questione di pratica di utilizzo.
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FRANCESCA: Allora, dicevamo che questo programma contiene, più o meno, tutto quello che contengono tutti i programmi comunemente usati, anche se, proprio per la caratteristica di utilizzo di questo tipo di programma, i posizionamenti dei vari elementi sulla schermata di lavoro, menu riquadri e quant'altro, sono diversi, mentre il programma stesso non è il massimo dell'accessibilità.
Infatti, non essendo stato pensato minimamente per l'uso con la tastiera, occorre usare molto il mouse, cioè il cursore del mouse comandato con le frecce direzionali, e tutti quei comandi annessi, che ci consentono di poter fare tutto quello che si fa normalmente con questa periferica di input.
Però, teniamo presente che, per un non vedente, le difficoltà nell'uso di un tale programma sono insite nella tipologia del programma stesso, che, per un uso ottimale, prevede l'uso della vista.
Quindi, se lo possiamo usare e ci consente di preparare una sequenza di foto corredate da musica ed effetti visivi casuali, dobbiamo essere contenti di poterlo fare.
Avviato il programma, come spiegato sopra, se stiamo usando la copia di valutazione, la prima schermata sarà quella che ci invita a comprare la licenza e possiamo andare avanti dando invio sul pulsante "Continue Trial". Si apre la schermata di lavoro del programma e dobbiamo fare alcune considerazioni per capire come si presenta tale schermata.
Premendo il tasto tab, ci spostiamo su due riquadri che sono quello che contiene le cartelle del nostro computer e quella che conterrà tutte le foto, cioè tutti i file delle foto che serviranno per creare una sequenza di immagini, con gli effetti grafici e quelli sonori.
Jaws non legge il primo riquadro, mentre per il secondo, se non abbiamo caricato delle foto, ci leggerà dei posti vuoti. Inoltre, se siamo posizionati sul primo riquadro, non si aprono i menu.
Premendo alt, come in tutti i programmi, si aprirà la barra dei menu, ma le etichette non vengono lette, e ci possiamo spostare benissimo agli altri menu, ma se premiamo prima freccia giù per aprire il primo menu che risulta essere il solito menu file, possiamo passare agli altri menu con una indicazione sonora.
Possiamo controllare la barra dei menu con il cursore del mouse, ma dobbiamo fare attenzione a non lasciare il cursore su qualche elemento del menu, altrimenti alla pressione di alt comanderemo sempre e solo l'apertura del menu selezionato con il cursore del mouse.
Nei menu che sono tutti leggibili normalmente, ci sono tutti i comandi che servono per questo software, ma è tutto in lingua inglese, spiegazioni comprese.
Mi hanno detto che esiste anche una versione del software in italiano, ma non sono riuscito a reperirne una copia di valutazione nella nostra lingua.
Professore: E non si può fare una ricerca su internet?.
Francesca: Certo professore, certamente esiste la copia in italiano, ma ho fatto la ricerca ed ho perso solo tempo e non ho trovato che il sito dell'autore, dove non si capisce come rendere il software in italiano. Ora andiamo avanti e poi vedremo.
Vediamo come cominciare ad usare questo software, anche se faremo solo delle cose semplici.
Dicevamo che il riquadro con le cartelle che ci consente di cercare le foto sul nostro computer non viene letto, quindi, premiamo insert più meno del tastierino per spostare il cursore del mouse sulla schermata del programma, premiamo pagina su e poi il tasto home per posizionare il cursore del mouse nell'angolo in alto a sinistra della finestra di lavoro.
Premendo freccia giù, troviamo la barra dei menu con le solite voci, file, edit, eccetera.
Alla riga successiva troveremo il titolo della nostra presentazione, il nostro show, ammesso che lo abbiamo già scelto usando il comando NewShow dal menu file.
Troveremo alla riga seguente una scritta Folders List Preview. Sotto alla riga con tale scritta, troveremo un segno per far scorrere in alto la lista delle cartelle. Sotto a tale segno possiamo leggere parzialmente il nome della cartella selezionata, generalmente mancante del primo carattere che a video esiste, ma che lo screen-reader non ci legge.
Alla riga sotto troveremo un altro segno che ci fa scorrere in giù la lista delle cartelle.
Se non è presente nessuna scritta che, ripeto, si deve trovare tra i due segni di scorri su e scorri giù, basta clickare su uno dei due simboli e apparirà la cartella.
Allora, siccome ci troviamo la prima volta nella cartella del programma che di default è posizionata in C:\programmi\, Ci posizioniamo sul comando scorri su, clicchiamo con il tasto sinistro simulato del mouse e ad ogni click possiamo verificare la variazione della cartella nella riga che si trova sotto a quella in cui siamo.
Scorrendo in su e in giù con i due comandi suddetti, ci possiamo muovere sulla lista delle cartelle della cartella principale dove ci troviamo. Se vogliamo andare alla cartella superiore, basta clickare sul comando scorri su con il tasto sinistro simulato del mouse fino a far comparire nella riga apposita il nome della cartella che ci interessa.
Se vogliamo entrare all'interno di una cartella e scorrere il contenuto con i due comandi suddetti, ci posizioniamo sul nome della cartella e clickiamo due volte velocemente con il tasto sinistro simulato del mouse. Il nome della cartella sarà letto per intero. Una volta sentito il nome della cartella, si può clickare scorri giù per selezionare il contenuto della cartella.
Con questo sistema ci possiamo muovere su tutte le cartelle che abbiamo nel nostro computer, quindi, troveremo tutte le cartelle dalle quali possiamo estrapolare le nostre foto.
Se ci fate caso, sono tutte le cartelle alle quali siamo abituati e si presume che conosciamo molto bene, essendo le cartelle del nostro computer.
Per esempio, noi abbiamo salvato, vi ricordate, delle foto delle nostre lezioni e dei nostri momenti più divertenti sul desktop, ve lo ricordate?
Clicchiamo sul comando scorri su fino a far comparire la cartella desktop, cui manca la D, ci posizioniamo sul nome di questa cartella, premiamo doppio click con il tasto sinistro simulato del mouse, Jaws dirà desktop e con il comando scorri giù, sempre con il tasto sinistro simulato del mouse, possiamo clickare e scorrere tutte le cartelle e le icone che sono sul desktop.
Quando ci compare la cartella foto, di cui non viene letta la F, se facciamo un doppio click sul nome della cartella, Jaws ci dirà foto.
A questo punto, se scorriamo le righe sottostanti con freccia giù, ci rendiamo subito conto che ci sono i nomi delle foto che abbiamo in questa cartella Foto, posizionata sul desktop.
Quando ci compaiono i nomi delle foto, possiamo dire che il gioco è fatto.
DOTTORE: Chiarissimo Francesca, ma continui, sono molto molto curioso!.
FRANCESCA: Allora se ci posizioniamo sul nome di una foto con il cursore del mouse, comandato con control più le frecce orizzontali, e clicchiamo una sola volta con il tasto destro simulato del mouse, si apre un menu con due voci che sono: "Add to Show" E "Add All Files to Show". Significa che possiamo aggiungere alla nostra presentazione rispettivamente, solo la foto che abbiamo selezionato oppure tutte le foto della cartella.
Qui necessità aguzza l'ingegno e, se preventivamente, con l'aiuto di un vedente, abbiamo selezionato nella cartella tutte le foto che dobbiamo usare per la presentazione, useremo il comando "Add All Files to Show" e premiamo invio.
In inglese il programma ci avvisa che sta trasferendo le foto nel nostro show. Quando ha terminato, se non abbiamo modificato nessun comando di quelli di default, ci viene in aiuto un breve suono che ci avvisa dell'avvenuta importazione delle foto.
Per leggere in inglese che è in corso il trasferimento delle foto nella presentazione che stiamo preparando, basta esplorare lo schermo con il cursore del mouse.
Rimettiamo il cursore normale, premendo il tasto più del tastierino numerico, e nella finestra che prima aveva i posti vuoti ora mostra tutte le foto che con freccia giù possiamo scorrere dalla prima all'ultima, mentre Jaws ci informa sulla quantità di foto presenti nell'elenco, man mano che scorriamo la lista.
ANSELMO: E’ vero, le foto sono tutte nella finestra che prima era vuota, ma non sono molte.
FRANCESCA: Appunto, mettiamo solo queste, perché si tratta di un piccolo montaggio, quindi, per fare solo una prova, ce ne vuole un minimo numero. È vero che ci vuole un po’ di pazienza, ma ne vale la pena.
Poi possiamo scegliere di metterci una musica di sottofondo. Vi ricordate che nel nostro file fotografico avevamo inserito due file audio, MP3 vi ricordate?
Allora vediamo come li dobbiamo inserire nella nostra presentazione.
Prima cosa con tab ci posizioniamo sulla lista delle foto e ci accertiamo che sono tutte presenti.
Con insert più il tasto meno del tastierino numerico posizioniamo il cursore del mouse sulla foto che abbiamo sotto al cursore PC.
Clickiamo una volta di destro, dal menu che si apre scegliamo "select all" e premiamo invio.
Ora abbiamo tutte le foto selezionate e dobbiamo fare attenzione a usare le frecce direzionali solo quando abbiamo qualche menu aperto, altrimenti perderemo la selezione che abbiamo eseguito.
Premiamo alt per aprire i menu, freccia destra due volte, con freccia giù cerchiamo " Show Options Ctrl+H" e premiamo invio. Con control più H, facciamo sicuramente prima.
Si apre un menu che ci consente di usare una serie di opzioni per la nostra presentazione, una serie di pulsanti che possiamo scorrere con il tasto tab. Tra questi troviamo il pulsante "Sound Track" sul quale premiamo invio.
Sembra non essere accaduto nulla, ma se premiamo continuamente il tasto tab, troveremo dopo i pulsanti una serie di cose tra cui un pulsante che Jaws legge come "Add".
Se premiamo invio, o la barra spaziatrice, si apre la solita finestra di Windows per l'apertura dei file, finestra sulla quale ci possiamo spostare con il solito tab e sulla quale dobbiamo cercare il campo cerca in.
Premendo freccia giù, ci muoveremo sulle cartelle del nostro computer e cercheremo la cartella dove abbiamo i file musicali. Nel nostro caso, vi ricordate, gli MP3 sono nella cartella MP3 che abbiamo sul desktop.
Allora, cerchiamo desktop e premiamo invio. Premiamo tab fino a trovare l'elenco delle cose che abbiamo sul desktop, cerchiamo con freccia giù la cartella MP3 e premiamo invio. Sempre con freccia giù, selezioniamo il nostro file musicale e premiamo invio per aggiungerlo alla nostra traccia audio, la nostra sound track.
Sembra non essere accaduto nulla, ma se esploriamo la schermata con il cursore del mouse, troveremo il nome del file che abbiamo appena aggiunto alla traccia musicale della nostra presentazione, del nostro show, tanto per dirla all'inglese.
Ripetiamo l'operazione, per aggiungere un altro file musicale, quindi, cerchiamo il pulsante "Add" con il tasto tab e premiamo invio.
La seconda volta che aggiungiamo un file musicale alla nostra traccia, non sarà più necessario cercare la cartella degli MP3, perché il programma tiene traccia e si posiziona già in questa cartella.
Quando si apre la finestra per cercare il file MP3 da aggiungere, ci basta premere shift più tab per trovare subito l'elenco dei file musicali dai quali sceglieremo il secondo brano da aggiungere.
Non c'è da preoccuparsi di aggiungere qualche brano in più, perché, se ne mettessimo più di quelli necessari, in base alle impostazioni dei tempi di visualizzazione delle foto, il programma suonerà la musica, con i brani in ordine di come li abbiamo scelti, per il tempo necessario a visualizzare le foto con le transizioni, cioè quegli effetti grafici speciali tra una foto e quella successiva.
Si conoscono i tempi di esecuzione della musica, perché è il programma stesso a mostrarli, così come i tempi di esecuzione delle foto, quindi si può calcolare il tempo necessario per la visualizzazione delle foto che, per default, è di 3 secondi e il tempo di transizione che, per default, è di 3 secondi.
Calcolato il totale del tempo occorrente alla visualizzazione, conoscendo i tempi di esecuzione dei brani in nostro possesso, si può calcolare quanti brani aggiungere alla traccia audio.
Se non lo facessimo in fase di preparazione, al momento della sincronizzazione tra audio e foto, il programma ci mostra tutti i brani e i tempi di esecuzione, quindi possiamo sempre correggere eventuali errori.
Ovviamente, i tempi per foto e transizioni si possono impostare nelle opzioni del programma, selezionando preferences dal menu edit.
Inserita la musica di sottofondo, nella finestra dove potevamo scorrere la lista delle nostre fotografie, ci sarà letto anche il nome del primo brano che abbiamo inserito.
DOTTORE: E adesso?.
FRANCESCA: E adesso, piano piano, Faremo il resto. Ritorniamo alla schermata principale cercando con il tasto tab il pulsante "Done" e premendo invio. Se non trovassimo, in qualche schermata di quelle che stiamo usando, questo pulsante, lo dobbiamo cercare con il cursore del mouse e clickeremo su di esso con il pulsante sinistro simulato del mouse.
Per renderci conto che siamo sulla schermata principale, premendo tab avremo un riquadro dove Jaws non parla e un riquadro dove ci sono tutte le foto.
Ci posizioniamo su una foto con freccia giù, portiamo il cursore del mouse nella posizione del cursore PC, quindi, insert più meno del tastierino, clickiamo di tasto destro simulato del mouse e si apre un menu con molte voci. Sceglieremo seleziona tutto, Select all, e premiamo invio.
Una volta che abbiamo selezionato tutte le foto, cliccando di nuovo con il tasto destro simulato del mouse, si apre un menu con tutta una serie di opzioni.
Abbiamo a disposizione un ventaglio di possibilità. Scegliendo randomize con freccia giù e premendo invio, possiamo scegliere in particolare randomize transition, cioè una transizione casuale, noi otterremo che il nostro computer sceglierà a caso quale passaggio fare tra una foto e l’altra. In altre parole ci sono molti effetti con i quali noi possiamo passare tra una foto e l’altra e il computer in questo caso le sceglie per noi.
ANSELMO: E il video dove sta?.
FRANCESCA: Calma e pazienza Anselmo. Allora, andiamo con ordine, una volta quindi scelti gli effetti di passaggio di transizione cosiddetti tra una foto e l’altra, apriamo i menu con alt, freccia a destra due volte per il menu show, freccia giù per il menu fino a trovare "Set Show Thumbnail" e premiamo invio.
Si apre una finestra che ci richiede il titolo del nostro show, lo chiama così. E noi mettiamoci un titolo, per esempio possiamo scegliere Maitardi, come abbiamo già fatto. E quindi scriviamo Maitardi, cerchiamo il pulsante Done e premiamo invio per confermare il nome dello show.
Altra cosa che serve fare, prima di completare il nostro show, è la sincronizzazione tra tutte le foto e la traccia audio composta dal file o dai file Mp3 che abbiamo scelto in precedenza.
Però, prima di fare la sincronizzazione, dobbiamo esplorare lo schermo perché la riga che si trova sotto alla barra dei menu contiene i tempi che il programma impiegherà per visualizzare le immagini e i tempi che occorrono per suonare i brani. Accertato che non ci sia troppa differenza tra i due tempi, passiamo oltre.
Andiamo nel menu audio, scegliamo il comando "Sync Show to Audio Alt+Y" e premiamo invio. Con alt più y facciamo prima.
Anche se a video compare tutto quello che abbiamo scelto come musica, non ci viene letto e dobbiamo esplorare lo schermo.
Come detto in precedenza, vengono mostrati tutti i brani che compongono la nostra traccia audio ed i loro tempi di esecuzione. Se in precedenza abbiamo esplorato lo schermo e abbiamo letto la riga che si trova sotto ai menu, abbiamo sicuramente letto quante slide, cioè foto, e quanti minuti e secondi occorrono per visualizzarle. Se ora confrontiamo il tempo totale per eseguire la musica, ci rendiamo conto subito se stiamo nei tempi.
Se il tempo della musica è inferiore al tempo delle foto, il programma adeguerà i tempi diminuendo quello delle foto, adattandolo a quello della musica disponibile.
Si comprende che se il tempo della musica è molto inferiore a quello delle foto, si finirà per avere una velocità eccessiva per la visualizzazione delle foto.
Questa opzione serve a unire la nostra colonna sonora alle nostre foto e a far sì che, a seconda della lunghezza della musica che abbiamo inserito, questa venga suddivisa, naturalmente nei tempi, per le varie fotografie, quindi ogni foto avrà un tempo uguale ad un’altra.
Ovviamente, qui ci dicono che la nostra musica dura un minuto e 11 secondi, e che le nostre foto sono 14. Diciamo va bene, suddividiamo questo tempo per 14 foto, e ci viene circa 5 secondi per ogni foto, tempo più che accettabile.
Sempre con il cursore del mouse dobbiamo cercare il pulsante syncronize e premiamo il pulsante sinistro simulato del mouse per dare l’okay.
Parte la sincronizzazione e se esploriamo lo schermo possiamo leggere che il programma ci dice di aspettare. Quando termina, ci avvisa con un breve segnale sonoro.
LUISA: Francesca, sono molto impaziente di vedere il video, anche perché potrei realizzarne uno con le foto di mio nipotino e regalarlo a mia figlia.
FRANCESCA: In effetti Luisa non manca che il confezionamento. Dunque ora il nostro progetto in realtà è pronto, tutto quello che facciamo da adesso in poi attiene alla realizzazione del nostro cd.
Andiamo nei menu con alt, cerchiamo il menu create, la prima voce è DVD video. Premiamo freccia giù per video CD, premiamo invio e si apre la procedura per preparare il video CD.
Si apre una finestra, sulla quale ci muoveremo con tab e che presenta tutte le opzioni per creare il nostro video CD.
Abbiamo delle opzioni che si attivano con dei pulsanti, se non è già selezionato selezioniamo OUTPUT OPTIONS E PREMIAMO INVIO. Premendo tab ripetutamente possiamo controllare In questa finestra tutte le selezioni scelte da noi in precedenza, anche se molte cose non le possiamo fare con il normale cursore, ma le dobbiamo fare usando il cursore del mouse e clickare con il tasto sinistro simulato.
Quindi, su formato, vi ricordate, abbiamo detto che il programma consiglia SVCD, selezioniamo questo, su standard selezioniamo PAL, clickiamo, come si dice in gergo tecnico, non so quanto, su INCLUDE ORIGINAL SHOW FILE ON CD, questo ci consente, selezionandolo, di includere i file originali delle nostre foto nel cd.
Dopo di che, attivando prima il cursore normale e poi ripetutamente tab, andiamo sul pulsante PC AUTORUN e premiamo invio. Mi raccomando prendete nota che questi sono passaggi non facili.
Sempre esplorando lo schermo con il cursore del mouse, dobbiamo selezionare INCLUDE PC AUTORUN ON VIDEO CD, dobbiamo scegliere il limite di rendering, Size of show, che qui è segnalato come 800 x 600, e anche il limite della risoluzione delle immagini, che è scelto manualmente.
Ora scegliamo la qualità del nostro video, diciamo che la vogliamo alta, noi abbiamo messo poche foto e una musica abbastanza breve quindi possiamo permetterci un’alta qualità. A questo punto dobbiamo aver già inserito il nostro cd vergine dentro il masterizzatore del computer, basterà cliccare sul pulsante CREATE e il mio computer automaticamente preparerà questo cd.
Naturalmente ci vuole un po’ di tempo per creare il video CD, è un processo abbastanza lungo, oddio non abbiamo messo molte fotografie ma insomma, si sta creando il nostro cd.
Oh vi voglio ricordare che è possibile su internet trovare questo programma, precisamente sul sito di chi lo produce, http://www.photodex.com/products/proshow/, è possibile scaricare per esempio la prova, voi avrete in prova per 20 giorni questo programma e poi potreste scegliere se acquistarlo o meno, naturalmente la prova è gratuita.
Invece per acquistare il programma, bisogna andare sul sito suddetto, scegliere di acquistare il programma, magari dopo aver fatto i venti giorni di prova. ovviamente, questo non è gratuito, ma ci vorrà una piccola somma per ottenerlo, acquistandone la licenza. Sta a voi la scelta.
Il video si sta formando. Ecco è pronto.
Apriamo quindi il nostro cd. Lo vogliamo vedere il nostro video?.
Tutti: Sì, si!.
FRANCESCA: Come no. Via, richiudiamo il carrello del lettore CD ed il nostro filmato con le foto da noi scelte parte in automatico come impostato.
Durante la visualizzazione del filmato, se premiamo il tasto destro simulato del mouse, si accede al menu con tutte le opzioni per la visualizzazione quali pausa, volume, ingrandimento a tutto schermo, il FullScreen, eccetera. Ora vi potete divertire anche voi a creare dei cd per i vostri nipotini.
Ultima cosa vi voglio dire, se quando lo show è pronto volete creare un file eseguibile, sul quale dare invio per far partire la presentazione, basta scegliere dal menu create File executable.
Si apre la finestra che vi fa controllare le opzioni impostate e anche qui trovate il pulsante create. Dopo aver clickato su questo pulsante, bisogna inserire il nome del file, dire al programma dove lo deve salvare e, finalmente, potete salvare la vostra presentazione di foto.
Per far partire la presentazione così creata, basta andare sul file exe e premere invio. Buon divertimento.
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