Samsung, un cavallo di Troia incornice.

Scritto da Guido Sintoni.

Per Samsung, carbone sotto l'albero di Natale: non  un anticipo dell'Epifania, ma la diretta conseguenza di uno scivolone in cui  incorso il gigante sudcoreano sul fronte dell'elettronica di consumo. La notizia, anticipata dal magazine tedesco Pc Professionell all'inizio di dicembre,  stata confermata dalla stessa Samsung: il Cd a corredo di un buon numero di cornici digitali potrebbe contenere un cavallo di Troia, in grado di arrecare danni sul Pc cui il photo frame  collegato.

Certo, non si tratta di un'epidemia, ma in ogni caso il fatto  degno di nota: non capita tutti i giorni che un antivirus si metta in azione non appena si esegue un applicativo in dotazione di un gadget appena comprato. Anzi, ce n' abbastanza per pensare a una improvvisa defaillance dell'antivirus stesso, lasciando campo libero al malware. Che, nella circostanza specifica, si chiama W32.Sality.AE e risiede (o meglio, potrebbe trovarsi) nella versione per Windows XP di Samsung Frame Manager 1.08.

Il cavallo di Troia viene installato sul Pc, ovviamente, solo se si sceglie di continuare nell'installazione; si tratta di un malware noto dallo scorso aprile e che, secondo Symantec, comporta rischi "molto bassi" . Le cornici con cui si pu verificare il problema sono i modelli SPF-75H, SPF-76H, SPF-85H, SPF-85P, SPF-105P, stando a un precedente alert di Samsung scritto lo scorso novembre : segno che ci si  accorti del danno, o meglio della possibilit che ci avvenga, a cose fatte.

Il consiglio, che dovrebbe riguardare solo le cornici vendute oltreoceano,  quello di scaricare e installare una versione aggiornata (e senza sorprese) del software, disponibile presso il Download Center del produttore. Il tutto  confermato da una discussione comparsa sul forum di Amazon.com , dal titolo significativo ("Avete comprato di recente un Digital Photo Frame di Samsung? Virus in omaggio"), che si riferisce al modello SPF-85H, messo in vendita da ottobre a dicembre 2008.

Non  la prima volta che si verifica una simile situazione, che in genere costituisce pi uno smacco per il vendor che altro: lo scorso anno, sugli scaffali della catena statunitense Best Buy sono finite alcune cornici con annesso malware. E per chi ha la memoria lunga e ama mangiare da McDonald's, nel 2006 la filiale giapponese ha regalato 10.000 lettori Mp3 con (sgradita) sorpresa ai propri clienti. Che hanno trovato il piatto indigesto: responsabile del tutto, un certo QQpass.ADH. Non una variante per il Sol Levante della salsa barbecue o di qualche altro intingolo, quanto unworm.

Scritto da Guido Sintoni.


