UICIECHI.IT: FEBBRAIO 2009 - Numero 2.
RyanAir: via alle telefonate aeree.
Scritto da Roberto Catania.
Avevamo sempre creduto che telefonare in aereo fosse pericoloso. Che le onde elettromagnetiche del nostro cellulare potessero in qualche modo disturbare i marchingegni elettronici di bordo. E invece no. O almeno viene da credere il contrario dopo aver letto che RyanAir ha effettuato il suo primo volo concedendo ai propri passeggeri la possibilità di telefonare, mandare messaggi e addirittura connettersi a Internet.
Potenza del business che tutto supera?
Non proprio, o meglio, non esattamente. Per arrivare a un risultato del genere senza correre rischi la compagnia simbolo del low-cost si è infatti dovuta attrezzare a dovere con una piattaforma sviluppata da OnAir, società di proprietà di Sita e Airbus che – si legge dalle pagine del sito – dispone di una tecnologia ad hoc per la connettività in volo in massima sicurezza. Una sorta di piattaforma che funge da ponte fra terminali dei passeggeri e network di terra, senza interagire con i dispositivi di bordo. Entro breve, questa tecnologia sarà disponibile su una ventina di aerei ma l’obiettivo – fa sapere RyanAir - è coprire entro 18 mesi l’intera flotta di 170 velivoli.
Di sicuro sarà un successo. Per molti passeggeri business, la mancanza di connettività in volo è un problema, soprattutto per le tratte di lunga durata. Ed è probabile che l’esempio di RyanAir ( che in verità non è il primo ) venga seguito da altre compagnie. Già si parla di un interessamento di British Midland, Tap, Royal Jordanian Airlines, Oman Air, Jazeera Airlines, Kingfisher Airlines, Shenzhen Airlines e AirAsia. Ma i più felici di tutti sono ovviamente gli operatori (già 50 di loro, fra cui anche Wind, Vodafone e 3, hanno dato il loro parere favorevole) che già si preparano a incamerare le nuove entrate provenienti dai roaming d’alta quota: oltre 3 euro al minuto per le chiamate, 50 centesimi a sms, 1,50 per le e-mail e oltre 10 euro per la navigazione su Internet. Tariffe che tutto sembrano fuorché low-cost.
Roberto Catania.