Facebook fa regredire il cervello all'infanzia.

Da Zeus News.

Ce l'hanno tutti con Facebook: non solo fa venire il cancro ( dice qualcuno ) ma  in grado di far regredire i cervelli degli adolescenti e dei giovani che lo utilizzano (gli adulti sono meno esposti al rischio, perch hanno una maggiore esperienza al di fuori dei social network) allo stadio infantile: "come i bambini sono attratti da luci e rumori, hanno una bassa soglia dell'attenzione e vivono solo il presente".

L'ipotesi  di Lady Susan Greenfield, neurologa e docente di Oxford, che ne ha parlato nientemeno che durante una seduta della Camera dei Lord.

Il problema sarebbe la velocit: passare da una schermata all'altra, da uno stimolo all'altro, in un mondo "basato sul modello dell'azione-reazione veloce" potrebbe portare il cervello ad assumere questa modalit come normale, formandolo "perch esso operi sulla stessa scala temporale".

Dal momento per che il mondo reale ha tempi di reazione diversi, generalmente pi lunghi, ecco che questa disparit forse potrebbe portare all'"insorgere di un disturbo di deficit dell'attenzione".

In sostanza, "la mente del ventunesimo secolo  pressocch infantilizzata, caratterizzata da tempi d'attenzione ridotti, tendenza al sensazionalismo, incapacit di partecipazione empatica e da un debole senso dell'identit".

Passare tutto il tempo sui social network, insomma, aprirebbe le porte a una forma mentis che si troverebbe a disagio nel mondo reale, fatto di tempi pi lunghi e di attese e in cui  necessario, a volte, concentrarsi anche a lungo su determinati argomenti, sebbene non abbiano niente di "sensazionale".

Addirittura, una frequentazione eccessiva di Facebook e soci potrebbe generare dipendenza nei giovani, che ne trarrebbero soddisfacimento immediato dei piaceri: "l'acuta dipendenza dal soddisfacimento concreto e immediato pu esser posto in relazione con l'analogo funzionamento di quei sistemi cerebrali che giocano un ruolo nella creazione della dipendenza da droghe. Cos non dev'essere sottovalutato l'elemento del piacere nell'interagire con uno schermo, quando ci arrovelliamo sul perch sia cos attraente per i giovani".

Zeus News.

