UICIECHI.IT: MARZO 2009 - Numero 3.
E-book: accordo tra Sony e Google.
Scritto da Piero Babudro.
Continua la battaglia tra lettori di e-book. Sony ha appena annunciato una partnership con Google per mettere oltre 500 mila classici della letteratura a disposizione di Reader , il dispositivo portatile che tra le altre cose consente di leggere quotidiani e riviste in formato digitale.
L’accordo riguarda solo i volumi digitalizzati da Google Books oggi liberi dal vincolo di copyright (quindi pubblicati prima del 1923), che saranno scaricabili gratuitamente collegandosi al Sony eBook Store.
È solo l’ultima mossa, questa, nel confronto tra il Reader di Sony e il diretto concorrente Kindle. Circa 250 mila ‘titoli digitali’ in catalogo, il lettore prodotto da Amazon.com ha da sempre fatto incetta di contenuti grazie a uno stretto rapporto con le case editrici, ben felici di poter contare su un canale di vendita alternativo, che per 9,99 dollari consente di scaricare sul proprio Kindle i best-seller messi a disposizione.
Quanto alla decisione resa nota in queste ore, c’era da aspettarsi l’avvicinamento di Big G al mondo del libro elettronico. Già lo scorso febbraio, infatti, Mountain View aveva fatto sapere di essere sul punto di condividere su dispositivi portatili come iPhone la collezione di volumi – o parte di essa – oggi presente all’indirizzo http://books.google.com.
Molto interessante sarà, nei prossimi mesi, vedere come si delineeranno le strategie dei due competitor. Sony-Google guarda a un concetto molto ‘internettaro’ di condivisione gratuita dei contenuti, su cui peraltro peserà non poco l’incognita di poter offrire libri datati e privi di copyright. Un tipo di prodotto che, per caratteristiche e stile, può interessare una nicchia di mercato non propriamente rilevante. È vero anche che leggere ‘Guerra e Pace’ di Tolstoj su uno schermo da 6 pollici può trasformarsi in un’impresa titanica. In quest’ottica, gli e-book reader troveranno una loro maturità nel momento in cui verranno prodotti più contenuti ad hoc per questo tipo di supporto. Per il momento – e comunque non è poco – va bene anche Jane Austen.
Piero Babudro.