UICIECHI.IT: MARZO 2009 - Numero 3.
Lisa, un’agente virtuale…anche troppo.
Scritto da Roberto Catania.
Capello corto, occhi azzurri, divisa e sorriso rassicurante. È Lisa , la poliziotta virtuale che da oggi consentirà all’utente italiano di avere tutte le informazioni per il rilascio del passaporto, e tutto grazie al supporto di uno strumento al passo coi tempi: Windows Messenger.
Idea nobile, non c’è che dire: snellire le pratiche burocratiche attraverso un’agente digitale che risponde a tutte le nostre domande senza bisogno di andare in questura. C’è solo un problema: a Lisa non potete fare domande. È lei che le farà a voi.
Quello che viene proposto come un servizio per dialogare 24 ore su 24 con la Polizia di Stato altro non è infatti che un percorso guidato nel quale l’utente può limitarsi solo a scegliere il numero dell’opzione desiderata. A qualsiasi altra domanda Lisa risponderà con un lapidario: “Mi dispiace, non capisco la tua richiesta”. Una sorta di risponditore automatico, dunque, solo che qui al posto dei tasti del telefono si usa Messenger.
Ma che senso ha utilizzare Messenger se poi viene inibita l’essenza stessa del suo essere, ovvero il dialogo? Difficile dirlo; di certo le stesse informazioni potrebbero essere veicolate attraverso un normale sito Internet, che oltretutto è anche più accessibile. Forse le nostre istituzioni volevano dare un segnale di vicinanza ai cittadini, soprattutto alla fascia dei più giovani. In questo caso c’è solo da sperare che si tratti di un primo timido passo e non di un punto d’arrivo.
Roberto Catania.