E-book: accordo tra Sony eGoogle.

Scritto da Piero Babudro.

Continua la battaglia tra lettori di e-book. Sony ha appena annunciato una partnership con Google per mettere oltre 500 mila classici della letteratura a disposizione di Reader , il dispositivo portatile che tra le altre cose consente di leggere quotidiani e riviste in formatodigitale.

L'accordo riguarda solo i volumi digitalizzati da Google Books oggi liberi dal vincolo di copyright (quindi pubblicati prima del 1923), che saranno scaricabili gratuitamente collegandosi al Sony eBook Store.

 solo l'ultima mossa, questa, nel confronto tra il Reader di Sony e il diretto concorrente Kindle. Circa 250 mila 'titoli digitali' in catalogo, il lettore prodotto da Amazon.com ha da sempre fatto incetta di contenuti grazie a uno stretto rapporto con le case editrici, ben felici di poter contare su un canale di vendita alternativo, che per 9,99 dollari consente di scaricare sul proprio Kindle i best-seller messi adisposizione.

Quanto alla decisione resa nota in queste ore, c'era da aspettarsi l'avvicinamento di Big G al mondo del libro elettronico. Gi lo scorso febbraio, infatti, Mountain View aveva fatto sapere di essere sul punto di condividere su dispositivi portatili come iPhone la collezione di volumi - o parte di essa - oggi presente all'indirizzo http://books.google.com.

Molto interessante sar, nei prossimi mesi, vedere come si delineeranno le strategie dei due competitor. Sony-Google guarda a un concetto molto 'internettaro' di condivisione gratuita dei contenuti, su cui peraltro peser non poco l'incognita di poter offrire libri datati e privi di copyright. Un tipo di prodotto che, per caratteristiche e stile, pu interessare una nicchia di mercato non propriamente rilevante.  vero anche che leggere 'Guerra e Pace' di Tolstoj su uno schermo da 6 pollici pu trasformarsi in un'impresa titanica. In quest'ottica, gli e-book reader troveranno una loro maturit nel momento in cui verranno prodotti pi contenuti ad hoc per questo tipo di supporto. Per il momento - e comunque non  poco - va bene anche JaneAusten.

Piero Babudro.


