UICIECHI.IT: MAGGIO 2009 - Numero 5.
Google Search Options, adesso proviamo a cercare meglio.
Scritto da Luigi Gavazzi.
Marissa Meyer, Vice President of Search Products and User Experience di Google, sul blog aziendale, a proposito di Google Search Options, dice che un buon modo per spiegare come le Search Options possano aiutarci è pensarle come la soluzione del problema:
Che domanda devo fare al motore di ricerca?
Di Search Options , che in verità sono in giro da qualche settimana (in parte ne avevamo parlato in marzo ) Google ha parlato parecchio a Searchology , all’inizio della settimana, quasi a rispondere a chi si chiede se la ricerca attuale sia all’altezza dell’evoluzione del Web.
Nella pagina dei risultati di una ricerca compare, prima della lista, il link Search Options che offre un menu di navigazione sulla sinistra, ora più ricco (ovviamente questo non vale ancora per Google in italiano, dovete provarlo su Google.com).
Il menu ci consente di rendere più precisa la selezione di quel che vogliamo veramente, scegliendo - i risultati per tipo: video, forum, review; - l’intervallo di tempo nel quale son stati generati i contenuti; - il modo di visualizzare i risultati (con o senza immagini, più o meno testo…). - la versione standard della pagina oppure quella con le ricerche correlate, la timeline dei risultati e la Wonder Wheel , lo strumento per scoprire, con una rappresentazione visuale, correlazioni tematiche fra risultati.
Qui sotto una ricerca, con i risultati filtrati dall’opzione “ultima settimana”.
google-search-options
A questo punto è arrivato dunque il momento per l’utente della ricerca di Google, di imparare a essere meno superficiale. Ad avere più pazienza, a essere più analitico. Soprattutto si può fare se gli strumenti di Google Search Options vengono usati in combinazione, nella combinazione giusta.
Torneremo presto con una “prova” su strada delle Search Options, per ora basti accennare che, per esempio, la timeline applicata alla query “google search options” offra una istruttiva “storia” dell’uso del concetto di opzioni nella selezione dei risultati della ricerca che, almeno in parte, smentisce l’impressione di immobilità nel settore del Search (impressione superficiale che si ha guardando l’assenza di competizione e l’interfaccia quasi immutata di Google). Storia che mi aiuterebbe a scrivere, per esempio, cose sensate su come si sia evoluta la possibilità di intervenire sui risultati di una ricerca Google.
Per ora, comunque, il modo più efficace per capire cosa si possa fare con Search Options è probabilmente guardarsi questo video preparato dallo staff di Google
Luigi Gavazzi.