UICIECHI.IT: GIUGNO 2009 - Numero 6.
Il Web all’attacco della TV, ma solo per i servizi gratuiti.
Scritto da Giuseppe M. Goglio.
Dopo aver rivoluzionato il modo reperire informazioni e di comunicare, la prossima grande ondata di Internet con tutta probabilità ribalterà il modo di fruire dei contenuti televisivi. Quello che in parte sta già accadendo a livello popolare con YouTube e i vari discepoli, tra non molto rischia di modificare completamente lo scenario televisivo chiamando le emittenti a regolarsi di conseguenza. A tale proposito, una ricerca, Ernst & Young e prende in esame le tendenze in atto nel settore media confrontando lo scenario italiano con quello europeo e delineando le possibili strategie che le aziende possono attuare per valorizzare le forme emergenti di distribuzione dei contenuti, quali Web Tv, Iptv e Mobile Tv.
Dalla Tv alla Web Tv Dallo studio emerge come negli ultimi anni la Web TV si sia affermata quale piattaforma alternativa per veicolare contenuti video. In particolare, nel 2008 si è assistito ad una vera e propria esplosione della trasmissione di contenuti video sul Web: in Italia il numero delle Web Tv è aumentato del 33% rispetto al 2007, con 364 operatori che gestiscono 633 canali Web e le previsioni per l’anno in corso confermano la crescita. Trattandosi di un mercato emergente, restano comunque diverse criticità che le aziende del settore sono chiamate a risolvere, come migliorare la capacità di monetizzare i contenuti, controllare l’impatto della pirateria o introdurre tecnologie in grado di garantire livelli di servizio adeguati.
Poco successo per la Iptv Più modesto invece, il livello di penetrazione della Iptv: gli abbonati in Italia ammontano a circa 600.000, contro i circa 5 milioni di Sky e Mediaset Premium. Il problema è legato alla scarsa percezione dei vantaggi e delle caratteristiche differenzianti rispetto ad altri media più tradizionali, quali le televisioni generaliste in chiaro e i canali satellitari.
Il social networking parla italiano La crescita del Mobile Internet, che in Europa ha una penetrazione media del 12%, con una punta del 15% registrata nel Regno Unito, seguita dal 14% dell’Italia, impatta invece in modo del tutto marginale la fruizione in mobilità di contenuti video. In generale, a livello europeo, la penetrazione del Mobile Video rimane ancora bassa rispetto al totale del parco utenti mobili: solo il 29% dei fruitori di Mobile Internet è anche un consumatore di Mobile Video. In Italia la penetrazione dei consumatori di mobile video è di solo il 4% del totale utenti mobili, e con un numero molto limitato di accessi: solo 10 al mese . Gli utenti italiani mostrano invece una più elevata propensione all’utilizzo di terminali mobili per la connessione a siti di Social Networking, con un 41% di utenti che usano il cellulare per connettersi a Community, a fronte di una media europea del 30%.
Giuseppe M. Goglio.