I provider italiani contro i filtri aisiti.

Scritto da Giulio Boresa.

 "Si arriver a filtrare qualsiasi sito straniero che parla male dell'Italia o di aziende italiane,a fronte di una sempliceaccusa di diffamazione". Andrea Monti, avvocato tra i massimi esperti di diritto di internet, spiega cos a MyTech perch i provider italiani (nell'associazione Aiip) si sono messi a fare battaglia per l'ennesimo caso di filtro imposto da un tribunale. Adesso  la volta del Gip di Treviso, che ha imposto ai provider di bloccare l'accesso a un sito cinese, belstaffuk.com, che vende vestiticontraffatti.

Lo strumento utilizzato  quello del sequestro preventivo. I provider ribadiscono che c' una bella differenza tra sequestrare un sito e impedirvi l'accesso.Sostengonoquindi chenon si pu filtrare un sito con lo strumento del sequestro: una distorsione della normativa; Monti concorda. Il tribunale del riesame di Bergamoaveva confermato che non  una procedura corretta e per questo motivo aveva fatto togliere il filtro su Pirate Bay. Dopo questa vicenda, per, le cose hanno preso una piega diversa. Il tribunale di Milano ha richiesto, sempre con lo strumento del sequestro, il blocco di siti stranieri di sigarette ; i provider si sono appellati contro il provvedimento, ma in questo caso il tribunale haconfermato che  tutto lecito. Schizofrenie della giustiziaitaliana.

Si noti che, nell'immediato e dal punto di vista pratico, il blocco al sito cinese  poco efficace.E' solo a livello di dns, quindi basta usare quelli di terze parti per aggirarlo.I provider e Monti sono per allarmati perch vedono lontano. Una volta che passa il concetto secondo cui  possibile bloccare qualsiasi sito anche a fronte di un sospetto di reato (senza processo), allora molte cose diventano possibili. Anche filtri su ip (gi adottati contro Pirate Bay), ben pi difficili da aggirare di quelli su dns. E filtri per reati di diffamazione- immaginiamo YouTube che viene bloccato in Italia per l'ennesimo video che urta la sensibilit di qualcuno.E c' dell'altro. "Se viene imposto un filtro su ip, i provider, per applicarlodovranno ispezionare qualsiasi pacchetto delle connessioni degliutenti", dice Monti. A danno della privacy ditutti.

Giulio Boresa.


