Joost e le altre, web tv indeclino.

Scritto da Giulio Boresa.

E' forse scoppiata la bolla della web tv, dopo tanti servizi lanciati e soldi investiti: le notizie parlano ora tutte di ridimensionamenti e chiusure, dopo la sbornia degli anni scorsi. Joost, la web tv dei fondatori di Skype, taglia personale, perde uffici e il proprio ceo. Alla (disperata) ricerca di altri utili, lancia un servizio "white label", che consentir ad altre aziende interessate (a patto che ce ne siano, visto il clima) di fare la propria webtv.

Numerose le analisi sui motivi del fallimento. C' chi ne fa un lungo elenco, insistendo sulle eccessive mire di grandezza di Joost- troppi uffici, troppe assunzioni. Altri accusano i contenuti, troppo deboli, soprattutto rispetto all'astro nascente di Hulu, web tv spalleggiata dallemajor e purtroppo ancora non accessibile agli utenti italiani ( a meno di non uscire su internet con un ip americano). Viene per il dubbio che la colpa non sia specifica di Joost, ma in generale del modello di business regnante sulle web tv. La pubblicit non basta a sostenere i costi, sostengono alcuni, e le ultime notizie sembrano dare ragione: Yahoo! ha appena chiuso i servizi tv di Maven Networks. YouTube migliora i ricavi, ma forse non si avvicina al profitto, perch con la sua popolarit crescono anche i costi di banda e di hosting. Non fa soldi nemmeno Babelgum, simile a Joost ma pi centrata sulla coda lunga, e ideata da Silvio Scaglia (fondatore di Fastweb). Annuncia che i primi profittidovrebbero arrivare nel2011.

E Hulu? E' probabilmente un successo di pubblico- pur essendo partita molto tempo dopo YouTube ora cattura il 10 per cento del traffico video. Ma non pare un business in attivo, commentano molti: si regge su accordi di favore con le major. Che presto potrebbero decidere di cominciare a far pagare i contenuti. La pubblicit  una coperta troppo corta per pagare contenuti ricchi, pesanti e professionali come i video? Certamente non  un business che riesca a tenere in vita cos tanti servizi concorrenti. La ricerca di altre fonti di ricavo  cominciata, per le web tv, e non sarfacile. 

Giulio Boresa.

