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UICIECHI.IT: Luglio-Agosto 2009 - Numero 7-8.

Netbook open source: fra Android e Chrome Os chi rischia è Windows?

Scritto da Gianni Rusconi.

Asus, pioniera del mercato dei mini notebook, ha fatto ufficialmente sapere che prima di lanciare un Eee Pc a piattaforma Android vuole capirne bene i possibili impatti sugli utenti. Sarà quindi Acer a fare da apripista in questo segmento del segmento dei computer portatili e le conferme che arrivano dai vertici dell’azienda taiwanese parlano chiaro in tal senso: a partire dal terzo trimestre di quest’anno sugli Aspire One ci sarà anche Android.

L’intento non è quello di accantonare Windows bensì di sfruttare il sistema operativo di Google per dare un ulteriore significativo impulso alla crescita globale dei netbook.

Se Acer è la prima, sicuramente non sarà la sola. A scommettere sui pc in miniatura androidi ci sono almeno tre grandi firme dei personal computer (Asus, Hp e Dell) e molta curiosità desta il probabile ingresso in questa arena di Nokia (a braccetto con Intel). Di riscontri ufficiali non ce ne sono ma gli analisti di Lazard Capital Markets sono convinti che la casa finlandese inizierà a vendere nel corso del prossimo anno (tramite gli operatori telefonici) i suoi primi netbook con sistema operativo Android

Veniamo ora a Google Chrome Operating System. Da Moutain View hanno fatto sapere che la nuova “creatura” arriverà sul mercato nel secondo semestre del 2010 e solo allora vedremo quali prodotti (netbook e cos’altro) entreranno in scena per competere con i computer mobili targati Windows. Chrome Os girerà su macchine con processori basati su architettura x86 e questo significa che sono protagonisti della partita tanto i chip di Intel (Atom naturalmente in primis), quanto quelli di Amd, Freescale e Qualcomm. Vedendo Chrome, un sistema nato con e per il Web, come una sorta di evoluzione parallela di Android, ecco servita in tavola una sfida alquanto ricca di spunti al gigante Microsoft. A Redmond non stanno certo dormendo sugli allori e sono convinti che l’avvento di Windows 7 (il 22 ottobre) costituirà la migliore continuità possibile per gli utenti che, nei netbook, hanno sancito la netta supremazia del sistema di Redmond rispetto a quelli open source.

La sfida, però, non è ancora cominciata ed è, almeno sulla carta, tutta da giocare. Su un palcoscenico che sarà sempre più grande: a fine 2009 i netbook venduti si stimano potranno essere 20 milioni, negli anni a venire tale numero è solo destinato ad aumentare.

Gianni Rusconi.