UICIECHI.IT: Luglio-Agosto 2009 - Numero 7-8.
Smartphone: Apple supererà Nokia in quattro anni.
Scritto da Roberto Catania.
Dove può arrivare Apple con il suo iPhone?
Secondo Generator Research, la casa di Cupertino ha abbastanza fiato per staccare tutti, almeno nella categoria per la quale è in corsa, quella degli smartphone multimediali. E non le servirà nemmeno troppo tempo: in quattro anni, scommette l’analista britannico, la Mela potrebbe scalare tutte le posizioni fino a dare scacco all’attuale regina del mercato: Nokia.
Nei numeri si tratterebbe di un vero e proprio ribaltone: secondo le proiezioni, infatti, Apple passerebbe dall’attuale 10,8% di share al 33% nel 2013; nello stesso arco di tempo, Nokia vedrebbe praticamente dimezzate le sue quote, passando dall’attuale 40% al 20%. La parità fra i due colossi verrebbe raggiunta nel 2011, quando entrambi i produttori si “incontrerebbero” a quota 77 milioni di smartphone venduti.
Su quali presupposti si basano previsioni così sorprendenti?
A Cupertino, sottolinea Generator Research, starebbero vivendo un’età dell’oro grazie alla perfetta combinazione che si è venuta a creare fra l’iPhone e l’AppStore: uno guida le vendite dell’altro. L’uscita di un nuovo modello, inoltre, ha permesso ad Apple di differenziare l’offerta con il “vecchio” iPhone 3G che ora diventa allettante anche per tutta la fascia media del mercato grazie a un prezzo più competitivo.
Di contro, Nokia sarebbe vittima di una strategia che negli ultimi anni ha privilegiato lo sviluppo di terminali low-cost per i Paesi in via di sviluppo. Con questo assetto, fa notare Electronista, la casa finlandese non ha al momento abbastanza spinta finanziaria per rimanere in vetta alle classifiche di vendita anche nel segmento smartphone.
Lo confermerebbe anche la lentezza con la quale Nokia ha finora reagito agli attacchi provenienti da Cupertino. Il primo vero touch-phone della casa finlandese, il 5800 XpressMusic, si è visto solo dopo un anno e mezzo dall’uscita dell’iPhone. Insomma, nel segmento degli smartphone full-touch Nokia non ha avuto la stessa reattività che ha mostrato sul versante dei dispositivi con tastiera Qwerty, dove l’uscita dell’ E71 ha prontamente colmato il gap da Rim e dei suoi Blackberry.
Le considerazioni di Generator Research, per certi versi condivisibili, non tengono conto però di due aspetti piuttosto importanti: il consolidamento del brand Nokia nei Paesi in via di sviluppo, oggi considerato un fattore penalizzante, potrebbe rivelarsi alla lunga una scommessa vincente: gli utenti che oggi sono considerati di fascia bassa potrebbero investire in futuro in prodotti sempre più evoluti, smartphone compresi. C’è poi il discorso Ovi Store. È oggettivamente troppo presto per pronunciarsi sul reale valore del supermercato delle applicazioni Nokia. Di certo la base di terminali Nokia attualmente in circolazione rappresenta un bacino potenzialmente molto attraente per tutta la community di sviluppatori; meglio dunque attendere il 2010 per valutare se e come Nokia avrà affilato le sue armi.
Roberto Catania.