uSocial e il mercato gli amicionline.

Scritto da Guglielmo Rubini.

Quanto vale un amico su Facebook? 7,6 centesimi di dollaro. Per un fan ci vuole qualcosa in pi (8,5 cent). Conviene invece andare all'ingrosso per i voti sui siti di social bookmarking: con 150 dollari si possono comprare 3500 Digg o 1000 Yahoo Buzz. E lo stesso vale per Twitter: 11 cent a follower se se ne acquista un minimo di 1000; tariffa che arriva quasi a triplicare se si vuole diventare una star della twittersfera in poco tempo (28 cent a follower per uno stock da 100.000).

Non si sa se sorridere o preoccuparsi di fronte a questo prezziario di uSocial, start-up australiana che da tempo fa discutere per la sua particolare forma di business (ancora pi aggressiva del controverso PayPerPost)

Per molti versi si potrebbe liquidare con un sorriso l'enfasi di uSocial sui media sociali come potente strumento di marketing: acquistare 5mila amici serve davvero a vendere di pi un prodotto?

Quello che pi preoccupa, invece,  che possano esserci aziende pronte a credere (e a sborsare fior di denaro) per questi servizi.

Come ha rivelato il Los Angeles Times in passato i Marines statunitensi, la Chiesa dei Mormoni, il Dipartimento del turismo coreano e finanche una fondazione pro Darfur hanno pagato per acquistare i voti su Digg e, cos, aumentare la popolarit delle loro pagine. Quanto  bastato perch dalla societ di Kevin Rose arrivasse una diffida ad interrompere immediatamente questa compravendita.

E lo stesso potrebbe presto succedere per Twitter e Facebook: nei termini di servizio di quest'ultimo  specificato che non  consentito "l'utilizzo dei profili per guadagni economici". Ieri  subito arrivato un invito a fermare immediatamente il servizio. Ma dietro la start-up australiana ci sono anche strani intrecci di business: tra i finanziatori di uSocial ci sono Microsoft e il fondo d'investimento russo Digital Sky; entrambe le compagnie possiedono quote societarie di Facebook.

Guglielmo Rubini.

