UICIECHI.IT: Ottobre 2009 - Numero 10.
Windows 7 sui netbook, altro che Starter Edition.
Scritto da Gianni Rusconi.
Il count down per il lancio di Windows 7 è iniziato: ancora 10 giorni (da domani) e il nuovo sistema operativo di Redmond debutterà ufficialmente sul mercato accompagnato da una lunga lista di nuovi modelli di computer. Nello specifico dei portatili c’è grande curiosità intorno ai netbook per un motivo ben preciso: i mini pc avranno a bordo la versione base di Seven, la Starter Edition, o sfoggeranno di serie anche le edizioni Premium, Professional e Ultimate?
Stando alle ultime notizie in merito, Microsoft avrebbe cancellato una precedente restrizione e concesso ai produttori piena libertà di azione circa la release di Windows 7 da installare sui propri netbook. L’indiscrezione è trapelata un paio di settimane fa sul sito TG Daily e la fonte citata è un portavoce di Microsoft UK. Dando quindi per scontata la veridicità della notizia, il gigante del software avrebbe risolto per tempo un problema di coerenza del nuovo Os – perché limitare l’esperienza d’uso degli utenti con una piattaforma priva di componenti quali Aero, Windows Media Center e Internet Connection Sharing? – e dato del contempo una spallata alle ambizioni di Linux (leggi Android, Moblin o il classico Ubuntu) in questo campo.
La futura generazione di netbook avrà quindi accesso a tutte le funzionalità consumer di Seven e per gli utenti ci sarebbe anche un’altra buona nuova: chi acquisterà un netbook equipaggiato con Windows 7 Starter o Home Basic (di fatto non poi così diverse a livello funzionale fra di loro) potrebbe infatti usufruire del programma Anytime Upgrade per migrare con poche decine di euro alla versione Home Premium. Difficilmente vedremo un Asus Eee Pc o un Acer Aspire One con preinstallata una versione Ultimate ma rispetto ai classici netbook dotati di Windows Xp gli utenti dovrebbero godere di migliorie diffuse alla voce multimedialità, sicurezza e gestione dei file.
Se pensiamo al fatto – lo dice una recente ricerca sui consumatori – che nella scelta del mini portatile il sistema operativo è ritenuto una voce più importante del marchio e che il 90% circa dei netbook venduti oggi è Windows si può facilmente intuire perché Microsoft abbia deciso di “concedere” ai produttori la piena libertà di azione riguardo l’uso di Seven sui computer in miniatura.
Gianni Rusconi.