Eolas ritenta la carta dei brevetti software.

Da ZeusNews.

Nel 2003 Eolas, una societ di San Francisco nata in seno all'Universit della California, intent causa a Microsoft per violazione del suo brevetto numero

5.838.906 per quanto riguarda la teconologia ActiveX e in particolare i componenti ActiveX come quello di Windows Update.

Tale brevetto si pu riassumere in: "Metodo per lanciare/includere applicazioni esterne in documenti ipertestuali", un po' come i video in Flash o le applet Java che si trovano pressoch ovunque. In sostanza si tratta dei plugin dei browser.

La causa si chiuse con una transazione (di 585 milioni di dollari) nel luglio 2007 a favore di Eolas. Molte societ tra cui Apple e la stessa Microsoft ritoccarono vari loro prodotti per aggirare questo brevetto.

Adesso la stessa compagnia ci riprova, alzando il tiro: Eolas sta tentando di incassare soldi da altre 23 colossi tra cui Apple, Yahoo, Google, eBay e Adobe, per una tecnologia che fa ormai parte di quasi ogni sito web.

Fortunatamente non in tutto il mondo sono riconosciuti i brevetti software, ma la maggior parte delle grosse web-company, da Google a Sun, sono negli Stati Uniti e quindi sono soggette a queste leggi.

Tempo fa si verificarono casi simili per quanto riguarda i brevetti del formato di immagine Gif che, da standard de-facto, divenne formato-odiato e rimpiazzato da Jpeg e Png. Si dovr andare incontro a una nuova svolta tecnologica per l'ennesimo problema giuridico?

L'open source e le licenze OSI Approved non possono dare adito a simili problemi. Oggi la maggior parte dell'hardware in commercio ha componenti open all'interno (la quasi totalit dei router, degli hard disk multimediali, dei navigatori satellitari e della maggior parte degli Os per cellulari top di gamma) ma vi sono comunque molti, troppi brevetti che possono generare cause che di tecnico non hanno nulla.

Per approfondire si veda per esempio questo articolo (in inglese) che spiega con un'immagine ben descritta i termini del brevetto in oggetto; qui c' una lista delle aziende citate, mentre qui un po' di legalese (in inglese).

Concludiamo segnalando un caso ancora pi improbabile: l'artista Edwyn Collins si  visto rifiutare da MySpace la pubblicazione di una propria canzone per violazione del suo stesso copyright. Pare che i gestori di MySpace abbiano ritenuto impossibile che i diritti di una canzone fossero del proprio creatore anzich di una qualche major discografica.

ZeusNews.


