UICIECHI.IT: NOVEMBRE-DICEMBRE 2009 - Numero 11-12.
L’Adsl in Italia è lenta la metà.
Scritto da Giulio Boresa.
Promesse tradite: l’Adsl 7 Megabit ha una velocità reale che è la metà di quanto dichiarato dagli operatori. La 20 mega si fermano a 5 Mbps. Lo dice uno studio di Between e non è il solo
La realtà delude le promesse Adsl. La velocità reale è meno della metà di quella dichiarata dagli operatori italiani. Lo dice uno studio (ancora non online) presentato a Capri da Between e basato su un campione di 1.300 utenti che hanno testato la propria connessione con il software Isposure.
Le Adsl 7 Megabit vanno a 3,9 Mbps; più deludenti quelle a 20 Mbps: si fermano a 5. Con grandi oscillazioni durante la giornata (a sera si va molto più lenti, ma di questo gli utenti si saranno già accorti) e tra un operatore e l’altro.
Lo scopo dello studio, in effetti, è migliorare la trasparenza dell’offerta e aiutare gli utenti a scegliere meglio. Non ci sono però ancora dati sui singoli operatori, ma Between ha promesso a Capri che tornerà sulla questione con uno studio più approfondito nel 2010. Alcune cose non sorprendono: per esempio che, dai test Between, la banda larga su rete mobile vada a meno di 2 Mbps. Lo diceva anche Altroconsumo.
A rincarare la dose, è arrivato anche uno studio delle università di Oxford-Oviedo, secondo cui l’Italia è poco prima dell’Ucraina per velocità reale della banda larga. SI basa su 24 milioni di test su Speedtest.net. Da noi pesa una rete che, in parti del Paese, perde pezzi: doppini fatiscenti, tecnologie nelle centrali Adsl che richiederebbero un aggiornamento. Del resto, è proprio questo uno degli obiettivi del piano Romani da 1,47 miliardi, ancora in fase di partenza.
Giulio Boresa.