UICIECHI.IT: NOVEMBRE-DICEMBRE 2009 - Numero 11-12.
Windows 7 non si copia.
Di Dodi Casella.
Il nuovo Windows è appena rilasciato in via ufficiale e subito Microsoft deve puntualizzare i limiti legali relativi a installazione e aggiornamento.
Numerosi utenti hanno acquistato versioni OEM di Windows 7 per meno di 130 euro alcuni giorni prima del 22 ottobre, data ufficiale del rilascio. Alcuni l'hanno poi installata su un Pc come aggiornamento di un preesistente sistema operativo Windows.
Tanto ovvia quanto giuricamente ineccepibile è la reazione di Microsoft, che critica i "furbetti" che hanno individuato un hack che permette di violare impunemente la licenza.
Tale licenza - anche se a Redmond si guardano bene dallo specificare - consisterebbe in una sorta di "comodato oneroso" dell'uso del software anziché in un acquisto vero e proprio, da qualche tempo a questa parte riferibile da un ben preciso hardware come specificato dalle regole dell'EULA.
In effetti, la licenza "Original Equipment Manufacturer" (OEM) vorrebbe indicare la vendita di componenti o accessori effettuati da un produttore a un altro, al fine di essere incorporati nel prodotto finito nuovo di quest'ultimo. Si esclude quindi non solo la vendita separatamente dal bene principale ma anche la separazione da quest'ultimo per effettuare l'abbinamento con un altro prodotto finito, anche se anch'esso nuovo di fabbrica.
Meno comprensibile invece è il fatto che Microsoft sembri pigliarsela con gli acquirenti invece che con il cliente "irrispettoso" degli accordi contrattuali; ancor meno (e in questo caso la colpa è da attribuirsi unicamente ai programmatori) è l'evidente bug in Windows 7 che ha premesso l'installazione del sistema operativo senza verificare in precedenza se "per caso" sulla macchina ospite non ne fosse già presente un altro.
E' universalmente nota la scortese abitudine delle diverse versioni Windows di sovrascrivere brutalmente e senza preavviso il bootfile di altri sistemi operativi che dovesse trovare sulla macchina ospite durante l'installazione. La cosa, specialmente nel caso di un software rilasciato non in proprietà ma in comodato per di più oneroso, ha tutta l'aria di una insopportabile prepotenza anche a prescindere dall'eventuale danno.
Dodi Casella.