UICIECHI.IT: FEBBRAIO 2010 - Numero 2.
C'è Zeus e ZeuS.
Di Dodi Casella.
Il botnet e le sue varianti avrebbero già infettato oltre 75 mila computer.
Sarebbero oltre 2500, tra aziende pubbliche e private, siti governativi e risorse web "riservate" i colpiti da ZeuS, un cavallo di Troia che opera dal novembre 2009.
Stando a NetWitness, nota azienda di consulenza informatica, l'ultima versione denominata "Kneber", scoperta nella release 1.2 verso la fine del mese scorso, avrebbe già compromesso un gran numero di computer.
In appena tre mesi, secondo le stime di NetWitness che afferma di essere riuscita ad accedere ad uno dei server di controllo, il botnet sarebbe stato in grado di raccogliere almeno 75 GB di dati, tra cui in particolare login e password, nonché di esplorare i dati memorizzati sui dischi rigidi per poi ritrasmetterli agli interessati.
L'hack è inoltre in grado di rubare documenti digitali, inviare spam, e installare programmi per registrare i caratteri digitati sulla tastiera, per cui pare sia stato in grado di raccogliere sinora una quantità di dati impensabili.
Secondo altri esperti, ci si aspetta di trovare almeno un altro centinaio di reti compromesse dal botnet, ma danni sinora provocati da ZeuS e sue varianti sarebbero soltanto da "medi" a "medio-gravi".
Infatti già nel 2008 venne scoperto e disattivato in Olanda un'analoga rete di botnet che avrebbe infettato non meno di 100.000 computer prima di essere messo in condizione di non nuocere.
Dodi Casella.