UICIECHI.IT: MARZO 2010 - Numero 3.
Le Biblioteche Nazionali di Roma e Firenze su Google Books.
Scritto da Guglielmo Rubini.
Siglato un accordo con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali italiano. Entro due anni saranno digitalizzate un milione di opere di pubblico dominio. Da Dante a Manzoni, passando per i testi scientifici
Un milione di volumi. Dagli scritti ottocenteschi su Dante alle opere di Galileo Galilei. Ma anche i classici della scienza dell’Illuminismo. E un bottino di opere rare di ogni epoca (illustrazioni, litografie, prime edizioni). Il Ministero per i Beni Culturali ha siglato con Google un importante accordo che porterà su Google Books un numero consistente di testi della nostra storia letteraria e scientifica.
A breve dovrebbe partire il progetto di digitalizzazione delle biblioteche Nazionali di Roma e Firenze, per quello che Google già definisce “Rinascimento Digitale“: “Ogni studente dovrebbe accedere alle opere di Petrarca, Dante, Vico. Per molti di questi autori famosi, in parte è già possibile, ma che dire delle opere di Guglielmo il Giuggiola o Coluccio Salutati? Vogliamo che tutta la grande letteratura italiana diventi accessibile al pubblico”.
Un progetto senza dubbio ambizioso, che va ad aggiungersi alle altre 42 biblioteche mondiali che hanno ceduto il proprio patrimonio librario a Google Books. Anche in questo caso, i costi di digitalizzazione saranno coperti interamente da Google.
Google Books sta incontrando molte resistenze in mezzo mondo (Italia compresa), soprattutto da parte di editori e studiosi che non vogliono cedere un patrimonio così importante ad un’istituzione privata. L’accordo con il Ministero dei Beni Culturali non dovrebbe entrare in conflitto con le leggi sul copyright: saranno digitalizzate solo le opere di pubblico dominio. In attesa di risolvere il contenzioso negli Stati Uniti, saranno escluse anche le opere orfane (quelle cioè protette da copyright, ma di cui non si conoscono i detentori dei diritti economici).
Nell’accordo con il Mibac c’è qualche segnale di apertura rispetto al passato: le opere indicizzate non saranno accessibili solo su Google Books, ma anche sui siti delle rispettive istituzioni e su Europeana, la biblioteca promossa dall’Unione Europea che stenta a decollare: “Vogliamo vedere questi libri raggiungere quante più persone è possibile - spiega Gino Mattiuzzo, responsabile di Google Books in Italia - I libri scannerizzati saranno inclusi anche su Europeana, di cui la Biblioteca di Firenze è membro”.
Ecco un’opera su Dante del 1827 già presente su Google Books
Guglielmo Rubini.