UICIECHI.IT: APRILE 2010 - Numero 4.
Il lento risveglio del WiMax italiano.
Scritto da Giulio Boresa.
Promozioni da Mandarin e Freemax, che estendono la copertura. Linkem riceve nuovi fondi. Intanto il WiMax fa strada nel mondo
Certo, alcuni operatori (Wimaxer, Mgm, Ribes) non sono ancora partiti, mentre Aria da un po’ non dà notizie di sé (ma, a quanto risulta, si prepara a rilanciare servizi e copertura in primavera, con un nuovo assetto aziendale); però tutto sommato è presto per considerare conclusa l’avventura del WiMax in Italia: anzi, siamo probabilmente ancora all’inizio.
Buone notizie vengono dallo scenario internazionale: alle recenti fiere Cebit e Mobile World Congress ci sono stati, a sorpresa, parecchi annunci di prodotti (notebook, lettori e-book) e nuovi apparati di rete WiMax. Idc ha appena decretato il WiMax la quarta tecnologia (su dieci) più rilevante del 2010. Il motivo è che, anche se dall’Italia non ce ne stiamo accorgendo, il WiMax continua a crescere nel mondo, con previsioni di crescita soprattutto negli Usa e nei Paesi in via di sviluppo (per un totale di 133 milioni di abbonati nel 2012, secondo WiMax Forum). Se aumentano gli abbonati e si espandono le reti nel mondo, cala il costo degli apparati WiMax, per effetto delle economie di scala. Di conseguenza anche in Italia il WiMax costerà di meno nei prossimi mesi.
Giulio Boresa.