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UICIECHI.IT: APRILE 2010 - Numero 4.

Editoria digitale: Apple contro Amazon (1).

Scritto da Guglielmo Rubini.

Tra Kindle e iPad è già iniziata la battaglia per il mercato ebook. Ma si tratta di due dispositivi diversi, che continueranno a sopravvivere uno accanto all’altro

Ad ogni modo, è bene evidenziare le forti differenze che ci sono tra Kindle 2 e iPad. Il nuovo gadget della mela morsicata è un dispositivo ibrido, rivoluzionario su molti fronti (schermo a colori, multitouch, aperto a sviluppatori esterni) rispetto a Kindle. Ma non può affatto essere considerato un e-reader, come si intuisce anche da questa tabella comparativa realizzata da PaidContent.

Dall’altra parte Kindle 2, in quanto a dotazione hardware, sembra lontano anni luce dall’iPad: schermo bianco e nero, no touch, ancora chiuso allo sviluppo di applicazioni terze (a breve dovrebbe arrivare un app store, ma ci saranno comunque grosse limitazioni). Eppure il Kindle 2 continua ad avere alcuni punti a suo vantaggio, che possono fare la differenza per chi ama i libri:

il peso ridotto: 290 grammi in confronto ai 680 grammi dell’iPad - una differenza non da poco, considerato che la lettura di un libro spesso è un’attività prolungata;

l’inchiostro elettronico: rispetto allo schermo retroilluminato dell’iPad non affatica la vista

L’inchiostro elettronico rappresenta però anche il maggior limite del Kindle 2 perché al momento non esiste una tecnologia a colori. Se per la lettura di un romanzo non si tratta di una grossa perdita, i problemi arrivano quando si vuole leggere un quotidiano o una rivista in formato digitale: si perde l’impaginazione, le foto sono visualizzate male, non è prevista nessuna forma di interattività. L’iPad promette invece di dare il meglio di sé proprio su questo fronte, come abbiamo già visto durante il keynote di presentazione, con l’applicazione per iPad del New York Times.

Proprio per tutte queste differenze - suggeriscono alcuni osservatori - è ancora prematuro parlare di una battaglia Kindle 2 vs. iPad: il primo resterà il dispositivo di riferimento per chi predilige la narrativa (anche grazie al suo sterminato catalogo); il secondo è invece il gadget per chi è alla ricerca di nuovi strumenti per informarsi e intrattenersi in mobilità, non certo l’ideale per leggere Alla ricerca del tempo perduto.

Più che con gli e-reader, sottolinea Gizmodo, l’iPad dovrà quindi vedersela con una nuova categoria di dispositivi: gli Slate-pc.

Guglielmo Rubini.