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UICIECHI.IT: APRILE 2010 - Numero 4.

Editoria digitale: iPad e gli altri slate-pc (2).

Scritto da Guglielmo Rubini.

L’ultimo gadget della Apple non è un e-reader, ma permetterà di rompere molte barriere. Non solo nell’intrattenimento, ma anche nel modo di informarsi online

Gizmodo ha pubblicato un’esauriente tabella di comparazione delle caratteristiche hardware degli slate-pc: dall’iPad a JooJoo, fino all’Hp Slate presentato all’ultimo CES e tutti gli altri tablet equipaggiati con Android.

Ma al di là delle caratteristiche tecniche, in questo post preferiamo focalizzarci più sulle conseguenze che questi gadget avranno nel settore dell’editoria digitale.

Lo sbarco di Apple sicuramente porterà un’accelerazione in questo settore: l’iPad è già compatibile con le oltre 140.000 applicazioni sviluppate per iPhone, tra cui si trovano non solo videogiochi, dischi e film, libri (si pensi a Stanza o alle applicazioni di Amazon e Barnes&Noble) ma soprattutto nuovi formati ibridi. Un bell’esempio ci arriva dall’ultimo libro pubblicato da Nick Cave, “La morte di Benny Munro“. Un libro multimediale che non è solo ebook da leggere, ma anche da ascoltare e guardare (nella lettura fatta dallo stesso Nick Cave). La casa editrice Enhanced Editions sta lavorando da tempo su questi formati cross-mediali, destinati certamente a trovare terreno fertile nell’avanzata dei nuovi Slate-pc.

Stesso discorso per i “vooks“, digi-romanzi che si sviluppano a metà tra le pagine di un libro e collegamenti esterni (che spesso puntano a video e altre risorse online). E’ il caso del recente Level 26 di Anthony Zuiker, ccreator di CSI.

Ma al di là dei libri, è sulle riviste che questi dispositivi permettono di fare un salto in avanti. Lo studio di design Pentagram ha pubblicato un interessante post in cui elenca le rivoluzioni che l’iPad e gli altri Slate-pc porteranno in questo settore:

Fine della frequenza: non ci saranno più mensili, settimanali, quotidiani. Tutte le testate dovranno adattarsi al modello: informazioni 24 ore su 24, 7 giorni su 7;

Migliori formati: dopo un decennio in cui le testate hanno dovuto adattarsi agli schermi di pc e telefonini (perdendo molto del loro appeal), con gli Slate-pc finalmente si può tornare a sperimentare e osare di più;

Pubblicità da ripensare: pop-up e banner funzioneranno poco su questi dispositivi, ma in cambio tutti pagheremo per abbonarci alle riviste preferite;

Nuovi modi di raccontare le storie: lo storytelling visivo diventerà sempre più cruciale sugli Slate-pc.

Con l’arrivo di iPad e gli altri dispositivi, simili applicazioni diventeranno sempre più realtà. Riviste, quotidiani, mensili diventeranno tutti una app.

Guglielmo Rubini.