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UICIECHI.IT: GIUGNO 2010 - Numero 6.

Windows 7: spiegazioni pratiche.

Di Nunziante Esposito.

Prima parte.

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Non è passato molto tempo dall'uscita di Windows Vista ed ecco un nuovo sistema operativo: Windows 7, Seven, come lo chiamano loro.

La Microsoft ci ha abituati ormai al rinnovo periodico dei suoi prodotti, Sistema Operativo in testa, quindi, non ci dobbiamo meravigliare più di tanto. Però, qualche volta queste innovazioni si sono rivelate, più o meno, dei flop tecnici o commerciali. Vedi Windows Millennium e Windows Vista, anche se per questo ultimo sistema operativo, tranne che per il cambiamento radicale della filosofia d'uso, non ne posso dire nulla di male, anzi, dopo aver ostinatamente tribolato per un paio di mesi per capirne le nuove funzionalità, per il resto l'ho usato e lo uso senza nessun problema.

A parte i malfunzionamenti, quando Microsoft ci propone un nuovo sistema operativo, quasi sempre, si tratta di imparare il nuovo layout, a partire dalle finestre che sono diverse dal sistema operativo precedente, le modifiche apportate al pannello di controllo e altre modifiche che comportano passaggi strani per raggiungere le cartelle alle quali eravamo abituati ad accedere in precedenza. Il tutto, alla fine si riduce ad un apprendimento più o meno veloce delle novità, cosa che dipende soprattutto dalla esperienza personale, ma anche dall'attitudine ad accettare ed affrontare il nuovo, che in questo campo, è già vecchio nel momento che viene prodotto.

Per noi disabili è peggio che per tutti gli altri. Infatti, vuoi per i problemi che le novità causano alle nostre tecnologie assistive, vuoi perché ci viene il terrore di non poter più fare quello che abbiamo imparato con molti sacrifici, talvolta anche in termini di costi, generalmente approdiamo al nuovo con qualche anno di ritardo e non solo per gli adattamenti delle nostre tecnologie assistive.

Molto spesso, fortunatamente solo per alcuni, il passaggio al nuovo non avviene affatto. Fino a quando non si è costretti, come è avvenuto per Windows 98 che non è stato più supportato dalla Microsoft, gli utenti in generale e quelli disabili in particolare, usano il vecchio per anni.

In previsione che anche Windows XP non sarà supportato in un futuro molto prossimo, si vocifera che ciò avverrà nel 2012, consiglio a tutti di cominciare a interessarsi a questo nuovo sistema operativo che si gestisce abbastanza bene con Jaws 10, ma con la prossima uscita di Jaws 11 in italiano sarà sicuramente usabile senza alcun problema.

Infatti, ho provato la demo della versione di Jaws 11 portable in inglese e devo dire che rispetto alla demo di Jaws 10, Jaws 10.178, la 11 riesce a gestire meglio molte cose, soprattutto quelle che comportano l'accesso alle finestre delle impostazioni.

Noi disabili della vista, sempre in ritardo a causa degli adattamenti delle tecnologie assistive, generalmente riusciamo ad usare molto bene e quasi solo tutto quello che gira sul sistema operativo della Microsoft, ma ultimamente ci sono importanti novità e ci sono buone speranze che nei prossimi anni potremo anche noi usare Linux e Machintosh, cosa che a poco a poco stiamo facendo e che fino a qualche anno fa ci erano preclusi.

Ho iniziato in questo periodo ad usare Windows 7 (Windows Seven come dicono gli americani), quindi, come è mia abitudine, mi accingo a scrivere una serie di articoli per il giornale Uiciechi.it con i quali descriverò più o meno in ordine tutto quello che farò per apprendere l'uso di questo nuovo sistema operativo.

Inizio con il dire che Windows Seven non è ne Windows XP pro, e nemmeno Windows Vista, ma si avvicina molto di Più a Windows Vista, quindi, per chi ha già avuto un approccio con Vista, sarà un po' avvantaggiato. Inoltre, tanto per non dare nulla per scontato, darò tutti i ragguagli di un sistema operativo Windows 7 home premium che mi sono ritrovato installato su un portatile della HP.

Anche se le cose dovrebbero essere grosso modo uguali per tutti i sistemi operativi, non conoscendo gli altri, sicuramente differiscono tra loro, ne do la certezza solo per Windows 7 home premium. Altra considerazione, credo si tratti della versione più diffusa di questo sistema operativo, a giudicare da tutti i computer che lo portano installato. Basta farsi un giro nei centri specializzati o su Internet per rendersene conto. Inoltre, avendo preso un computer con sistema operativo a 64 bit, spero non ci siano differenze rispetto a quello a 32 bit.

Ciò premesso, inizierò proprio con l'installazione di uno screen-reader e tutte le impostazioni da modificare fin dall'inizio per migliorare la gestione e l'utilizzo di questo sistema operativo con questo software. Darò dettagli precisi con l'utilizzo di Jaws per Windows della Freedom Scientific, http://www.freedomscientific.com, distribuito in Italia dalla Subvision di Milano, http://subvisionmilano.com

Anticipo che se non si ha un vedente a portata di mano, per farci dare un occhio in prestito, sarà tutto più difficile. Infatti, non è perché non ci sarà possibile farlo da soli, ma solo perché possiamo installare Jaws lo stesso, ma a causa del controllo account utente, funzione di sicurezza che per ogni schermata vuole l'autorizzazione per andare avanti, ci mette continuamente il bastone tra le ruote, rendendo una installazione semplice un tormentone.

Vediamo come procedere nella condizione più difficile, cioè senza avere un vedente disponibile per un occhio in prestito.

Usando un computer con una connessione ad internet e con uno screen-reader già installato, ci prepariamo gli attrezzi per poter sopperire alla mancanza di vista. Molti anni fa, ci si attrezzava con un CD autopartente che, inserito nel lettore ottico, avviava direttamente l'installazione dello screen-reader. Si può fare anche oggi una cosa simile. Basta masterizzare un CD apposito facendo come segue:

  1. Dal sito http://www.subvisionmilano.com si preleva una demo di Jaws, attualmente è possibile scaricare la versione di Jaws 10.0.1178, sia a 32, sia a 64 bit.
  2. Una volta salvata sul disco rigido del computer, avremo il file di installazione J10.0.1178.ita.exe oppure, J10.0.1178.ita_X64.exe.
  3. Nella cartella dove abbiamo questo file, dobbiamo creare un file di testo, quindi, da menu file, nuovo, nuovo file di testo ed invio. Gli daremo per il momento il nome "Autorun.txt", senza le virgolette.
  4. Apriamo questo file e scriviamo al suo interno le righe che seguono, con una riga di spazio tra loro.
  5. Riga 1: [autorun], attenzione alle parentesi.
  6. Riga 2: open=Jaws.bat
  7. Riga 3: Action="Avvia Jaws"
  8. Chiudiamo il file e salviamo le modifiche. Rinominiamo il file da "Autorun.txt" in "Autorun.ini", senza le virgolette.
  9. Sempre nella stessa cartella, dobbiamo creare un altro file di testo, quindi, da menu file, nuovo, nuovo file di testo ed invio. Gli daremo per il momento il nome "Jaws.txt", senza le virgolette.
  10. Apriamo il file "Jaws.txt" e scriviamo le righe che seguono.
  11. Riga 1: @Echo off
  12. Riga 2: start J10.0.1178.ita.exe oppure, start J10.0.1178.ita_X64.exe, in base al sistema operativo sul quale si deve installare Jaws.
  13. Chiudiamo il file e salviamo le modifiche. Rinominiamo il file da "Jaws.txt" in "Jaws.bat", senza le virgolette.
  14. Procurarsi un file eseguibile da un qualsiasi CD autopartente, per esempio un disco del giornale che stiamo leggendo versione su CD, dove è presente il file "Via.exe".
  15. Copiando il file di setup di Jaws, il file Autorun.ini, il file Jaws.bat ed il file Via.exe su un CD con il software di masterizzazione che usiamo normalmente, avremo prodotto un CD autopartente che, una volta inserito nel lettore ottico, avvia direttamente l'installazione di jaws.

Questo sistema lo si può usare anche su una pendrive. Infatti, con l'uso delle pendrive, attualmente molto capienti, possiamo avvalerci di uno di questi dispositivi, preparandolo su un altro computer e poi usandolo sul computer da attrezzare all'utilizzo per un disabile visivo.

Copiando su una pendrive il file di setup di Jaws, il file Autorun.ini ed il file Jaws.bat, sfruttando l'autoplay, si può avviare l'installazione di Jaws senza aiuto di nessuno. Basta inserire la pendrive e, dopo che abbiamo ottenuto il classico suono di inserimento di una periferica, contiamo fino a 10 e premiamo invio.

Nota bene:

  1. Le Prove sono state eseguite con una pendrive da 4 giga e con circa 3 giga di dati contenuti. Se la penna fosse più capiente, il tempo di accesso ai dati sarà più lungo. A parità di grandezza, il tempo di accesso sarà tanto minore quanto più veloce è il processore e quanta più memoria ram si possiede.
  2. Per agevolare i meno pratici per queste cose, è stato inserito il file "DiscoAutopartente.zip" che contiene i tre file sopra indicati che servono, assieme al file di setup di Jaws, per creare un disco autopartente per la versione di Jaws J10.0.1178.ita.exe attualmente scaricabile dal sito della subvision di Milano e che è la versione a 32 bit. Per altre versioni basta modificare il nome del file di setup indicato nel file bat e si può creare il disco per altra versione.

Un'altro rimedio per sopperire alla presenza di un occhio in prestito lo possiamo preparare su una pendrive con una Snapshot dello screen-reader NVDA.

Per preparare una pendrive allo scopo, faremo come segue:

  1. Prepariamo una pendrive con uno spazio disponibile per accogliere una versione di NVDA portable. Al momento occorre per lo meno 50 mega.
  2. Scarichiamo una Snapshot di NVDA dal sito del progetto andando alla pagina: http://www.nvda-project.org/snapshots/
  3. Quando si apre la pagina del sito, troveremo una tabella che contiene tutte le ultime Snapshot. Per chi usa Jaws, basta premere la lettera T e si trova sul primo campo della tabella. Premendo freccia giù, raggiunge il link per scaricare l'archivio della ultima versione portable. Dando invio sul link, si effettua il download.
  4. Scompattare il file exe in una cartella. Se si effettua la scompattazione con Winrar, avremo una cartella con il nome della Snapshot nella quale ci saranno tutti i file e le cartelle dello screen-reader.
  5. Copiare tale cartella sulla pendrive rinominando la cartella e dandogli il nome NVDA, tanto per semplificarci un poco il lavoro successivamente.
  6. Sulla cartella principale della pendrive, dobbiamo creare un file di testo, quindi, da menu file, nuovo, nuovo file di testo ed invio. Gli daremo per il momento il nome "Autorun.txt", senza le virgolette.
  7. Apriamo questo file e scriviamo al suo interno le righe che seguono, con una riga di spazio tra loro.
  8. Riga 1: [autorun]
  9. Riga 2: open=N.bat
  10. Riga 3: Action="Avvia NVDA"
  11. Chiudiamo il file e salviamo le modifiche. Rinominiamo il file da "Autorun.txt" in "Autorun.ini", senza le virgolette.
  12. Sulla cartella principale della pendrive, dobbiamo creare un altro file di testo, quindi, da menu file, nuovo, nuovo file di testo ed invio. Gli daremo per il momento il nome "N.txt", senza le virgolette.
  13. Apriamo il file "N.txt" e scriviamo le righe che seguono.
  14. Riga 1: @Echo off
  15. Riga 2: Cd NVDA
  16. Riga 3: start NVDA.exe
  17. Chiudiamo il file e salviamo le modifiche.
  18. Rinominiamo il file da "N.txt" in "N.bat", senza le virgolette.
  19. Eseguiamo una disconnessione sicura dal computer con il quale abbiamo preparato questa pendrive e una volta estratta, la inseriamo nel computer sul quale è installato Windows Seven.
  20. Se tutto è stato eseguito come suddetto, appena si avvia l'autoplay, come comando prioritario si predispone l'avvio del file n.bat, file che avvierà NVDA.

Dando invio, anche al buio dopo aver contato per lo meno fino a dieci dal momento che si ascolta il classico suono di dispositivo USB collegato, si avvia NVDA e comincerà a parlare la bruttissima, ma utilissima, sintesi Espeack.

Per agevolare i meno esperti nell'uso del computer, anche se consiglio di tentare di fare queste cose proprio per imparare, nei software del mese che inviamo nella versione su CD del giornale, è stato inserito il file ScreenReader.zip che contiene la cartella NVDA con lo screen-reader ultima Snapshot e i due file occorrenti per rendere questo software avviabile senza difficoltà da una pendrive.

Basta scompattare il file zip e copiare la cartella NVDA, il file autorun.ini e il file N.bat su una pendrive ed abbiamo l'attrezzo per far parlare qualsiasi computer che vogliamo usare, avendo la possibilità poi di installare in piena autonomia lo screen-reader che preferiamo. Nel mio caso, Jaws.

Vi rimando alla seconda parte per iniziare a vedere concretamente il nuovo sistema operativo.

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Per chiarimenti o ulteriori spiegazioni, scrivere a: Nunziante Esposito



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