L’Eee Pc sui banchi del liceo: prove pratiche di scuola 2.0.
Scritto da Gianni Rusconi.
Ricerche e approfondimenti, appunti e compiti a casa e un domani strumento per consultare i libri di testo: il netbook entra in classe e per docenti e studenti si apre una nuova era di fare didattica. L’esempio arriva da Piacenza
Il netbook torna per così dire alle origini non era nato, proprio con Asus, come mini computer per gli studenti? E si mette al servizio di un sistema con l’obiettivo di essere da subito un valido supporto per ricerche e approfondimenti sul Web e di sostituire in futuro carta, penna e perché no anche i tradizionali libri di testo. Pensare a una così radicale trasformazione della scuola italiana è di questi tempi fuori luogo ma se i testi sono disponibili in forma digitale è lecito chiedersi perché non utilizzarli direttamente su un computer anziché stamparli? Mentre l’idea di sfruttare gli Eee Pc per prendere e scambiare appunti in aula, svolgere i compiti a casa, creare comunità di studio on line può essere un progetto percorribile, se questo gestito in modo strutturato e intelligente.
Il Liceo Melchiorre Gioia di Piacenza, in tal senso, può essere preso ad esempio: dal 2002, utilizzando un’applicazione Web interattiva appositamente sviluppata per le scuole, gestisce il forma elettronica il registro di classe (assenze, voti, giustificazioni, pagelle) e le varie comunicazioni scuola-famiglia attraverso pagine personali raggiungibili dal sito della scuola. Gestire una didattica di nuova generazione con un netbook: per digitalizzare la scuola e renderla più funzionale all’insegna delle tecnologie non ci vuole, a quanto sembra, poi molto. Questione di volontà.
Gianni Rusconi.