Microsoft Kin: cronaca di una morte annunciata.
Scritto da Roberto Catania.
Nessuno compra i due social-phone della casa di Redmond. Che comunica l’annullamento delle operazioni commerciali in Europa, previste per l’autunno
Viene facile pensare che dietro alla decisione della grande M ci sia la volontà di Steve Ballmer - nuovo presidente in pectore della divisione mobile di Microsoft dopo il pensionamento (forzato?) di Robbie Bach - di dare un segnale forte al mercato. Vero, e bisogna ammettere che il messaggio è arrivato, chiaro e forte.
Ma a quanto pare dietro l’inaspettata chiusura di quello che un tempo si chiamava Progetto Pink c’è anche un insuccesso di natura commerciale: c’è addirittura chi sostiene che finora siano stati venduti solo poco più di 500 telefoni. Una voce che, se confermata, farebbe del Kin 1 e del Kin 2 un fallimento di dimensioni epocali pari solo a quelle del debutto cinematografico di Alberto Tomba in Alex l’Ariete (547 spettatori al botteghino).
Poco importa a questo punto preoccuparsi della veridicità o meno di questi numeri. Quel che conta è capire per quale motivo Microsoft abbia voluto vendere il Kin 1 e il Kin 2 come due smartphone, pur sapendo che nessuno dei due telefoni ha caratteristiche simili a quelle di un iPhone o di un terminale Android: nessun ecosistema di applicazioni, nessun collegamento a Xbox Live per i videogiochi, nessun applicativo YouTube, nessun sistema di formattazione Html per le mail in arrivo, nessuna applicazione “base” di mappe associata al Gps, perfino nessun calendario. Ci sarebbe da ridire anche sul fronte del social networking, laddove cioè il Kin 1 e il Kin 2 avrebbero dovuto dettare legge: dove sono gli eventi di Facebook? Per quale motivo non si possono caricare le foto su Twitter (cosa che è invece è possibile per Facebook e MySpace)?
Ma la vera condanna è rappresentata dal sistema operativo nella sua interezza: una versione camuffata del redivivo Windows CE (sistema operativo che nemmeno i dipendenti di Redmond si ricordano più), e per di più lanciata a pochi mesi dall’uscita di Windows Mobile 7.
Diciamoci la verità: al di là dell’originale form factor, il mancato arrivo dei due Kin alle nostre latitudini non disturberà i nostri sonni.
Roberto Catania.