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UICIECHI.IT: LUGLIO-AGOSTO 2010 - Numero 7-8.

The Pirate Bay, i pirati piratati.

Di Dodi Casella.

Un hacker argentino ha attaccato con successo il sito della Baia. A rischio i dati di 4 milioni di utenti di tutto il mondo.

L'impresa pare sia riuscita a Ch Russo, nickname di un informatico argentino che afferma sul suo sito, per altro non più raggiungibile, di aver scoperto diverse falle nel database del più famoso, frequentato e discusso sito di condivisione file in tecnologia peer-to-peer (torrent).

L'hacker afferma di non aver avuto alcuna intenzione di nuocere a The Pirate Bay e neppure di voler vendere le informazioni, ma di aver voluto soltanto far rimarcare come nessuno si possa considerare assolutamente al sicuro.

Al di là delle dichiarazioni e delle reali intenzioni di Ch Russo, resta da vedere se e quanto ci metteranno la major dell'intrattenimento a far requisire dalla magistratura i dati degli utenti, poiché nickname, indirizzi email, IP e altri dati significativi per oltre 4 milioni di utenti sembra siano stati ricavati direttamente dall'interfaccia amministrativa, come si evince dal video qui sotto (l'articolo prosegue dopo).

I dati quindi hanno quella completezza sostanziale che danno lavoro nel settore specifico alle agenzie di controllo informatico ed agli studi legali specializzati nel perseguitare i "pirati" con diffide, citazioni e denunzie.

Quanto a TorrentFreaks, che praticamente mantiene la Baia sotto le sue provvide ali, afferma che il sito è stato chiuso momentaneamente "per manutenzione"; probabilmente per cercare di correggere proprio i bug denunciati dall'hacker argentino.

"D'altra parte", afferma un portavoce della Baia, "si è deciso di riscrivere completamente tutto il programma di gestione deldata base, che è vecchio di oltre sei anni". Come dire che Fidati era un gran brav'uomo, ma Non Fidarti era assai migliore.

Dodi Casella.



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